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Scritto Martedì 13 settembre 2016 alle 23:57

Oggiono: giovedì mattina l'estremo saluto a Domenico Aldeghi, precipitato in montagna

Si terranno giovedì mattina alle ore 10,30 presso la chiesa di Sant'Eufemia a Oggiono, i funerali di Domenico Aldeghi, vittima di un incidente in montagna.
L'uomo, classe 1969 e padre di due bimbi piccoli, è mancato nel pomeriggio di lunedì dopo essere precipitato per un centinaio di metri dal Corno Birone, sopra l'abitato di Valmadrera.
Una tragedia che ha sconvolto la comunità di Oggiono, dove Aldeghi viveva da una decina d'anni, e quella limitrofa di Galbiate, nella quale il 47enne era nato e cresciuto.

Una veduta dei laghi oggionesi dal Corno Birone, nella zona tra Civate e Valmadrera

Uscito di casa ieri mattina per compiere un'escursione in montagna, all'ora di pranzo la vittima avrebbe contattato telefonicamente la moglie, confidandole di essere stato colto da un improvviso malessere che lo avrebbe spinto a fermarsi lungo il tragitto per riposare. Da quel momento però, i familiari non hanno più avuto sue notizie per ore: ad ogni tentativo di chiamata il cellulare risultava infatti perennemente staccato. A quel punto la moglie, nel timore che potesse essergli accaduto qualcosa di grave, ha allertato le forze dell'ordine. Nel tardo pomeriggio hanno così preso il via le ricerche da parte del soccorso alpino e dei vigili del fuoco, coordinate dai carabinieri della Compagnia di Lecco. Il corpo ormai senza vita di
Immagine di repertorio
Domenico Aldeghi è stato individuato poco più tardi, intorno alle ore 18 di lunedì; l'oggionese era infatti precipitato per diverse decine di metri nella zona del Corno Birone. Per lui non c'è stato purtroppo nulla da fare: la morte sarebbe infatti sopraggiunta sul colpo. Gli accertamenti sull'accaduto sono stati effettuati dai militari lecchesi, mentre la salma è stata prelevata non senza difficoltà dagli uomini del Cnsas a bordo dell'elisoccorso decollato dal Sant'Anna di Como, e poi composta nella camera mortuaria dell'ospedale Manzoni di Lecco per il riconoscimento da parte dei familiari.
Due le ipotesi al vaglio delle forze dell'ordine e della Procura -che sulla morte dell'oggionese ha aperto un fascicolo d'indagine come da prassi in questi casi - per spiegare la morte del 47enne. Quella del malore improvviso, che può aver fatto perdere all'escursionista l'equilibrio, facendolo poi precipitare nel vuoto, oppure una caduta risultatagli fatale, forse dopo essere scivolato.
Domenico Aldeghi lascia la moglie Anna e i loro due bambini, con i quali viveva in Via dei Campi, una traversa della strada provinciale 51 a pochi passi dalla stazione di rifornimento Eni. Originario di Sala al Barro, a Oggiono si era trasferito dopo le nozze.
Giovedì mattina ai suoi familiari, ma anche agli amici e a quanti lo avevano conosciuto, toccherà il doloroso compito di tributargli l'estremo saluto.


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