Oggiono: commissioni a mezzogiorno e date sbagliate su social network. Informarsi prima di parlare in aula
Durante l'ultima seduta di Consiglio Comunale di mercoledì 16 dicembre 2009 mi sono permesso di far notare che se si vuole che le commissioni consiliari siano luogo di partecipazione e di positivo confronto la scelta di convocare la commissione sport e cultura alle ore 12 del giorno lunedì 23 novembre è apparsa andare nella direzione opposta, dal momento che qualcuno (come ad esempio il sottoscritto) avrebbe potuto essere impegnato al lavoro. Non potendo godere del dono dell'ubiquità , mi è quindi risultato impossibile partecipare alla commissione in questione. Ora, non voglio in questa sede criticare le modalità di convocazione della commissione; più che altro vorrei spendere qualche parola su quella che è stata la sorprendente ed elegante replica del consigliere di maggioranza, Debora Acerbi.
Considerando il mio intervento una filippica (che esagerazione... dopo tutto ho solo espresso un paio di concetti riferendomi a come si erano svolti i fatti), Acerbi non si è fatta alcun problema nell'affermare pubblicamente che durante la commissione io non potevo essere al lavoro, ma ero impegnato a fare altro, portando a supporto di questa tesi il fatto che nella mia pagina internet di facebook avessi raccontato cosa stessi facendo, proprio mentre la commissione aveva luogo. Da qui l'accusa, anche piuttosto diretta, rivolta alla mia persona, di essere poco serio e bugiardo. Ora, va bene che la realtà a volte supera la fantasia (o forse sarebbe meglio dire che la fantasia supera la realtà ), va bene che pur di avere l'ultima parola e di averla vinta ci si affidi alla fantasia, va bene che... peccato però che l'azione cui il consigliere Acerbi fa riferimento sia datata domenica 22 novembre (e non lunedì 23 novembre, giorno della commissione! Ero su facebook sì, ma domenica 22 novembre, non lunedì 23 novembre!).
Consiglierei quindi a Debora Acerbi, la prossima volta, di andare coi piedi di piombo, di non lanciarsi in dichiarazioni ad effetto, di non sovvertire la realtà dei fatti, di verificare quanto meno l'esattezza e la veridicità di quello che afferma in un'assise importante come il Consiglio Comunale. Non può sentirsi libera e legittimata a dire qualsiasi cosa, solo per il fatto di essere maggioranza. Come è possibile dialogare e confrontarsi nell'ottica di una collaborazione costruttiva con persone che screditano l'altra parte politica in maniera così scorretta e spudorata?


















