Missaglia: la messa in Basilica chiude la visita al decanato del nuovo arcivescovo di Milano monsignor Delpini, che invita a ''scegliere il bene, non il male''

''Imparare a fare il bene invece che il male, il bene possibile. Non chissà quale gesto clamoroso, ma il gesto minimo, quello che tutti possono fare. Questa è la via di Dio''.

Monsignor Mario Delpini

Ha puntato tutta la sua omelia sulla semplicità, invitando i fedeli a fare quello che è alla loro portata, a scegliere il bene possibile: in famiglia, in parrocchia, sul lavoro. La parola buona, il sorriso, la carità spicciola.

L'ingresso in Basilica con il parroco don Bruno Perego


Da sinistra don Renato Bardelli, don Francesco Sposato, don Luciano Galbusera e don Francesco Motto

Monsignor Mario Delpini, nominato successore di Angelo Scola a capo della Diocesi di Milano, si è presentato in tutta la sua umiltà e saggezza ai fedeli del decanato di Missaglia che giovedì nel tardo pomeriggio hanno letteralmente gremito la basilica per partecipare alla messa concelebrata con alcuni sacerdoti delle parrocchie locali.

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Ad accogliere l'alto prelato, reduce da un'intensa visita che lo ha portato a toccare diverse chiese del decanato missagliese a partire dal primo pomeriggio, è stato il parroco don Bruno Perego che ha accompagnato il neo arcivescovo nel suo ingresso in basilica, dove è stato accolto da un applauso carico di affetto.


Al via poi la celebrazione liturgica, alla presenza dei sacerdoti della comunità missagliese - don Emanuele Colombo, don Stanislao Brivio, don Guido Limonta - ma anche dei religiosi dell'istituto don Guanella di Cassago, don Francesco Sposato e don Renato Bardelli - e di don Francesco Motto, salesiano che opera a Roma ma originario di Contra e don Luciano Galbusera.

Monsignor Delpini con don Bruno, don Emanuele, don Stanislao e don Guido

Monsignor Delpini col sindaco Bruno Crippa
(Foto & Hobby Redaelli)


In prima fila invece, le autorità comunali: il sindaco Bruno Crippa con gli assessori Paolo Redaelli e Donatella Diacci e il consigliere di minoranza Silvana Redaelli.

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Ad introdurre la liturgia le parole del parroco don Bruno che ha invitato i fedeli a pregare ''perchè la Madonna l'accompagni e sostenga nel compito che gli è stato affidato e che gli conceda sapienza, cuore e così accompagni noi, questo popolo, a seguire Cristo, per la salvezza di tutta l'umanità''.


''Una grande responsabilità'': così Monsignor Delpini ha definito il ruolo di nuovo arcivescovo della diocesi meneghina, compito al quale si sta preparando ''camminando per le strade, fermandomi a pregare chiesa per chiesa. Trovo grande incoraggiamento nel fatto che voi siate presenti così numerosi in questo giorno così caldo e speciale. Dovrò assumere un incarico impegnativo, ma non sono solo. Ci sono i preti, i laici, perciò vi ringrazio per l'incoraggiamento che mi viene nel trovarvi qui questa sera''.


Un concetto che ha espresso anche durante l'omelia, dicendosi fiducioso, malgrado la gravosità dell'incarico che gli è stato affidato: ''fare ogni giorno il gesto minimo che è possibile. Basterà questo per compiere le opere di Dio, il bene possibile, la scelta giusta. E' così che il mondo può essere aggiustato e che ognuno riuscirà ad affrontare il proprio dovere, nonostante la grossa responsabilità a cui è chiamato''.


Al termine della liturgia, il neo arcivescovo ha concluso la sua visita nel decanato di Missaglia con una cena alla presenza dei sacerdoti che operano sul territorio.
G. C.
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