Oggiono:­­­­ lasciò il posto fisso per inseguire un sogno. A fine anno Corti chiude Liberamente

La notizia della chiusura di Liberamente, libreria indipendente di Giandomenico Corti, ha scosso tutta Oggiono. Per anni infatti, l'attività di Via Longoni è stata un luogo di cultura, un punto di riferimento per tutti gli amanti dei libri; ma ormai il suo proprietario ha raggiunto l'età della pensione, quindi il 31 dicembre si concluderà questa avventura, iniziata 12 anni fa.
"Avevo 50 anni ed ero il responsabile della progettazione elettronica di un'azienda, ma mi resi conto dei rischi che si corrono quando si lavora alle dipendenze di qualcuno. Quindi decisi di inseguire un mio sogno, usando il denaro della liquidazione per aprire una libreria. Inizialmente avevo pensato a un punto vendita Mondadori, ma mi dissero che Oggiono non aveva abbastanza abitanti per soddisfare i requisiti necessari; quindi, parlando coi miei figli, decisi di seguire il mio istinto e di aprire una libreria indipendente. Per questo motivo scelsi il nome Liberamente: amando l'arte e la cultura in generale, volevo che la mia libreria fosse anche un luogo in cui autori, artisti e musicisti potessero esprimersi e raccontarsi con libertà" ha spiegato il libraio.

Giandomenico Corti

Ecco perché non rimpiange il fatto di non aver portato a termine la sua idea iniziale; dando questa impronta locale, familiare e intima alla sua libreria, Corti è riuscito a creare un luogo di aggregazione e a stringere un rapporto duraturo con clienti e artisti. "Purtroppo molti autori non riescono ad arrivare alle grandi case editrici, ma volevo che avessero comunque un spazio per raccontarsi; da quel momento, non mi sono più fermato e ho organizzato presentazioni, corsi di degustazione di vini, mostre, riunioni per l'associazione Università del Monte di Brianza, di cui faccio parte. Oggiono è sempre stato una piccola centralità, quindi perché mai avremmo dovuto continuare ad andare a Lecco o Milano per acquistare libri o seguire eventi culturali? Sono contento di aver seminato qualcosa, nel mio piccolo, in quella che adesso è una città e penso che ogni comune debba avere una libreria così. In passato è servita a spronare anche le attività della biblioteca e a fornire libri nelle cartolerie dei piccoli paesi intorno a Oggiono. Inoltre, non mi sono mai limitato a essere un semplice commesso: ho sempre cercato di creare un rapporto di fiducia coi clienti e spesso li ho aiutati a capire quale libro scegliere per fare dei regali o dei pensieri ai loro cari, dando consigli sulla base delle loro richieste" ha continuato.


Oltre a proporre testi di autori locali e i più grandi best seller, Liberamente si occupava anche di compravendita di libri usati, prima che a Lecco fosse aperto il Libraccio, e da un paio di anni era un UPS access point, attività non particolarmente redditizia ma che è servita a pubblicizzare le attività culturali proposte di recente. "Oltre alla collaborazione con Bibliohospitalis e Università del Monte di Brianza, mi sono lanciato, da un paio di anni e per puro caso, anche nella scrittura: dopo aver presentato altri autori, ho iniziato a liberare la penna e così sono nati "Azzurro Marco", "A bello peste et fame libera nos Domine" e "Il re che verrà". La prossima estate pubblicherò "4+1=5", che prende spunto da un fatto di cronaca oggionese degli anni '50: la morte di quattro seminaristi presso il lago. Poi ho in cantiere altri romanzi, ma per ora non vi anticipo nulla...Come si può notare, però, nella scrittura dei miei gialli la storia locale è sempre la protagonista" ha concluso il libraio. L'augurio per il nuovo anno è che a Oggiono ci sia ancora un luogo di cultura come Liberamente, in grado di attirare soprattutto giovani e bambini unendo passato, presente e futuro.
Roberta Scimè
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