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Scritto Giovedì 02 giugno 2016 alle 17:22

Veneto Banca: 6,5 milioni di euro bruciati. Ecco, per comune, la perdita dei lecchesi


Cinque miliardi di euro bruciati, 87.502 soci rimasti con carta straccia in mano, la rabbia che monta contro gli amministratori di Veneto banca e le Autorità che non hanno vigilato e oggi, anzi, dicono per bocca del presidente di Consob che gli investimenti azionari sono a rischio. Ma quando i funzionari della banca promettevano finanziamenti a fronte dell'acquisto di azioni a 40,75 - prezzo determinato dalla banca stessa a inizio anno che restava invariato non essendo quotata al primo mercato - nessuno interveniva. Morale l'ennesima rapina di una banca nei confronti dei risparmiatori-azionisti. Grandi e piccoli, anche se poi guardandoci dentro meglio si nota che qualche grande famiglia del Veneto è riuscita a fuggire prima del colpo e in alcuni casi anche a guadagnarci. L'hanno definita la rapina del secolo quella messa a segno dalla Banca popolare di Vicenza e dalla Veneto banca, due Istituti di credito non quotati sviluppatisi nel profondo nord est e accomunati da un'unica sorte: l'aver bruciato miliardi e miliardi senza che al momento nessun amministratore, dallo storico Zonin - proprietario di sterminati vigneti - in giù sia finito dietro le sbarre come sarebbe accaduto se questa rapina fosse avvenuta negli Stati uniti. Al termine del conteggio i miliardi bruciati sono 11 con 210mila azionisti i cui titoli da 62,50 euro della Vicenza e 40,75 della Veneto sono scesi a 10 centesimi.
Succede pure questo nell'era Renzi , nel Paese dei balocchi, dove anche la vicenda della Banca dell'Etruria finisce nel dimenticatoio mentre la figlia del vice presidente nonché sorella di un alto funzionario mira a riscrivere la Costituzione e col medesimo fratello partecipa alle celebrazioni del 2 giugno, nel tripudio della grande stampa.

La provincia di Lecco. I colori indicano i comuni dove risiedono azionisti di Veneto Banca

Ma quanti lecchesi ci hanno rimesso soldi con l'investimento azionario nella Veneto Banca? Tantissimi, anche se la presenza dell'istituto di Montebelluna non è troppo diffusa nel territorio lecchese, che vede la presenza di una sola filiale. In totale comunque i soldi andati in fumo sono 6,5 milioni di euro, senza considerare i 20 milioni di euro che ci ha rimesso la famiglia Beretta, quella dei salumi di Barzanò, non censito tra i comuni lecchesi. I danni maggiori li hanno subiti i residenti nel capoluogo con una perdita superiore a 2 milioni di euro. Alle spalle il piccolo borgo di Sirtori con 1,2 milioni. Evidentemente lì risiede un grosso azionista. Oltre 500mila euro ce li hanno rimessi i risparmiatori di Missaglia, 400mila quelli di Casatenovo mentre i meratesi più accorti solo 150mila euro.

Ecco la tabella completa con gli investimenti andati in fumo in azioni di Veneto banca, dei residenti nei comuni della provincia di Lecco:

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