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Scritto Mercoledì 16 novembre 2016 alle 15:05

L'esperienza di Maurizio che, uscito dalla depressione, oggi è al servizio degli altri

Il suo intervento è stato senza dubbio il più apprezzato. Perchè Maurizio non ha avuto paura di raccontare, seppur in una manciata di minuti, la situazione di profondo disagio che ha vissuto e dalla quale è riuscito poi ad uscire, con tanta forza di volontà. Un momento buio che - paradossalmente - gli ha cambiato la vita in meglio.
Dopo aver vinto la battaglia contro la depressione nella quale era piombato una decina di anni fa, oggi il suo obiettivo quotidiano è quello di dare speranza a chi sta soffrendo di questo male. Maurizio Capitanio è infatti UFE (Utenti familiari esperti del Servizio di salute mentale ndr) presso il dipartimento di salute mentale di Trento.

Secondo da sinistra Maurizio Capitanio

''Avevo quarant'anni e facevo il carrozziere. La mia vita era apparentemente normale: ad un certo punto però, ho cominciato a non stare bene. Provavo un qualcosa di strano....ero incapace di fare le cose, anche le più banali. All'inizio mi sono vergognato molto, avevo paura di affrontare questo problema: mai avrei creduto di dover ricorrere ad uno psichiatra. Ero convinto che si trattasse di una cosa da poco, che un giorno mi sarei svegliato e sarebbe passato tutto. Piano piano ho deciso però di avvicinarmi a questo mondo, anche se all'inizio di credevo poco'' ha raccontato Maurizio Capitanio al pubblico presente nella sala consiliare di Casatenovo. ''Nella sfortuna di quel periodo buio, ho trovato la più grande fortuna. Iniziando il percorso di terapia al centro di salute mentale mi sono trovato davanti un UFE che si è raccontato senza maschere, spiegandomi le iniziali difficoltà provate nel curarsi. Devo dire che in questa persona mi sono rivisto molto: ho cominciato a pensare che ce l'avrei fatta e questo grazie a lei, che mi incoraggiava davvero tanto. In effetti le cose sono andate sempre meglio''.


Maurizio ha così iniziato il suo percorso di terapia e di confronto con utenti e familiari che avevano incontrato lungo la propria strada quel male oscuro, che si presenta all'improvviso togliendoti la speranza. ''Il confronto con gli altri è stato fondamentale'' ha proseguito l'uomo, sposato e padre di tre figli. ''Oggi sono UFE a tempo pieno e partecipo a tutte le riunioni con i professionisti. Mi sento una persona che sta bene: sono riuscito a trasformare il disagio in un piacere e sono contento di riuscire, nel mio piccolo, a migliorare la vita degli altri. Devo dire però che all'inizio non è stato facile lottare contro il pregiudizio'' ha proseguito Maurizio, bergamasco d'origine ma giunto in Trentino per amore. ''La depressione si può vincere, ma per farlo va affrontata'' ha concluso.
G.C.
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