Barzago: novità per il centro storico. L’edificio tra via Roma e Via Verdi sarà abbattuto

''L’immobile all’angolo tra Via Roma e Via Verdi sarà abbattuto''. È senza dubbio questa la notizia più importante emersa dal consiglio comunale svoltosi ieri sera a Barzago. Una notizia annunciata con grande soddisfazione da Michele Bianco, vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici. ''Rispetto al centro storico, negli ultimi tempi siamo stati costretti a tamponare situazioni problematiche non create da noi. Ora, sembra che qualcosa si stia muovendo. Finalmente riusciamo a portare in consiglio un atto che riguarda lo sviluppo di questa parte del paese'' ha commentato Bianco.
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L'assessore e vicesindaco Michele Bianco

Si tratta, lo ricordiamo, dello stabile che un tempo ospitava la macelleria Redaelli. Esso presenta una volumetria di circa 2780 metri cubi, pari ad almeno un paio di piani. ''Non sarà un’operazione semplice perché l’edificio è grande e si trova in una posizione molto delicata. Il grosso dei lavori sarà svolto da Via Verdi ma sarà comunque necessario prevedere alcune giornate di chiusura di Via Roma per questioni di sicurezza. C’è poi un tema legato allo smaltimento delle macerie. I camion grandi, infatti, non arrivano in quel punto per cui bisognerà individuare un’apposita area di parcheggio'' ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici. ''Sullo smaltimento delle macerie noi abbiamo chiesto delle garanzie economiche alla proprietà. Sarebbe intollerabile se, a seguito dell’abbattimento, le macerie venissero lasciate lì. Al di là di questo, l’atto che approviamo oggi è un primo segnale. Dopodiché, si aprirà la partita della ricostruzione. La proprietà ha già delle idee, su cui dovranno esprimersi i tecnici e la commissione paesaggio''.
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La minoranza: al centro il consigliere Stefano Beretta

La soddisfazione della giunta è stata condivisa anche dagli esponenti della minoranza. ''Notiamo che si prevede una forte riduzione degli oneri di urbanizzazione. Certo, il privato avrà dei costi di demolizione esagerati. Intervenire in quella zona non sarà per niente semplice. Da parte nostra, auspichiamo che il prossimo Piano di Governo del Territorio sia un po’ più snello a livello di vincoli. Altrimenti è complesso attrarre investimenti privati'' ha commentato Stefano Beretta, esponente di Barzago Viva. Un’osservazione su cui la maggioranza si è trovata pienamente d’accordo. ''Sono cambiate alcune leggi regionali che storicamente impedivano di abbattere e ricostruire nei centri storici. Al netto delle oscillazioni di mercato, quelle regole, integrate poi nel nostro vecchio PGT, hanno fatto perdere almeno una quindicina d’anni. Per capirsi, prima si prevedeva il recupero di posti auto interrati senza poter abbattere l’edificio. In passato, tanti progetti si sono bloccati proprio per questa rigidità. Ora le cose stanno cambiando'' ha spiegato Bianco. ''Negli ultimi anni abbiamo ascoltato tanti operatori interessati ad intervenire sul centro storico. Nel quadro della variante al PGT intendiamo procedere ad una riscrittura del piano delle regole in modo da rendere meno onerose e vincolanti le ristrutturazioni. Con la tecnologia odierna si possono raggiungere determinati risultati a costi di gran lunga minori''.
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Infine, la chiosa: ''Riteniamo un segnale positivo il fatto che l’operatore ha deciso di fare questo investimento. Tra l’altro, in questo modo risolviamo anche un problema di crolli di alcune parti di quell’immobile, soprattutto durante le giornate di brutto tempo. La messa in sicurezza è sempre stata particolarmente costosa''.
Il consiglio ha poi approvato all’unanimità la delibera con cui l’edificio tra Via Roma e Via Verdi veniva inserito nell’elenco degli immobili individuati come ''patrimonio edilizio dismesso con criticità'' ovvero passibili di abbattimento.
A.Bes.
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