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Scritto Lunedì 10 ottobre 2016 alle 09:03

Valaperta: quasi in duecento alla cena organizzata dagli Alpini per sostenere l'opera di Padre Rinaldo Do, missionario della Consolata in Congo

La più bella risposta all'invito lanciato dal gruppo Alpini di Casatenovo è stata quella di vedere la sala gremita di persone. Quasi duecento commensali si sono infatti seduti a tavoli allestiti sabato sera presso l'oratorio di Valaperta, in occasione della cena benefica organizzata a sostegno di Padre Rinaldo Do, missionario della Consolata che da anni opera in Congo, ma tornato in Italia da qualche settimana per il consueto periodo di riposo.

I volontari di sala e cucina insieme agli Alpini, a Padre Rinaldo Do e ai rappresentanti dell'Arma intervenuti alla serata
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Un momento conviviale organizzato dalle penne nere per raccogliere fondi a favore dell'instancabile opera condotta dal religioso a beneficio delle popolazioni congolesi, in particolare della missione di Neisu dove è stato inviato nel 2013 dopo alcuni anni spesi a Kinshasa.
A dare il benvenuto ai presenti è stato il cerimoniere del gruppo Alpini di Casatenovo, il cavalier Giovanni Beretta, che salito sul palco insieme a Padre Rinaldo, ne ha tracciato una breve biografia, ricordando le tappe principali della sua vita spesa a favore della missione.

Lo staff di sala e cucina


Immancabile poi, un cenno al progetto che le penne nere avevano già sostenuto nel 2014, quando con un'analoga iniziativa, avevano dato un contributo nella realizzazione della panetteria di Mont Ngafula a Kinshasa, che oggi funziona a pieno ritmo. ''Durante quella serata - ha ricordato il cavalier Beretta - fu raccolta una bella somma e possiamo dire con orgoglio che la stessa contribuì a dare un grande aiuto alla realizzazione dell'importante progetto del panificio che, chiamato Limpa Lya Maria, dà lavoro a sei giovani e trenta mamme, riuscendo a coprire il fabbisogno di 28mila abitanti della zona''.

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Il portavoce delle penne nere ha poi spiegato il progetto che il gruppo intende sostenere tramite la cena di sabato: l'acquisto di una decorticatrice per riso a favore del villaggio Egbunda, da utilizzarsi un maniera cooperativistica, che produrrà molteplici benefici, sia economici che sociali alla comunità locale, oltre a generare lavoro e reddito.
''Questa è la vera solidarietà: dare noi qui oggi un qualcosa, direttamente nelle mani di Padre Rinaldo e sapere che entro poco tempo sarà realizzato davvero un progetto e non come spesso accade che non si sa dove vanno a finire i soldi e se servono realmente allo scopo prefissato'' ha concluso Beretta, ricordando altri progetti solidali portati avanti dagli Alpini negli scorsi anni.

Da sinistra Padre Rinaldo Do e il cavalier Giovanni Beretta, portavoce degli Alpini


Su tutti quelli a favore dei terremotati de L'Aquila e di Mirandola, oltre appunto alle due cene per sostenere Padre Rinaldo e alle tante iniziative a beneficio della comunità di Casatenovo.
La parola è poi passata a Padre Rinaldo, che ha ringraziato gli Alpini e tutti i presenti per l'importante contributo, considerando soprattutto il momento non facile per via della crisi che da qualche anno ha colpito il sistema economico, rendendo spesso difficile attuare questo tipo di iniziative.


La serata ha potuto entrare nel vivo con la gustosa cena preparata dallo staff dell'oratorio di Valaperta, composto da un numeroso gruppo di volontari coordinati dal capogruppo delle penne nere, Dino Pirovano. Una portata dopo l'altra che ha soddisfatto i palati delle decine di commensali intervenuti alla cena, tra i quali anche le autorità locali. Erano infatti presenti, oltre agli Alpini e ai suoi rappresentanti, il parroco don Antonio Bonacina accompagnato dal vicario don Luciano Galbusera e i rappresentanti dell'Arma: il luogotenente Michele Gerolin, comandante dei carabinieri di Casatenovo e il suo vice, il maresciallo Christian Cucciniello, da qualche settimana in forze alla stazione di Via Bixio.

Da sinistra il maresciallo Christian Cucciniello, il cavalier Giovanni Beretta,
il luogotenente Michele Gerolin e Padre Rinaldo Do

Padre Rinaldo con il parroco don Antonio Brambilla

Non ha potuto invece prendere parte alla serata il sindaco Filippo Galbiati, impegnato nella marcia della pace Perugia-Assisi, che ha fatto pervenire un messaggio di saluto ai presenti. ''Conosco bene il percorso di Padre Rinaldo, il suo sconfinato impegno contro la povertà e per la promozione della persona, la sua vita interamente dedicata ai poveri del mondo, che poche sostanze materiali hanno avuto dalla vita, ma hanno ricevuto la grazia di incontrare Padre Rinaldo nella loro strada'' uno dei passaggi contenuti nella missiva del primo cittadino casatese.

Al centro, accanto a don Antonio, il vicario parrocchiale don Luciano Galbusera

A concludere la serata, la sottoscrizione a premi e soprattutto la consegna - da parte del capogruppo Dino Pirovano - della busta con i fondi raccolti grazie alla cena, a Padre Rinaldo. Una somma cospicua, pari a 6743 euro, di cui 5mila a favore del missionario per il progetto della decorticatrice e mille devoluti al restauro di una statua mariana presente a Valaperta, già ribattezzata a tutti gli effetti la ''Madonnina degli Alpini''. La restante cifra (743 euro) resterà invece nelle casse dell'associazione.

Il capogruppo Dino Pirovano e il cerimoniere Giovanni Beretta consegnano
la busta con il ricavato della serata a Padre Rinaldo Do

Al centro Luigia e Guglielmo Pennati che hanno ricordato il quarantesimo anniversario di nozze

E poi un grazie speciale al personale di sala e cucina, agli sponsor che hanno offerto premi per la sottoscrizione e ''finanziato'' il menu: senza di loro organizzare la serata non sarebbe stato possibile.
Insomma, la solidarietà ha fatto centro anche questa volta e, prendendo in prestito le parole del cavalier Beretta, ''sabato sera si è scritta una pagina importante per la storia di Casatenovo''.


Contributo fotografico Gruppo AFCB
G.C.
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