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Scritto Venerdì 04 novembre 2016 alle 15:41

Provincia, Polano: ''quello della Procura è un atto dovuto. Sono a completa disposizione''

Il presidente Flavio Polano
"Quello della Procura è un atto dovuto, da parte mia ho assicurato la massima disponibilità a collaborare, sono a completa disposizione"
. Questo il commento del presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano nella giornata in cui sono stati resi noti i nomi dei tre tecnici raggiunti da avviso di garanzia per il crollo del cavalcavia di Annone Brianza, avvenuto venerdì scorso. Risultano infatti iscritti nel registro degli indagati il dirigente del settore viabilità dell'ente sovra comunale ingegner Angelo Valsecchi e il responsabile del servizio concessioni ingegner Andrea Sesana, unitamente al capocentro manutenzioni di Anas per il compartimento interessato dal crollo, l'ingegner Giovanni Salvatore.
"Per il momento sono stati individuati i nominativi dei tecnici che risultano direttamente coinvolti, si tratta di un atto dovuto viste le circostanze. Saranno le indagini in corso a chiarire ulteriori aspetti relativi a quanto accaduto una settimana fa. Da parte mia, oltre a mettermi a disposizione della Procura, posso solo ribadire quanto ho già spiegato rispondendo al consigliere provinciale Stefano Simonetti. La prima comunicazione a me pervenuta in merito a quel ponte, il pomeriggio stesso, è stata quella relativa al fatto che si era verificato il crollo". Il presidente della Provincia lecchese si trovava a Malgrate (dove ricopre la carica di sindaco) quando è stato informato dell'evento drammatico, e in serata si è recato sul posto unitamente all'ingegner Valsecchi.
Come ha spiegato ieri sera in consiglio, la "versione dei fatti" presentata da Anas - il fatto cioè che la Provincia sarebbe stata contattata dal cantoniere nelle ore precedenti il crollo - non corrisponde a quella ricostruita dall'ente. Sulle comunicazioni intercorse tra le due realtà (l'una competente per la SS 36 e la struttura del cavalcavia, l'altra per il tratto di Sp 49) sarà chiamata a far luce l'indagine aperta della Procura lecchese.
R.R.
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