Missaglia: Redaelli a Roma con i sindaci di tutta Italia per ricordare le vittime della mafia

''Un'esperienza intensa ed emozionante''. Così il sindaco di Missaglia, Paolo Redaelli, commenta l'odierna partecipazione alla XXIX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. 
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Da destra i sindaci Paolo Redaelli (Missaglia) e Paolo Lanfranchi (Dolzago)

Un'iniziativa dal forte valore morale alla quale Redaelli ha preso parte insieme al collega Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago, che di Avviso Pubblico è coordinatore provinciale. I due amministratori (unici esponenti del lecchese intervenuti ndr), con indosso la fascia tricolore, hanno infatti sfilato per le vie della capitale insieme a moltissimi sindaci giunti a Roma da ogni parte dello stivale per ricordare le 1.081 persone ammazzate dalle mafie dal 1861 ad oggi.
Particolarmente intenso il discorso pronunciato da don Luigi Ciotti di Libera sul palco allestito al Circo Massimo.
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Nel suo intervento il sacerdote - da sempre in prima linea per la lotta alle mafie - ha espresso vicinanza ad Antonio Decaro, sindaco di Bari, città al centro delle cronache di questi ultimi giorni stante l'ipotesi di scioglimento del comune dopo l'indagine avviata su impulso del ministro Piantedosi. Una vicenda complessa che ha diviso l'opinione pubblica e schierato molti amministratori ed esponenti politici al fianco del primo cittadino barese, da sempre in prima linea nella lotta alla mafia.
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Redaelli con Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente ANCI

Un impegno che don Ciotti sul palco ha voluto evidenziare, stringendosi in un emozionante abbraccio all'amico sindaco, nonchè presidente di ANCI. Il sostegno a Decaro è giunto peraltro da molti degli amministratori intervenuti alla manifestazione odierna, fra i quali spiaccava Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico.

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''E' stato un momento di grande commozione non solo per il presidente ANCI, ma per tutti noi presenti'' ha detto Redaelli, rivendicando altresì con orgoglio la scelta di aderire ad Avviso Pubblico da parte del gruppo di maggioranza Più Missaglia. ''Anche se si tende a vedere la mafia come un pericolo lontano da noi, che non ci appartiene, bisogna tenere alta la guardia ed educare partendo dal basso. In particolare occorre lavorare con le scuole e sensibilizzare i più giovani perchè conoscere questi fenomeni è fondamentale per poterli combattere'' ha aggiunto.
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Infine il sindaco missagliese ha rivolto un pensiero al collega nonchè primo cittadino di Dolzago: ''grazie al sindaco Lanfranchi per avermi accompagnato in questi due giorni a Roma. Quella di oggi è stata una giornata straordinaria che non dimenticherò''.
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G.C.
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