Dolzago: in consiglio dibattito tra il sindaco e la minoranza sull'avanzo 'troppo elevato'
Si è svolto nella serata di venerdì 30 aprile, presso la sede municipale, il consiglio comunale dolzaghese per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2020. Secondo quanto previsto dal d.lgs. 287/2000, i comuni con un numero di abitanti inferiore a 5.000 non sono obbligati a tenere la contabilità economico-patrimoniale. L’amministrazione ha ritenuto opportuno adempiere a tale facoltà semplificando così il lavoro degli uffici.


Il consigliere di minoranza Isella ha invece criticato l’avanzo di amministrazione, a suo dire troppo eccessivo in quest’anno di sacrifici per i cittadini.

Il consigliere Adelio Isella
''Le cifre parlano chiaro. L’avanzo di amministrazione è troppo elevato, andava messo a disposizione dei cittadini per garantire supporto e servizi, soprattutto in un momento come questo. L’addizionale Irpef continua a gravare sulle spalle dei cittadini. I paesi limitrofi non hanno esitato ad abbassare le quote. Dovreste dare le dimissioni: riconfermare nuovamente l'Irpef, con un avanzo del genere, significa mettere in atto una politica a discapito di coloro che hanno lavorato per incrementare il loro reddito'' ha detto rivolgendosi poi al sindaco Lanfranchi. ''Dice di aver dato vita a quest’amministrazione senza bandiere politiche, eppure siede in consiglio provinciale come rappresentante della sinistra estrema. Le spese e i contributi che ha deciso di affrontare riflettono pienamente il suo pensiero politico”.

La maggioranza

I consiglieri di minoranza Isella, Panzeri, Aglioni
Sulla stessa linea l’intervento del consigliere di minoranza Luigi Aglioni che ha affermato di aver vegliato con maggiore attenzione, in quest’ultimo periodo, sugli aspetti amministrativi del Comune, controllandone i bilanci. “Nutro molte riserve sulla vostra capacità di amministrazione. L’avanzo è enorme. Lei ha sottolineato di prendere parte ad una lista apolitica, ma siede in provincia in qualità di consigliere nel partito democrazia è partecipazione, chiaramente di sinistra. Con un avanzo del genere sarebbe dovuto intervenire nei settori che ne hanno necessità. Sarebbe stato sufficiente un piccolo aiuto a tutti gli esercenti che sono stati chiusi causa covid o che hanno avuto perdite consistenti, tramite uno sgravio sull’Irpef o sulla Tari'' ha detto, aggiungendo come a suo dire l'obiettivo sia quello di investire in opere più avanti, quando il mandato sarà in scadenza. ''Faccia un passo indietro e si dimetta”.

“Non rispondo alle questioni personali - ha detto il sindaco- perché le trovo non meritevoli di discussione alcuna. Non mi sembra di aver fatto pesare in alcun modo in questa sede il mio ruolo all’interno del consiglio provinciale. Sottolineo, inoltre, che i contributi ai commercianti sono stati deliberati nel corso del bilancio di previsione, di cui probabilmente non siete a conoscenza. Sono stati già approvati, stiamo ultimando l’aspetto burocratico per iniziare ad erogarli.
Al termine della seduta la consigliera di maggioranza Airoldi ha spiegato, in vista dell’approvazione, la convenzione per la costituzione del servizio europa d'area vasta di Lecco (SEAV), tramite il quale gli enti locali aderenti hanno la possibilità di avviare la fase di start-up per la costituzione del servizio sul proprio territorio mettendosi in rete per ottenere finanziamenti europei beneficiando del progetto Lombardia Europa 2020, sorto con l’obiettivo di portare i comuni nel cuore delle istituzioni europee.
Sa.A.


















