Ipocriti, razza di vipere, quale Dio per Israele?

Proprio non riesco a non pensare a quanto sta orribilmente succedendo non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania.
La scelta dell'omicida governo israeliano di far occupare completamente la striscia di Gaza deportando la popolazione di milioni di inermi palestinesi con la strumentale scusa di cancellare Hamas sembra essere la consacrazione definitiva della negazione del diritto all'esistenza di 2 Popoli, 2 Stati.
Un progetto di annientamento apertamente espresso dal ministro Smotrich dopo l'approvazione del piano per 3500 di nuovi insediamenti di coloni israeliani in Cisgiordania nel pieno disprezzo del Diritto internazionale.
E tutto in nome di un presunto “diritto divino” ad una “Terra promessa” da “liberare” anche sterminando uomini, donne e bambini innocenti.
Al di là del fatto che i motivi di questo genocidio, tutt'altro che solo una reazione difensiva all'orribile strage compiuta da Hamas il 7 ottobre del 2023, siano anche altri rimane questa mostruosa apparente “auto-legittimazione” che non può non interrogarci profondamente sia come uomini che come credenti.
Possibile che il Dio dell'Amore che ha il volto di Gesù Cristo sia riconoscibile in quest'altro Dio del Vecchio Testamento che purtroppo sembra in alcuni passi biblici dare mandato di sterminare altri popoli in nome dell'Alleanza sancita col popolo ebraico? Un esempio su altri è quello della punizione di re Saul che non avrebbe eseguito l'ordine di Dio, attraverso il suo profeta Samuele, di sterminare gli Amaleciti compreso donne e bambini oltre che addirittura animali.
La risposta che, a fatica e non certamente in modo esaustivo, mi sono dato rispetto a questo inquietante quanto ineludibile interrogativo, ben cosciente che nella Bibbia lo stesso Dio rappresentato da Israele è contemporaneamente in altri brani espressione di delicatissima umanità e giustizia impensabile per quei tempi storici, è che Dio arriva a rispettare talmente la Libertà dell'Uomo da consentire di lasciarsi addirittura descrivere in questo modo contraddittorio da un popolo che così auto giustifica la propria condotta.
Ma poi il suo vero volto, contro ogni uso speculativo da qualsiasi parte provenga, l'ha definitivamente rivelato attraverso appunto suo figlio Gesù di Nazareth che non a caso ha denunciato l'ipocrisia dei capi del popolo che se ne facevano impunemente scudo storpiando il suo genuino messaggio per un “Regno” ed un'esistenza fondata sull'Amore, sulla Pace e sulla Giustizia.
Certo in quel Gesù di Nazareth la gran parte dell'Israele ancora oggi non riconosce quel biblico Messia liberatore ma come non immaginare che di fronte all'aberrante operato della banda Netanyahu possa perlomeno risuonare quel suo terribile “Ipocriti, razza di vipere!”?
E' su questa apparente contraddizione usata come il peggior alibi non solo dai farneticanti gruppi religiosi israeliani che auspicherei, oltre che sempre più nitide prese di posizioni apertamente ma soprattutto concretamente contrarie, un serio dibattito non solo tra coloro che si dicono credenti.
Per quanto mi riguarda continuo a ritenere che starà soprattutto in capo alla maggioranza del popolo israeliano, oltre che alla pressione effettiva del consesso internazionale in tutte le forme possibili - da quelle individuali a quelle dei massimi organismi rappresentativi, la responsabilità di sancire o meno questo ulteriore e definitivo scempio esercitando il più che legittimo diritto-dovere all'obiezione rifiutandosi di farsi strumento d'iniquità.
https://www.merateonline.it/notizie/149208/l-ineludibile-dilemma-di-israele
https://www.casateonline.it/notizie/150633/israele-le-ragioni-per-un-golpe-pacifico-e-democratico
https://www.casateonline.it/notizie/150584/un-golpe-virtuoso-solo-israele-forse-pu-o-salvare-gaza-e-se-stesso
La scelta dell'omicida governo israeliano di far occupare completamente la striscia di Gaza deportando la popolazione di milioni di inermi palestinesi con la strumentale scusa di cancellare Hamas sembra essere la consacrazione definitiva della negazione del diritto all'esistenza di 2 Popoli, 2 Stati.
Un progetto di annientamento apertamente espresso dal ministro Smotrich dopo l'approvazione del piano per 3500 di nuovi insediamenti di coloni israeliani in Cisgiordania nel pieno disprezzo del Diritto internazionale.
E tutto in nome di un presunto “diritto divino” ad una “Terra promessa” da “liberare” anche sterminando uomini, donne e bambini innocenti.
Al di là del fatto che i motivi di questo genocidio, tutt'altro che solo una reazione difensiva all'orribile strage compiuta da Hamas il 7 ottobre del 2023, siano anche altri rimane questa mostruosa apparente “auto-legittimazione” che non può non interrogarci profondamente sia come uomini che come credenti.
Possibile che il Dio dell'Amore che ha il volto di Gesù Cristo sia riconoscibile in quest'altro Dio del Vecchio Testamento che purtroppo sembra in alcuni passi biblici dare mandato di sterminare altri popoli in nome dell'Alleanza sancita col popolo ebraico? Un esempio su altri è quello della punizione di re Saul che non avrebbe eseguito l'ordine di Dio, attraverso il suo profeta Samuele, di sterminare gli Amaleciti compreso donne e bambini oltre che addirittura animali.
La risposta che, a fatica e non certamente in modo esaustivo, mi sono dato rispetto a questo inquietante quanto ineludibile interrogativo, ben cosciente che nella Bibbia lo stesso Dio rappresentato da Israele è contemporaneamente in altri brani espressione di delicatissima umanità e giustizia impensabile per quei tempi storici, è che Dio arriva a rispettare talmente la Libertà dell'Uomo da consentire di lasciarsi addirittura descrivere in questo modo contraddittorio da un popolo che così auto giustifica la propria condotta.
Ma poi il suo vero volto, contro ogni uso speculativo da qualsiasi parte provenga, l'ha definitivamente rivelato attraverso appunto suo figlio Gesù di Nazareth che non a caso ha denunciato l'ipocrisia dei capi del popolo che se ne facevano impunemente scudo storpiando il suo genuino messaggio per un “Regno” ed un'esistenza fondata sull'Amore, sulla Pace e sulla Giustizia.
Certo in quel Gesù di Nazareth la gran parte dell'Israele ancora oggi non riconosce quel biblico Messia liberatore ma come non immaginare che di fronte all'aberrante operato della banda Netanyahu possa perlomeno risuonare quel suo terribile “Ipocriti, razza di vipere!”?
E' su questa apparente contraddizione usata come il peggior alibi non solo dai farneticanti gruppi religiosi israeliani che auspicherei, oltre che sempre più nitide prese di posizioni apertamente ma soprattutto concretamente contrarie, un serio dibattito non solo tra coloro che si dicono credenti.
Per quanto mi riguarda continuo a ritenere che starà soprattutto in capo alla maggioranza del popolo israeliano, oltre che alla pressione effettiva del consesso internazionale in tutte le forme possibili - da quelle individuali a quelle dei massimi organismi rappresentativi, la responsabilità di sancire o meno questo ulteriore e definitivo scempio esercitando il più che legittimo diritto-dovere all'obiezione rifiutandosi di farsi strumento d'iniquità.
https://www.merateonline.it/notizie/149208/l-ineludibile-dilemma-di-israele
https://www.casateonline.it/notizie/150633/israele-le-ragioni-per-un-golpe-pacifico-e-democratico
https://www.casateonline.it/notizie/150584/un-golpe-virtuoso-solo-israele-forse-pu-o-salvare-gaza-e-se-stesso
Germano Bosisio