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Scritto Giovedì 02 giugno 2016 alle 13:42

Sirone: dichiarata fallita la Pelucchi Srl costruzioni edili, dopo 50 anni di storia

Con sentenza datata 24 maggio il tribunale di Lecco ha dichiarato il fallimento della società Pelucchi Srl costruzioni edili, con sede a Sirone.
Secondo quanto è stato possibile apprendere, la situazione di crisi si sarebbe palesata già nel settembre scorso, con i primi ritardi nei pagamenti ai lavoratori.
"Non ci sono mai stati molti contatti sindacali, né con l'azienda né con i dipendenti. I rapporti sono iniziati solo quando ormai non c'era più nulla da fare: siamo venuti a conoscenza della situazione alla fine di gennaio, quando iniziava già a mancare il lavoro" ha spiegato Giancarlo Lupinu, delegato Fillea Cgil. "Non c'erano nemmeno le condizioni per accedere agli ammortizzatori sociali".

La sede della Pelucchi costruzioni srl

E' stata quindi aperta una procedura di mobilità volontaria che ha consentito ad altre aziende intenzionate ad assumere questi lavoratori, di ottenere sgravi contributivi. Diversi dipendenti, circa una decina, hanno approfittato di questa "finestra", riuscendo così a ricollocarsi sul mercato.
I dieci rimasti in forza all'impresa sono stati definitivamente licenziati alla fine di marzo, ricevendo l'indennità di disoccupazione Naspi.
Nel frattempo la società ha presentato, nel mese di marzo, richiesta di concordato preventivo che tuttavia non è stata accolta dal Tribunale: dallo scorso anno infatti, per imbastire questo tipo di procedura occorre offrire una garanzia ai creditori (fornitori, appaltatori) del 20% e non più del 3-4%, come accadeva in passato.
Ecco quindi che lo scorso 24 maggio è stato dichiarato il fallimento dell'azienda situata in via San Benedetto, visto che, come citato nel decreto pubblicato sul sito del tribunale lecchese, "sussiste lo stato di insolvenza a causa dell'attuale impossibilità della debitrice a far fronte al pagamento dei propri debiti e dell'assenza di prospettive di adempimento in tempi ragionevoli, come dimostrato dall'ingente indebitamento emergente dai bilanci, dalle dichiarazioni rese alla guardia di Finanza e dalla stessa domanda di concordato preventivo, dall'impossibilità di presentare una domanda di concordato ammissibile".
"Siamo ora in attesa dell'udienza, quando valuteremo come intervenire sui crediti che spettano ai lavoratori, come il trattamento di fine rapporto (TFR) e qualche mensilità arretrata" ha concluso Lupinu.
Si tratta dell'ennesima azienda storica che, operante nel campo dell'edilizia, si trova a chiudere i battenti a causa della "crisi del mattone".
La realtà è nata alla fine degli anni Cinquanta come ditta individuale per poi divenire, nel 1960, "Pelucchi Snc" dei fratelli Giovanni e Battista Pelucchi, fino ad assumere poi l'attuale denominazione. In quasi sessant'anni di storia nel settore, sono numerosi gli edifici e le riqualificazioni realizzate non solo nel territorio lecchese, dove si è soprattutto distinta la sua attività, ma anche in quello comasco e milanese e, persino fuori regione.
L'esame dello stato passivo della società è stato fissato per lunedì 13 giugno davanti al giudice delegato. Per l'udienza occorrerà attendere invece fino ad ottobre.
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