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Scritto Lunedì 30 maggio 2016 alle 18:42

Casateserogoredo: esclusi diversi giocatori del vivaio, delusi i ragazzi e le loro famiglie. Sassella, ''lavoriamo ad un progetto nuovo''

Il patron Gianni Sassella
C'è aria di novità in casa della Casateserogoredo, la società calcistica in cui militano più di duecento atleti, dai piccolissimi fino alla prima squadra.
Durante una riunione convocata nei giorni scorsi presso l'oratorio di Rogoredo infatti, i dirigenti hanno comunicato ai ragazzi nati negli anni 1999, 2000, 2001 e 2002 i nomi degli atleti confermati nelle fila della società per la prossima stagione sportiva.
Una quarantina gli atleti casatesi che non sono stati selezionati dallo staff tecnico della società, che ha sposato, negli ultimi mesi, un progetto per mettere al centro dell'attenzione il settore giovanile agonistico. Un progetto che ha previsto anche nuovi arrivi nello staff tecnico giovanile, come Benincasa, Govoni e Zagati che si aggiungono a preparatori atletici, tecnici e dirigenti per rendere la società casatese un punto di riferimento nel panorama calcistico del territorio.
"Si tratta di un progetto in cui crediamo moltissimo, sostenuto da tutto il direttivo e su cui stiamo investendo molto", ha spiegato il patron della Casateserogoredo, Gianni Sassella. "Negli ultimi anni, nonostante numerosi investimenti in termini di risorse, ci trovavamo in difficoltà alla fine della stagione sportiva per via delle defezioni di alcuni atleti. Con questo nuovo progetto miriamo ad impostare un settore giovanile agonistico di qualità. Ci aspettiamo di avere buoni frutti nel giro di un paio di anni e di crescere giovani che possano supportare anche la prima squadra, che ora milita in Eccellenza, oltre alla Juniores, che quest'anno ha vinto il campionato di categoria".
L'esclusione di alcuni ragazzi dalle fila della società ha però creato non poco malcontento in paese.
Sono numerosi i ragazzi di Casatenovo che militano infatti tra le fila della Casateserogoredo, nata qualche anno fa dalla fusione di due società calcistiche casatesi.
Alcuni genitori degli atleti si sono infatti detti amareggiati per un comportamento a loro avviso poco trasparente da parte della società, con la decisione, comunicata direttamente agli atleti e senza possibilità di appello, di escludere un numero secondo loro davvero elevato di ragazzi, nella maggior parte dei casi cresciuti calcisticamente fin da piccoli sui campi di Rogoredo e inseriti in un gruppo ormai ben formato.
"Mi spiace per i ragazzi esclusi, sono scontenti e lo capisco. La nostra decisione è stata presa per evitare che passassero una stagione senza magari avere molte possibilità di giocare, divertirsi e mettersi in mostra con tutte le loro qualità. La nostra "selezione", come del resto avviene in moltissime squadre del territorio e del panorama calcistico, si è concentrata solo ed esclusivamente sulla fascia agonistica, nel segno del progetto su cui stiamo lavorando. Nella fascia pre agonistica accogliamo tutti i giocatori in una scuola calcio che si compone di diverse squadre e con, anche qui, uno staff qualificato", ha concluso patron Sassella.
L.V.
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