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Scritto Venerdì 08 luglio 2016 alle 19:07

Silea: la nomina del Cda e i compensi fanno discutere, atto di indirizzo ‘16-19 approvato

L'impianto di Valmadrera
Sono state ratificate nella serata di giovedì 7 luglio presso la sede di Silea Spa, in occasione dell’Assemblea dei soci, le decisioni in merito alla nomina del Consiglio di Amministrazione e al “documento programmatico” che contiene le linee di indirizzo che guideranno il lavoro del nuovo organo direttivo – eletto al posto dell’Amministratore unico – nei prossimi mesi.
Nel corso dell’incontro tra gli amministratori – che raccontiamo sulla base di informazioni riferite, poiché si tratta di riunioni precluse al pubblico, giornalisti compresi – non sono mancati da parte di alcuni Comuni voti contrari e astensioni sui tre nominativi scelti per il Cda, alias Mauro Colombo, Paola Panzeri e Giuseppe Anghileri. In particolare, è stata la modalità della votazione a non convincere alcuni sindaci e consiglieri, e non sono mancate critiche al compenso previsto per il collegio sindacale dei revisori dei conti.
Al presidente del Cda della Spa di diritto privato a totale capitale pubblico, il cui nominativo sarà comunicato nella giornata di lunedì, spettano 30.0000 € annui, mentre agli altri due consiglieri 4.700 €. Al presidente del collegio sindacale andranno 20.000 €, e 15.000 € agli altri due revisori. Proprio il fatto che il compenso complessivo del collegio sindacale (pari a 50.000 € annui) supera quello del Cda (39.400 €) ha sollevato qualche critica da parte di alcuni amministratori presenti, e la presentazione di una specifica mozione per una riparametrazione che non ha ottenuto la maggioranza dei voti.
“Si tratta di incarichi diversi, quelle del Cda sono di tipo elettivo” ha commentato Mauro Colombo, non presente alla votazione in quanto direttamente coinvolto e “in lizza” per diventare presidente del Cda. Tra i comuni contrari quello di Oggiono (presente il consigliere Ferdinando Ceresa)  critico sulle modalità della votazione. “Durante l’assemblea di coordinamento non è stata raggiunta l’unanimità sui tre nominativi presentati. Noi come circondario oggionese abbiamo proposto il dottor Angelo Onesti. Invece di indicare ai comuni di presentare liste alternative, si è votata in blocco la triade proposta da loro” ha spiegato il sindaco Roberto Ferrari. “Non è stato rispettato l’articolo 18 dello statuto, che prevede la presenza di eventuali minoranze all’interno del Cda”.
Sindaci maggiormente concordi invece per quanto riguarda la proposta di atto di indirizzo che guiderà nei prossimi anni l’attività di Silea Spa.
A seguito di alcuni emendamenti discussi nell’assemblea di coordinamento, viene rimarcata la necessità di un maggior coinvolgimento da parte della amministrazioni comunali lecchesi nelle decisioni che riguardano il “ciclo integrato” dei rifiuti (raccolta e smaltimento) sul territorio, a partire dai provvedimenti inerenti la differenziazione (come la sperimentazione sulla tariffazione puntuale) fino al tanto discusso Teleriscaldamento.
In particolare, tra le azioni da realizzarsi nel corso dei prossimi 6 mesi, rientrano “un approfondito studio di fattibilità tecnica ed economica sulle alternative di alimentazione della rete di teleriscaldamento anche nell’ipotesi di un’eventuale riconversione dell’impianto che coinciderà, verosimilmente, con la data di scadenza dell’attuale AIA o che sarà prevista nel piano di razionalizzazione degli impianti di Regione Lombardia”, e la “prosecuzione dello studio e degli approfondimenti del progetto di teleriscaldamento o delle possibili alternative di utilizzo dell’energia termica prodotta nel sistema di termovalorizzazione”.
La progettazione del Teleriscaldamento potrà essere sottoposta ai rispettivi consigli comunali, in base alla volontà dei singoli amministratori.
Questo il testo del documento:

PROPOSTA ATTO INDIRIZZO SILEA S.p.A.
Il presente documento intende esprimere alcuni indirizzi con l’intento di verificare e stimolare costruttivamente l’azione di SILEA e dei Comuni della provincia di Lecco nella gestione dei rifiuti e nella programmazione delle attività per il triennio giugno 2016 giugno 2019: vale quindi come proposta di atto d’indirizzo agli organi amministrativi della Società e al Comitato Ristretto (anche alla luce della gestione pluriennale in house dei servizi di raccolta e di smaltimento).
Viene quindi sottoposto rispettivamente alle assemblee intercomunale e societaria, quale base di confronto, e si auspica possa essere formalmente assunto contestualmente all’imminente rinnovo delle cariche societarie (per i Comuni che lo ritengono, previa discussione e approvazione nei rispettivi Consigli Comunali considerati anche gli impegni che riguardano l’azione delle Amministrazioni comunali).
Azioni con scala temporale di realizzazione prossimi 6 mesi:
1. Reinserimento del Consiglio di Amministrazione in luogo dell’Amministratore Unico, compatibilmente con le evoluzioni dei decreti e delle legislazioni nazionali.
2. Aumento della raccolta differenziata con la separazione della carta dal rifiuto secco riciclabile: indirizzare la società controllata Seruso spa verso la programmazione e partenza dei lavori di revamping dell’impianto di separazione dei materiali per la gestione del rifiuto senza carta, con una concertazione economico/organizzativa con i singoli comuni.
3. In vista dell’obiettivo per i comuni del raggiungimento della quota del 75% di raccolta differenziata entro il 2020 (trattasi del 67% per Regione Lombardia secondo quanto stabilito dal d.g.r. 1990/2014) e di riduzione generale dei rifiuti, si propongono le seguenti iniziative: organizzazione campagna di studio e informativa (che è propedeutica alla tariffazione puntuale prevista nel settore temporale successivo) per migliorare la raccolta differenziata da parte dei cittadini. Programmazione di un incontro con esperti del settore che possano proporre e indicare nuove strategie adatte al territorio anche al fine di favorire nella grande distribuzione prodotti più facilmente riciclabili e per incrementare la raccolta differenziata negli ospedali.
4. Chiarimento con un’informativa ai comuni e ai cittadini della qualità del compost prodotto dal riciclo del rifiuto organico e delle possibilità di utilizzo dal cittadino e nel settore agricolo. Valutare l’estensione, come avviene già in alcuni Comuni, dei punti e occasioni di distribuzione ai cittadini (ad esempio nei centri di raccolta). Valutazione da parte di Silea spa delle possibilità di commercializzazione e dei costi della creazione di un processo di preparazione e packaging del prodotto. Da parte dei Comuni, in collaborazione con la Società, prevedere una distribuzione dei secchielli areati in sostituzione di quelli chiusi e la distribuzione annuale di sacchetti in Mater-Bi.
5. In concomitanza con l’avvio dello studio epidemiologico affidato all’Università di Torino, sistematizzare l’archiviazione dei dati di emissione giornaliera da parte di SILEA, favorendo anche una maggiore comunicazione in merito. Alla luce delle modificate competenze, l’ATS Brianza diventa per i comuni interessati soggetto referente per qualsiasi studio inerente la salute pubblica che nasca anche da esigenze del territorio ( e avrà un ruolo prioritario anche nello studio epidemiologico, collaborando con l’Università di Torino). In merito il Comitato Ristretto e l’Assemblea seguiranno costantemente l’evoluzione dello studio e valuteranno l’opportunità di necessari adeguamenti ed eventuali ulteriori approfondimenti.
6. Impostare uno schema della Carta dei Servizi che migliori il rapporto con i comuni serviti e i cittadini.
7. Teleriscaldamento: presentare nei circondari, non appena completata, la progettazione definitiva che riguarda il turbogruppo e il sistema associato di cogenerazione inviata in Regione Lombardia, prima di sottoporla all’assemblea dei soci.
I Comuni sono invitati a sottoporre ai rispettivi consigli comunali la scelta complessiva sul progetto anche ai sensi dell’art. 42 T.U. enti locali comma 2”
Tale prima analisi riguarderà in particolare:
a. Il progetto del nuovo turbogruppo del sistema di cogenerazione e le ipotesi della centrale termica per TLR, nonché i relativi costi d’investimento;
b. Effettuazione di un approfondito studio di fattibilità tecnica ed economica sulle alternative di alimentazione della rete di teleriscaldamento anche nell’ipotesi di un’eventuale riconversione dell’impianto che coinciderà, verosimilmente, con la data di scadenza dell’attuale AIA o che sarà prevista nel piano di razionalizzazione degli impianti di Regione Lombardia.
c. Prosecuzione dello studio e degli approfondimenti del progetto di teleriscaldamento o delle possibili alternative di utilizzo dell’energia termica prodotta nel sistema di termovalorizzazione.
Azioni con scala temporale di realizzazione di 7-12 mesi:
1. Tariffazione puntuale: comunicazione e verifica dei risultati della sperimentazione effettuata in alcuni comuni del Lario orientale (da Abbadia Lariana a Colico eccetto Lierna e Varenna). Passaggio alla definizione di un’area significativa per una possibile sperimentazione più ampia e studio del percorso tariffario che sia sostenibile per la società e per i comuni soci, con attenzione ai cittadini.
2. Approfondimento della filiera del riciclo nel territorio:
- Comunicazione dei risultati dello studio di fattibilità in esecuzione e delle visite previste sugli impianti di trattamento dei rifiuti a freddo.
- studio di spazi e convenzioni possibili per incrementare la filiera del riciclo, in particolare in riferimento ai rifiuti industriali.
3. Proseguire nelle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole su riciclo di materiali .
4. Realizzazione della Carta dei Servizi secondo linee guida regionali.
Azioni con scala temporale di realizzazione di 13-18 mesi:
1. Promozione di azioni volte alla riduzione dei rifiuti da parte dei Comuni, in particolare interventi sulla ristorazione collettiva (stoviglie lavabili, acqua in brocca o in boccione), sulla promozione dell’uso di acqua da rubinetto e realizzazione di casette dell’acqua.
2. Promozione di azioni volte alla riduzione rifiuti indifferenziati e maggiore riciclo dal residuo secco con incremento della raccolta monomateriale: attivazione (i tempi sono definiti dall’Accordo Anci - Conai) della separazione della raccolta della sola carta.
3. Studio di fattibilità per l’ottimizzazione del sistema di compostaggio della parte organica inserendo il trattamento anaerobico (secondo il piano SILEA dovrebbe essere realizzato entro 2020), garantendo il risultato di un prodotto finale (compost) riutilizzabile e non rifiuto.
4. Analisi degli sviluppi e revisione delle proposte precedenti: tariffazione puntuale, filiera del riciclo, teleriscaldamento.
5. Studio fattibilità per l’eventuale servizio di tariffazione e riscossione TARI.
Si sottolinea infine come l’azione di indirizzo strategico formulata permette di modulare temporalmente le diverse attività per poterle attuare in maniera più efficace; ma comporta come necessaria conseguenza
una periodica valutazione (da affiancare al ruolo svolto dal Comitato Ristretto), che si propone di impostare con cadenza semestrale all’interno dell’Assemblea dei Soci ai fini di un’eventuale rimodulazione anche temporale degli obiettivi.
R.R.
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