Cassago: Elena Viganò ospite due mesi in una scuola australiana per la tesi di laurea
Sono due i mesi che Elena Viganò, studentessa di Cassago Brianza, ha trascorso dall’altra parte del mondo per partecipare alle lezioni e alla vita scolastica della Holy Spirit Primary School a City Beach, nei dintorni della città australiana di Perth.

La studentessa Elena Viganò in Australia
Iscritta alla facoltà di Scienze della formazione primaria presso l'ateneo di Milano Bicocca, la studentessa è partita a fine giugno dopo aver partecipato al bando universitario per svolgere la ricerca tesi all’estero.
“L’Australia non era neppure tra le destinazioni previste” ha confessato Elena che ostinatamente non ha rinunciato al suo progetto, confidando nel sostegno di una coppia italiana che ha fatto da tramite con l’istituzione scolastica per ottenere i documenti richiesti. “Con il loro prezioso aiuto, ho risolto tutti gli impedimenti burocratici e a fine giugno sono partita per l’Australia, dove avrei dovuto svolgere un tirocinio di ricerca presso la scuola elementare Holy Spirit Primary School per conoscere da vicino il sistema scolastico di quel paese” ha spiegato.
“L’Australia non era neppure tra le destinazioni previste” ha confessato Elena che ostinatamente non ha rinunciato al suo progetto, confidando nel sostegno di una coppia italiana che ha fatto da tramite con l’istituzione scolastica per ottenere i documenti richiesti. “Con il loro prezioso aiuto, ho risolto tutti gli impedimenti burocratici e a fine giugno sono partita per l’Australia, dove avrei dovuto svolgere un tirocinio di ricerca presso la scuola elementare Holy Spirit Primary School per conoscere da vicino il sistema scolastico di quel paese” ha spiegato.

Il suo obiettivo era chiaro: “volevo osservare le relazioni all’interno del contesto scolastico in modo da comprendere l’utilizzo dei materiali e degli spazi e da analizzare le metodologie didattiche nella scuola di City Beach. Lo studio comparato del sistema australiano e di quello italiano infatti, saranno al centro della mia tesi” ha affermato Elena che proprio in questi giorni si sta impegnando nella stesura dell’elaborato finale, mettendo insieme le nozioni apprese e le esperienze vissute.

Oltre alle ore trascorse a fianco delle insegnanti e dei bambini dell’Holy Spirit Primary School, a cui Elena ha insegnato anche qualche parola di italiano e raccontato il Bel Paese, i due mesi a City Beach sono stati anche l’occasione per conoscere gli usi e le abitudini locali. “Alloggiavo presso la famiglia italiana che mi ha hanno coinvolto in molte delle attività del posto: ho imparato anche a guidare a destra e a fare surf” ha detto con un sorriso prima di elencare i viaggi che l’hanno portata a scoprire alcuni dei luoghi più curiosi dell’isola australiana. “Perth è definita la città “più isolata al mondo”, appena superavo l’ultima cintura urbana ero completamente immersa nella natura” ha ricordato, aggiungendo di aver visitato “Albany, Cape Lewingthon, dove c’è il faro più alto della costa” e di aver visto le immense distese di spiaggia tipiche delle coste oceaniche.

“Ho camminato tra gli alberi della Valley of the Giants e ho attraversato il Desert of Pinnacles in cui dalla distesa di sabbia emergono pinnacoli di roccia alti fino a quattro metri” ha detto, aggiungendo di aver visto anche diversi animali esotici come i koala o i quokka. Oltre ai viaggi e alle attività extra che ha svolto nella sua trasferta australiana, è chiaro per Elena il valore formativo dei due mesi passati nell’emisfero australe: “stare con bambini e famiglie è il modo migliore per entrare in contatto con una cultura molto diversa, capendo anche quanto l’insegnamento scolastico abbia un’influenza sul modo di pensare diffuso all’interno di un paese”.

Al di là di alcuni dettagli come “la pizza congelata a venti dollari” che le hanno fatto chiaramente rimpiangere l’Italia, dai due mesi trascorsi in Australia Elena è tornata con una convinzione chiara: “capisci che stessi bisogni e esigenze vengono soddisfatte in maniera e modi diversi a seconda del luogo e della cultura e comprendi che il tuo modo di vivere non è né l’unico e né il migliore sulla faccia della terra”.
Alessandro Pirovano


















