Cremella: avvolta nel mistero la storia del dipinto di S.Pietro restaurato e appartenente all'ex monastero
Sarà benedetto domenica 27 giugno, nel corso della messa delle ore 10, il dipinto recentemente restaurato e rinvenuto qualche anno fa all'interno della chiesa dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro di Cremella.

Un quadro trovato per caso dal sindaco Guido Besana e da Laura Caspani, dell'associazione Brig, durante le ricerche per la realizzazione del libro sulla storia del comune. Mentre si trovavano a consultare l'archivio parrocchiale, l'attenzione dei due fu catturata dalla presenza del dipinto, relegato in un angolo e ormai in cattivo stato di conservazione.
L'affresco raffigura San Pietro, seduto, che piange dopo aver tradito Gesù durante la notte del venerdì santo. Una scena tratta dal rinnegamento di Pietro e narrata nel Vangelo di Luca.

La chiesa parrocchiale di Cremella
Il dipinto, ad olio su tela, misura 130 X 94 centimetri; non se ne conosce l'autore ma porta la data del 1689 con uno stemma nobiliare. Non si esclude possa trattarsi di un omaggio all'antico monastero, da parte di una famiglia nobiliare, al momento dell'entrata in convento di una sua figlia, oppure a riconoscimento della sua nomina a badessa del monastero stesso.
Come forse non molti sanno, nel 1786 venne soppresso l'antico monastero delle Benedettine di San Pietro a Cremella, un luogo ricco di storia le cui origini si perdevano nel buio dei bassi secoli del medioevo, attribuendosi la fondazione alla regina dei Longobardi, Teodolinda. La comunità di religiose era molto numerosa, arrivando ad ospitare quasi 50 monache velate, per lo più figlie di nobili famiglie della Brianza.
Una veduta del monastero
Durante i lunghi secoli di vita del monastero, le badesse ne hanno ampliato ed arricchito nel numero le pregevoli opere d'arte all'interno dell'edificio, ma anche la chiesa esteriore del convento, che altro non è che l'attuale parrocchia. Con la soppressione della struttura e la confisca dei suoi beni, anche il patrimonio artistico è andato perduto, come nei cremellesi si è affievolito il ricordo della presenza del monastero.
A seguito di una specifica istanza di restauro da parte della parrocchia, la Curia di Milano ha richiesto l'autorizzazione al Ministero per i Beni culturali e alla Soprintendenza della provincia di Lecco. Un benestare rilasciato nel 2009 che si concluderà con la cerimonia di benedizione del dipinto che avverrà domani mattina, durante la messa delle ore 10. Il restauro è stato finanziato da un fedele in devozione di un suo congiunto, scomparso nel 1990 e parrocchiano di Cremella.
G.C.


















