Monticello: 650 km e 8.000 metri di dislivello, avventura in bici in Kirghizistan per Michele Oggioni

Un’impresa molto speciale quella realizzata dal giovane Michele Oggioni, originario di Monticello e classe 1998, che nelle ultime settimane è salito in sella alla bicicletta per percorrere 650 km in Kirghizistan.
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Come ci ha raccontato Michele, che da anni realizza video delle sue avventure in giro per il mondo, il 28 luglio è partito facendo scalo a Istanbul, per poi raggiungere la capitale Bishkek e proseguire in montagna fino a Karakol, dove ha preso ufficialmente il via l’esperienza su due ruote alla scoperta dello stato asiatico.
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Il Paese, come ha mostrato anche sul suo canale YouTube MicheleOnTheMountain, è caratterizzato da un habitat montuoso, con una natura selvaggia e paesaggi sconfinati.
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“Con un gruppo di amici abbiamo deciso di fare questo viaggio non a piedi, bensì in bicicletta” ci ha spiegato il giovane. “L’esperienza che abbiamo intrapreso è stato nuova e diversa anche per noi, perché abbiamo concordato di percorrere in bici territori non battuti, o quasi, muovendoci principalmente su una delle catene montuose più alte del pianeta, il Tian Shan”.
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Lungo i 650 km, e ben 8 mila metri di dislivello, Michele e i suoi amici hanno incontrato infatti solo alcuni pastori e abitanti del posto. “Siamo rimasti stupiti dall’ospitalità dei locali, che spesso ci hanno offerto un giaciglio o un piatto caldo” ci ha spiegato, sottolineando dunque come l’esperienza a contatto con gente del luogo sia un elemento importante, che rende il viaggio una vera e proprio scoperta del sito attraverso cui si transita. Durante il lungo percorso, poi, non sono certamente mancati gli imprevisti: la compagnia di sportivi ha infatti pedalato quasi sempre sopra i 3 mila metri di altitudine, su un percorso frequentato da una manciata di macchine all’anno.
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“L’altezza ci ha permesso di godere di panorami per cui non eravamo abituati, apprezzando a pieno l’immensità di alcuni scorci sulla natura”. Tra notti in ex caserme URSS abbandonate, partite di pallavolo con i locali e altopiani a 3000 metri, quello percorso da Michele è stato sicuramente un viaggio indimenticabile.
S.L.F.
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