Viaggio nei mercati/2: a Oggiono 92 postazioni ogni venerdì e la concorrenza si fa sentire

Immagine di repertorio del mercato di Oggiono
Dopo il mercato del giovedì a Barzanò, ci occupiamo di quello di Oggiono. Il venerdì mattina le postazioni dei commercianti occupano le strade del centro paese: da Piazza Manzoni fino a Viale Vittoria le bancarelle si susseguono senza soluzione di continuità.
"Addirittura le concessioni sono aumentate negli ultimi anni. Fino a sette anni fa erano 87 gli assegnatari mentre ora siamo arrivati a quota 92 postazioni, di cui 2 sono riservate agli operatori di spunta"
ci ha spiegato Raffaella Tocchetti, referente dell'ufficio commercio e statistica del Comune di Oggiono.
Dopo aver incontrato alcuni degli ambulanti però, il quadro della situazione emerso sembra essere più complesso - con luci ma anche ombre - di quello che i semplici dati potrebbero suggerire. "Sono presente al mercato di Oggiono dal 1987 e la situazione nel corso degli anni è andata peggiorando" ci ha rivelato Andrea Colombo, che con il suo furgone vende frutta e verdura in Piazza Manzoni, aggiungendo che "il maggior problema è stato rappresentato dalla liberalizzazione della grande distribuzione organizzata: il numero dei supermercati è moltiplicato negli ultimi anni senza più limiti nei giorni e negli orari di apertura, spingendo moti clienti a non venire più al mercato settimanale".

La bancarella di Andrea Colombo

Oltre alle trasformazioni intervenute nel settore commerciale negli ultimi anni, Andrea ci ha spiegato che anche la nuova organizzazione del mercato di Oggiono non avrebbe favorito, a suo dire, le attività dei rivenditori.
''Prima le bancarelle erano mischiate: il cliente poteva trovare vestiti e verdure fianco a fianco. Ora, invece, il mercato è stato suddiviso in settori omogenei: qui tutti i rivenditori di vestiti, lì invece tutti quelli di verdure. In questo modo, però, il cliente si sente condizionato e per evitare possibili contrasti tra i commercianti è solito acquistare la merce sempre dallo stesso".
Nonostante questi cambiamenti e queste nuove sfide, Andrea rimane convinto del valore aggiunto che ogni acquisto al mercato ha mantenuto negli anni. "E' da anni che vendo lo stesso prodotto: ormai riesco a capire quale sta cercando ogni cliente che si avvicina e a consigliarlo nel modo giusto".

Giampaolo Dell'oro

La stessa professionalità e lo stesso approccio artigianale è la cifra distintiva di Giampaolo Dell'oro che, ogni venerdì dal 1980, è presente al mercato oggionese per vendere miele e altri prodotti di erboristeria. Essendosi specializzato in questo settore un po' di nicchia, Giampaolo non sembra aver risentito della concorrenza straniera mentre identica è la sua diagnosi sulla diminuzione di clienti e volume di affari seguite alla liberalizzazione della grande distribuzione organizzata. Da dietro la sua bancarella Giampaolo è stato testimone delle notevoli trasformazioni che hanno interessato la dieta e le abitudini alimentari dei suoi clienti. "Se fino a sei anni fa la celiachia e le intolleranze varie non si sapeva neppure cosa fossero, oggi mi ritrovo a vendere solo pasta di legumi, una valida alternativa alla tradizionale pasta di farina di grano. I clienti, insomma, sono diventati sempre più attenti e consapevoli dell'importanza della qualità del cibo di cui si nutrono".

Medih, commerciante di origini marocchine

Dopo aver salutato Giampaolo, che ci ha offerto un ritratto della società brianzola in trasformazione, abbiamo continuato a camminare, incontrando, dietro la sua bancarella con vestiti e intimo, Medih, commerciante di origini marocchine e testimonianza vivente della trasformazione epocale indotta dall'immigrazione nella società. "Da circa sei anni sono presente qua a Oggiono, mettendo in vendita capi di abbigliamento a una clientela mista di stranieri e di italiani" ci ha detto prima di impegnarsi in una trattativa sulla vendita di un prodotto esposto, proveniente da Prato, con una cliente italiana, aggiungendo di aver dovuto anche imparare qualche parola e espressione dialettale per discutere al meglio con la sua clientela. "Negli anni mi sono costruito una buona reputazione e anche per questo non ho mai avuto problemi né con la burocrazia comunale, né con gli altri rivenditori del mercato" ci ha assicurato, poco prima di salutarci e di rivolgere la sua attenzione al nuovo cliente apparso di fronte alla bancarella.
Alessandro Pirovano
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