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Scritto Lunedì 08 agosto 2016 alle 13:46

Gas: sarà un ''advisor'' a individuare il partner di Lario Reti H. Canzi, il settore si concentra, per sopravvivere bisogna unirsi

"Lario Reti Holding è una realtà molto forte sul locale. Ma per essere più competitivi in un mercato dominato dai grandi operatori dobbiamo trovare partner con cui crescere, portando avanti un piano industriale condiviso. Per ora le strade sono tutte aperte: stiamo valutando se nel futuro possa convenire un matrimonio. E con chi".
Parola di Marco Canzi, membro del cda di Lrh e indubbiamente uno degli architetti dell'operazione che ha consegnato alla holding l'affidamento del Servizio Idrico Integrato.
Ora che il Sii è saldamente nelle mani dell'azienda di via Friandra per i prossimi 20, la prossima partita si gioca nel settore del gas, nel quale la società opera con le due controllate Acel Service (che il gas lo vende) e Lario Reti Gasi (che invece si occupa di distribuzione).

Il dr. Marco Canzi
Il mercato dell'energia è popolato da pochi pesci grandi (le 3 più grandi aziende di livello nazionale da sole controllano più della metà del fatturato) e da tanti pesci piccoli. Lrh - che opera su scala provinciale - è uno di questi.
Da qui l'esigenza di trovare nuovi partner, nuovi compagni di affari, per non "farsi mangiare" dai big.
La prima sfida è già in programma la prossima primavera quando sarà messa a gara la gestione delle reti del gas, suddivise nei cosiddetti "Atem", i vari ambiti territoriali.
Sarà un match importante, nel quale o si riesce a stare a galla (aggiudicandosi uno o più ambiti) o si affonda, venendo definitivamente esclusi. La sopravvivenza della stessa Lario Reti Gas - che oggi gestisce in gran parte l'Atem Lecco 1 (capoluogo e circondario per intenderci) - dipenderà dall'esito di quella gara.
Basti pensare che oggi a livello nazionale ci sono 230 gestori che con le nuove gare scenderanno ad almeno 177: qualcuno rimarrà necessariamente a bocca asciutta.
"CI sarà sicuramente una concentrazione del settore: non ci sarà più spazio per tutti" spiega Canzi.
Da qui la necessità di trovare qualche partner forte cui aggregarsi, società con cui allearsi per poter partecipare ai bandi (sia per gli Atem lecchesi ma anche ad altri fuori provincia) quantomeno alla pari con gli operatori più grandi.
A partire da F2i (ex Enel Rete Gas) che già opera sulle reti dell'Atem Lecco 2 (Brianza) e che sicuramente parteciperà - con forza - alle prossime gare.

Le società dovranno prioritariamente essere di "matrice e/o derivazione pubblica", ma non necessariamente "esclusivamente pubbliche".

"Cerchiamo qualcuno che certamente condivida una sensibilità pubblica importante. Ma in questa fase esplorativa non vogliamo stringere troppo il campo d'indagine". 

Gli eventuali futuri "matrimoni" saranno dunque un'occasione importante per Lrh, che ne segneranno il business per i prossimi anni.
Per questo partirà a settembre un'importante studio economico che durerà almeno 3 mesi e che servirà a capire quali sono i "pretendenti" migliori e con quale formula realizzare l'unione.
Al momento è in corso la selezione dell'Advisor che avrà il compito di scandagliare a fondo tutte le potenziali società. Un lavoro che inizierà a settembre e che durerà 3 mesi, con un costo (come base d'asta) di 400.000 euro.
Sul tavolo ci sono 6 candidature (arrivate a Lrh tramite manifestazione di interesse): "Sono tutte importanti società di livello nazionale".
Ma quale sarà il compito dell'advisor? Dovrà analizzare a fondo i bilanci di tutte le società con cui si può immaginare una collaborazione indicando quali potrebbero essere le migliori per Lrh, capire quali potranno essere le formule per l'unione (che vanno da un accordo di collaborazione alla fusione vera e propria) e concretizzare poi l'operazione.
All'advisor sarà inoltre affidato il compito di valutare possibili sinergie con altri servizi pubblici locali di interesse del territorio, nonché assicurare la non-incompatibilità all'estensione della partnership al settore dei rifiuti: "Non intendiamo gestire i rifiuti ma valutare se è possibile una collaborazione con chi se ne occupa sul territorio".
L'advisor dovrà, in buona sostanza, immaginare i possibili percorsi che Lrh potrebbe imboccare nei prossimi anni. Toccherà poi ai soci e al CdA decidere che strada intraprendere, valutandone rischi e benefici.

Al momento dunque - in questa fase anche esplorativa - tutte le strade sono aperte. Ma cosa potrebbe succedere con il 2017? Come potrebbe modificarsi la struttura di Lario Reti Holding e delle sue partecipate?
Canzi: "Per ora non è ancora stata presa una decisione. Tanto Acel Service che Lario Reti Gas potranno essere al centro di queste operazioni di aggregazioni, non necessariamente con la stessa società".

Il "ventaglio" di possibilità è ampio.
Un'ipotesi potrebbe essere quella di pensare a un accordo "più leggero", una semplice collaborazione tra operatori. Pensiamo ad Acel: potrebbe stringere una collaborazione con un altro operatore di un altro territorio per acquistare insieme gas a un prezzo più vantaggioso, o per studiare insieme politiche economiche ed offerte.

Al lato opposto si apre invece la possibilità di un'integrazione vera e propria tra società. "Ad esempio si può immaginare Lario Reti all'interno di un gruppo più grande, formato insieme ad altri operatori, uno o più di uno".
In futuro dunque potrebbe nascere un maxi-gruppo, ovviamente di livello sovra- provinciale, di cui Lrh sia solo una delle componenti: "E' un'eventualità che non escludiamo. In questo caso Lario Reti avrà una partecipazione di minoranza, ma abbiamo specificato già in assemblea che in ogni caso la nostra holding deve continuare ad avere un ruolo determinante nella governance del possibile nuovo gruppo. Certo la partecipazione potrà essere inferiore al 51%, ma senza per questo rinunciare ad avere un controllo sulle decisioni: e questo ad esempio è possibile in gruppo formato da più operatori. Se si farà questo tipo di operazione, sarà sicuramente con soggetti più grandi di Lrh, perché il nostro obiettivo è quello di crescere e ingrandirci".
Rimane il rischio di un sempre minore controllo da parte dei soci, cioè dei sindaci. E non è cosa da poco visto che Lrh ora detiene direttamente il Servizio Idrico Integrato (anche se Canzi ha garantito che "rimarrà comunque necessariamente estraneo a questi accordi").
E non ci sono nemmeno certezze sul fatto che nella eventuale "maxi-holding" possano continuare ad esistere Acel Service e Lario Reti Gas: "Attualmente - ha continuato ancora il membro del cda - questo non si può prevedere".

Di carne al fuoco dunque ce n'è molta. Lrh affiderà alla regia di un advisor esterno, visto che lo scacchiere appare particolarmente complicato e affollato.
"Aspettiamo i risultati dell'Advisor ma siamo convinti che ci siano buone possibilità per mettere in campo un'operazione che ci permetta di essere più competitivi. Il mercato sta vivendo un momento di grande movimento e abbiamo già avuto alcune interlocuzioni" ha concluso Canzi. "Le nostre società stanno lavorando sicuramente bene ma il mercato è popolato da operatori grossissimi, enormi rispetto a noi. E in questo contesto noi dobbiamo guardare al domani".

Paolo Valsecchi
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