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Scritto Sabato 20 agosto 2016 alle 13:03

Missaglia: è pronto al campionato di serie D con la Bustese, il 17enne Lorenzo Mapelli

Il panorama sportivo del nostro territorio può vantare una nuova, giovanissima stella, decisamente promettente ed interessante: si tratta di Lorenzo Mapelli, 17enne di Missaglia che il 27 luglio scorso ha ufficialmente iniziato la sua prima avventura calcistica in una squadra di serie D, l'US Bustese, a Busto Garolfo (Milano). In uno dei suoi pochi giorni di vacanza, tra un allenamento e l'altro, Lorenzo, centrocampista con buone doti offensive, ha accettato volentieri di sottoporsi a una breve intervista, attraverso la quale cogliamo l'occasione di ripercorrere la sua carriera sportiva e le tappe che lo hanno portato ad arrivare a questo primo, importante traguardo.

Lorenzo Mapelli in posa con la maglia della sua nuova squadra, l’US Bustese

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Come sei arrivato alla tua attuale squadra, in un campionato che può essere considerato a tutti gli effetti di semi-professionisti?
La mia carriera calcistica è iniziata all'età di sei anni, quando ho cominciato a giocare a Casatenovo, vicino a casa: sono rimasto lì fino ai dodici anni, per poi trasferirmi, nell'ordine, a Concorezzo, Olginate e Monza. Ho militato in quest'ultima formazione fino alla fine dell'ultimo campionato, che ho concluso con ben 13 reti all'attivo, durante il quale sono stato "scoperto" dall'attuale allenatore della Bustese, che mi ha voluto fortemente nella sua squadra e ha fatto di tutto per arruolarmi tra i suoi giocatori. E così, eccomi qui, pronto per una nuova avventura: il 27 luglio scorso mi sono aggregato alla squadra per il ritiro di preparazione in vista del campionato, che prenderà il via il 4 settembre, e ho già disputato tre amichevoli, in attesa del debutto ufficiale in programma per il prossimo 21 agosto, in Coppa Italia, in una partita - il derby con il Legnano - che si preannuncia già decisamente interessante. Fin dai primi momenti trascorsi con i miei nuovi compagni di squadra ho capito che alla Bustese - in cui sono il giocatore più giovane - avrò la possibilità di imparare molto, di crescere a livello calcistico e umano e di migliorarmi sempre di più, con l'ambizione di arrivare sempre più in alto, magari fino alla serie A, il mio sogno più grande.

Quanti allenamenti fai alla settimana? Come riesci a conciliare la tua grande passione per il calcio con gli studi (Lorenzo frequenta la classe terza dell'IISS "M. K. Gandhi" a Besana Brianza, indirizzo odontotecnico, ndr.) e con la tua vita di 17enne?
In questi mesi estivi mi sono sempre allenato tutti i giorni, al mattino e al pomeriggio; non appena ricomincerà la scuola, invece, potrò scendere in campo soltanto dopo le lezioni, almeno per quattro ore e mezza al giorno. I miei ritmi sono sempre molto intensi e sono consapevole di dover rinunciare ad alcune cose che caratterizzano la vita quotidiana di tutti i miei coetanei, come le uscite con gli amici o i pomeriggi trascorsi davanti alla televisione, ma per me si tratta di un piacevole sacrificio: non potrei mai fare a meno del calcio, per me è una grandissima passione, che spero possa diventare in futuro anche la mia professione.

Hai mai avuto qualche momento di sconforto, in cui hai avuto la tentazione di "gettare la spugna"? Come li hai superati?
Tre anni fa, a Olginate, ho vissuto una stagione piuttosto pesante e sconfortante: non riuscivo a trovare spazio con continuità all'interno della rosa e mi mancava la serenità, un fattore indispensabile per dare il meglio di me in campo. Nonostante tutto comunque, l'idea di lasciare il calcio non mi ha mai minimamente sfiorato: grazie al fondamentale supporto di mio padre Alvaro, il mio primo tifoso, e di tutta la mia famiglia, che è sempre stata al mio fianco, in ogni allenamento, partita e trasferta, sono riuscito a superare con determinazione quei momenti negativi, per poi ripartire nel migliore dei modi a Monza, dove ho disputato delle ottime stagioni, che mi hanno permesso, appunto, di arrivare fino alla Bustese.

A quale famoso calciatore ti ispiri? Hai qualche "talismano" che porti sempre con te in campo, e/o credi in qualche particolare "rito" scaramantico?
Per quanto riguarda la prima domanda, non posso dire di ispirarmi effettivamente a lui perché innanzitutto giochiamo in due ruoli diversi, ma ho sempre ammirato molto Cristiano Ronaldo, un giocatore di straordinario carisma, forte e determinato come nessun altro. Per il momento non ho portafortuna o "talismani" particolari, però sono solito farmi il segno della croce ad ogni ingresso in campo.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Al momento punto a dare il massimo nella Bustese, a disputare un'ottima stagione e a cogliere tutte le opportunità di crescita e miglioramento che mi saranno date, mantenendo sempre la mia grande e genuina passione per questo sport, al di là di tutte le fatiche e le difficoltà. Il mio sogno più grande, naturalmente, sarebbe quello di giocare a calcio ai massimi livelli, in serie A, e farò sempre del mio meglio per cercare di realizzarlo, sperando anche in un piccolo colpo di fortuna: vedremo che cosa mi riserverà il futuro.

In attesa di vederlo in campo al fianco dei più grandi fuoriclasse del panorama calcistico dei nostri giorni, ringraziamo di cuore Lorenzo per la sua disponibilità, con un grande "in bocca al lupo" per il suo futuro nel mondo del pallone.
Benedetta Panzeri
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