Cortenuova: in 60 ''Sulle orme di Flora'', itinerario turistico

E' andata in scena nei giorni scorsi la camminata a tappe ''Sulle orme di Flora'', che si è snodata lungo un percorso ideato dai tre ragazzi del territorio che hanno partecipato al bando di Living Land "Brianza da scoprire", che ha coinvolto gruppi di ragazzi tra i 18 e i 26 anni, chiamati a elaborare itinerari culturali e naturalistici tra i comuni della Brianza lecchese e monzese.

Da sinistra in primo piano Luca Pozzi e Francesca Viganò

Ne sono stati selezionati tre, tra i quali appunto il progetto "Sulle orme di Flora", presentato dal gruppo "Damm a trà" composto da Luca Pozzi ed Elisabetta Fumagalli di Monticello, con Francesca Viganò di Besana. Prendendo spunto dal romanzo "Note nell'aria" di Erminia Mimma Viganò, residente a Cortenuova, esso si sviluppa in un itinerario di otto tappe tra Monticello e Besana, con partenza dalla chiesa di Cortenuova e arrivo, attraverso il sentiero del Maver e le Besanelle, nei pressi delle cascine della Canova e Rampina, con l'intento di far conoscere il bagaglio artistico e storico a livello turistico, anche attraverso attività che coinvolgono le associazioni locali.

L'ingresso a Villa Balestrini


Sessanta gli iscritti alla camminata a tappe andata in scena la scorsa domenica, con partenza alle ore 15 dalla chiesa di Cortenuova, visitata internamente con spiegazione a cura di Luca Pozzi e del parroco don Valentino Agostoni. A Villa Balestrini è stata invece Mimma Viganó, autrice del romanzo, ad accogliere il nutrito gruppo che si è poi avviato verso il santuario di San Michele, la cui storia è stata illistrata da Francesca Viganò.

L'antico lavatoio della Cascina Canova


I partecipanti hanno poi camminato lungo il sentiero del Maver, arrivando sino alle Besanelle con tappa a Cascina Canova e al suo caratteristico lavatoio, che quest'anno compie cento anni. A sorpresa gli Amici del teatro e dello sport di Monticello hanno messo in scena una rappresentazione storica, basata sulle vicende dei primi anni del Novecento, quando le donne si recavano a lavare i panni presso la piccola struttura in pietra donata dal conte Greppi.

Il gruppo durante la sosta a Cascina Rampina

Non poteva mancare una sosta a Cascina Rampina, con il padrone di casa Fabrizio Mauri che ha illustrato ai presenti la sua attività ed offerto un'ottima focaccia e le sue marmellate e salse.
G. C.
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