Casatenovo: con la questura di Lecco, alle scuole medie una serata sul cyberbullismo

Si è svolto negli scorsi giorni, presso la scuola media di Casatenovo, il progetto "Uso consapevole delle tecnologie - Bullismo e Cyberbullismo". Un'iniziativa organizzata dal comprensivo e rivolta sia ai ragazzi che ai genitori: gli alunni di terza media, durante le ore di lezione, e i genitori, in un incontro serale, hanno potuto incontrare il sovrintendente della Polizia di Stato Pietro Aiello e l'agente Alessia Corina della Questura di Lecco.

Da sinistra l'assessore Fabio Crippa, la prof. Manuela Vargiu, il preside Corrado Giulio Del Buono,
l'agente Alessia Corina e il sovrintendente Pietro Aiello

Da alcuni consigli sull'uso di internet e dei nuovi strumenti di comunicazione fino alla riflessione su bullismo e cyberbullismo: durante la serata dedicata ai genitori, dal titolo "Generazioni connesse", il sovrintendente Aiello e l'agente Corina si sono rivolti a tutte le persone presenti nell'auditorium delle scuole medie fornendo spiegazioni riguardo argomenti che toccano da vicino la quotidianità di ciascuno.


"Dobbiamo avere consapevolezza di quello che facciamo quotidianamente con gli strumenti di comunicazione, con i nostri pc o i nostri smartphone. Consapevoli di ciò che facciamo noi e fare attenzione a cosa fanno i nostri figli: essere genitori è il lavoro più pesante del mondo, ma di certo anche il più bello" ha spiegato il sovrintendente Aiello, dopo essere stato accolto e presentato dal dirigente dell'Istituto Comprensivo casatese, Corrado Giulio Del Buono. Presenti alla serata anche alcuni docenti, tra cui la professoressa Manuela Vargiu e l'assessore Fabio Crippa.

Il dirigente Del Buono e il sovrintendente Aiello

"L'atto di bullismo è ripetuto, con accanimento verso il singolo. Riguardo il bullismo, quando parliamo con i ragazzi cerchiamo sempre di renderli più attenti oltre a dar loro qualche indicazione su come difendersi. Importante è fare gruppo: la forza del gruppo consente di inquadrare il problema e aiutare sia la vittima che il bullo. Oltre a questo, occorre sempre rivolgersi agli adulti d riferimento" ha proseguito Aiello.


Tra vita reale e vita virtuale, il sovrintendente ha poi illustrato ai genitori alcuni potenziali pericoli connessi alla rete, ad esempio nei giochi online tanto amati dai ragazzi. "Dietro un nickname si può celare chiunque, anche adulti e malintenzionati che hanno la possibilità economica di fare acquisti nel gioco per poi donarli ai ragazzi, attirando la loro attenzione e conquistano la loro fiducia. Pian piano queste persone acquisiscono informazioni e costruiscono il profilo di una potenziale vittima" ha spiegato.


La rete immagazzina informazioni, e di ciò dobbiamo essere consapevoli. Aiello ha poi elencato anche i possibili reati di cui è possibile essere vittima nel mondo virtuale: tra questi, l'estorsione di denaro ma anche l'uso indebito di dati personali. "Attenzione anche a chi potrebbe creare falsi profili sui social network, acquisendo foto e dati altrui, fingendo di essere altre persone". Poi, alcuni consigli ai genitori. "È bene cambiare spesso, almeno una volta al mese, la password del proprio Wi-Fi domestico. Bisogna ricordare ai nostri figli che la password del loro cellulare è strettamente personale ma i genitori la devono conoscere. Importante anche la navigazione controllata e supervisionata da parte dei genitori, specialmente se la postazione PC si trova nelle loro camerette ed è quindi un po' più nascosta. Per gli acquisti online? Meglio usare una carta prepagata e ricaricabile".


"Grazie al sovrintendente Aiello e all'agente Corina" le parole del dirigente scolastico Corrado Giulio Del Buono, che ha poi salutato e ringraziato tutti i presenti.
A concludere la serata sono state le ultime e numerose domande che i genitori hanno rivolto ai due esperti.
L. V.
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