Barzago: le borse di studio e il centro sportivo fra i temi di (vivace) dibattito in consiglio

Clima teso l'altra sera in consiglio comunale a Barzago, dove la discussione su un punto assente nell’ordine del giorno ha acceso gli animi tra i due schieramentti. Al centro della polemica, un'interpellanza sul fabbisogno produttivo presentata dal gruppo di minoranza, la quale chiedeva chiarimenti sulle intenzioni dell'amministrazione riguardo a un avviso pubblico lanciato lo scorso febbraio.
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Il tavolo del consiglio comunale

Ma più che il merito della questione, è stato il metodo a scatenare la polemica. L'interpellanza, protocollata il 7 novembre, non è stata inserita nell'ordine del giorno nonostante fosse trascorso il termine previstoi dal regolamento. La maggioranza ha motivato la scelta con la necessità di avere più tempo per confrontarsi con gli uffici ed il segretario comunale Valerio Esposito ha parlato di un periodo di particolare sovraccarico di tali uffici.
Giustificazioni che non hanno però convinto la minoranza guidata da Michele Bianco, il quale ha proseguito affermando che "la nostra richiesta era chiara: primo consiglio utile e risposta per iscritto. L’interrogazione non era di natura tecnica bensì politica", denunciando a loro avviso una violazione del regolamento e un abuso della maggioranza nei confronti degli strumenti a disposizione dell'opposizione. Il dibattito si è fatto acceso quando i consiglieri di minoranza hanno letto il regolamento, insistendo sul fatto che "le regole sono importanti perché tutelano sia maggioranza che minoranza''.
Il vicesindaco Emanuele Mauri ha provato a stemperare parlando delle indicazioni della Provincia secondo cui Barzago sarebbe ''uno spazio con molte aree già previste nel PGT che necessitano di un piano d’azione preciso''.
Alla fine, il sindaco Melissa Cereda ha promesso che ''la questione sarà affrontata nel prossimo consiglio di dicembre, quando si approverà il bilancio preventivo''.
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Al centro il capogruppo di minoranza Michele Bianco

Al di là delle polemiche, il consiglio ha approvato la quinta variazione al bilancio 2025-2027, che ha visto sistemazioni contabili e interventi su diversi capitoli. Tra questi, circa 20mila euro per manutenzioni straordinarie degli immobili comunali, l’utilizzo dei fondi per gli interventi della Protezione Civile in merito a Fiumi sicuri, oltre che per l'assegnazione delle borse di studio per i ragazzi meritevoli, tema che è stato affrontato anche successivamente lungo la seduta.
Anche qui non sono mancate le schermaglie. La minoranza ha chiesto chiarimenti su una voce di 10mila euro in meno sugli impianti sportivi. Il vicesindaco ha spiegato che si tratta delle nuove convenzioni con le associazioni sportive, che prevedono tariffe più sostenibili e un modello di collaborazione diverso.
"Le tariffe erano state aumentate perché il centro sportivo costava circa 90mila euro all'anno. Ora vogliamo mantenere costi accessibili e creare un rapporto di collaborazione vera, come dimostra la nuova pista di pattinaggio" ha affermato Mauri. L'obiettivo dichiarato è arrivare a una gestione esternalizzata del centro sportivo per non gravare esclusivamente sul bilancio comunale. La minoranza ha ricordato che anche in passato le manutenzioni sono state fatte compatibilmente con le risorse disponibili, andando incontro alle società sportive soprattutto durante il Covid, e ha votato contro la variazione.
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L'intervento del vicesindaco Emanuele Silvio Mauri

Tra i punti all'ordine del giorno approvati all'unanimità, spicca il nuovo regolamento per l'utilizzo della sala polifunzionale della biblioteca, che apre lo spazio ad un uso più ampio da parte di cittadini e associazioni. "Siamo contenti di vedere questo spazio diventare davvero aperto a tutti nelle sue piene potenzialità," ha convenuto il consigliere di minoranza Claudia Isacchi.
Come si diceva sopra, sul piano del diritto allo studio 2025/2026, che si muove in continuità con gli anni precedenti, la minoranza si è astenuta dopo aver sollevato alcune criticità: la riduzione delle borse di studio e una discesa per quel che riguarda le iscrizioni alla scuola dell'infanzia, che il vicesindaco ha attribuito al generale calo demografico. Per quanto riguarda il primo aspetto, il consigliere di minoranza Gloria Limonta ha espresso il suo dispiacere rispetto al calo. "Ci spiace che i parametri siano così stringenti, vorremmo premiare non solo le poche eccellenze (il criterio di selezione prevede che gli studenti abbiano concluso le medie con almeno 9 ed il liceo con almeno 90 di voti ndr) ma anche l'impegno".
Apprezzamento bipartisan, infine, per il Piano di Zona 2025-2027 dell'Ambito di Merate con Retesalute come capofila, presentato dal consigliere di maggioranza Luigia Besana.
M.E.
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