Da Viganò...fino al Trentino per documentare la natura: la storia di Mattia Proserpio

La storia che vi raccontiamo oggi ha per protagonisti la passione per la montagna e l’interesse per documentarne le avventure. Questi sono i due pilastri su cui si basa la vita quotidiana di Mattia Proserpio, 24enne originario di Viganò e, da un paio di anni, residente in Val di Fassa, in Trentino-Alto Adige, dove la sua carriera nell’ambito videomaking sta procedendo a passo spedito. 
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Alcune immagini di Mattia Proserpio

Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di chiacchierare con lui, scoprendo quali sono stati i passi che lo hanno portato a trasferirsi lontano dalla Brianza a soli 22 anni per inseguire il suo sogno, unendo i suoi due interessi principali. 
''Sin da bambino mi è sempre piaciuto stare a contatto con la natura'' ci ha detto Mattia. ''Ricordo le lunghe passeggiate con mia nonna e la voglia di scoprire ed esplorare''. 
Proprio questo desiderio di avvicinarsi quanto più possibile al mondo naturale l’ha portato a scoprire il mondo dell’arrampicata, sviluppando una vera e propria passione. 
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''L’entusiasmo che provavo quando arrampicavo mi ha portato a rivoluzionare la mia esistenza, dedicando parecchio del mio tempo alla montagna e all’alpinismo'' ci ha raccontato, spiegandoci anche come a volte, prima di recarsi in università per seguire le lezioni, si svegliasse alle quattro per andare in Grignetta a vedere l’alba. Con il tempo, dunque, Mattia inizia a filmare escursioni, gite in bicicletta e avventure in montagna: trasformare le esperienze in video lo soddisfa e permette allo stesso tempo di creare ricordi indelebili da condividere con gli amici e sui social. 
Dopo il corso di studi in Video Design e Arti Visive, svolto all’accademia IED di Milano, Mattia inizia quindi lo stage proprio nel capoluogo lombardo. 
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Un giorno, però, si imbatte in un annuncio sui social in cui si comunicava la ricerca urgente di una persona che potesse portare zaini pesanti per un documentario itinerante in montagna, e più precisamente in Trentino. 
''Non mi sono lasciato scappare l’occasione: ho risposto dicendo che sapevo muovermi sul set ed ero a mio agio in montagna, così sono partito'' ha spiegato. Nel corso dell’esperienza, dunque, il giovane viganese classe 2001 cerca di ricoprire più ruoli possibili, facendo colpo e cogliendo l’occasione per accettare un altro piccolo lavoretto in Austria, al seguito del suo attuale datore di lavoro.
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Alcune settimane dopo, dunque, Mattia tenta nuovamente di far notare le sue capacità e la sua intraprendenza: durante una gita in montagna con amici, si ferma nello studio della Val di Fassa con cui aveva collaborato. 
''È valsa la pena non demordere, perché due giorni dopo mi hanno contattato chiedendomi di andare a lavorare stabilmente per loro. Ho fatto le valigie e sono partito''. 
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Un’occasione irripetibile, che si è rivelata una scelta validissima per soddisfare il desiderio di mettersi in gioco di Mattia. ''Quello che svolgo è un lavoro ampio e vario, che mi ha portato a fare riprese di arrampicata e sugli scii, spostandomi anche sul Monte Bianco e sul Monte Rosa'' ci ha detto. ''Le mie ambizioni personali e i miei obiettivi in quanto a carriera lavorativa si sposano perfettamente in Trentino: sono molto contento di quello che faccio'' ha continuato. 
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Tra gli ultimi successi del giovane, spicca un progetto con il CAI (Club Alpino Italiano), in cui quaranta ragazzi selezionati in tutta Italia hanno la possibilità di prendere parte a una serie di corsi a selezione. 
Insomma, la storia che Mattia ha condiviso fa capire quanto sia importante mettersi d’impegno per perseguire i propri obiettivi, cercando di trasformare una passione in ''qualcosa di più grande''.
S.L.F.
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