Barzago: slitta a dicembre l'interpellanza sulle nuove edificazioni produttive. E' polemica

L'interpellanza sul fabbisogno produttivo (clicca QUI per visualizzare il testo) presentata dal gruppo di minoranza ''Il Paese Barzago'' non è stata discussa durante il consiglio comunale di giovedì sera, nonostante fossero trascorsi i termini regolamentari.
La mancata trattazione del documento, protocollato il 7 novembre scorso, ha scatenato un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione sulle regole che disciplinano il funzionamento dell'assemblea comunale.
La maggioranza ha giustificato il rinvio con la necessità di un approfondimento tecnico più accurato, ma secondo la minoranza, la richiesta fatta era per un ''chiarimento di natura politica, non tecnica'', come sostenuto da Michele Bianco nella seduta appena passata. Al centro dell'interpellanza c'è l'avviso pubblico sul fabbisogno produttivo lanciato dall'amministrazione comunale il 13 febbraio 2025, con scadenza il 31 marzo.
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Il consiglio riunito l'altra sera a Barzago. Sulla destra gli esponenti della minoranza

La questione è particolarmente delicata perché alcune delle proposte riguarderebbero, secondo la minoranza, aree di pregio ambientale e paesaggistico, tra cui zone all'interno del Parco della Valletta.
''Temiamo possibili interventi su aree verdi tutelate e con potenziali criticità geologiche'' afferma il gruppo. ''Grazie ad una serie di accessi agli atti svolte in questi mesi, abbiamo scoperto che ben nove aziende del territorio hanno risposto manifestando interesse per operazioni urbanistiche e produttive a Barzago''.
Il gruppo di minoranza, nella sua interpellanza, ripercorre il quadro normativo di riferimento, citando la direttiva europea 2001/42/CE sulla valutazione ambientale dei piani, la legge regionale 12/2005 sul governo del territorio lombardo e la legge regionale 31/2014 sul contenimento del consumo di suolo. ''Normative che - ricorda l'opposizione - orientano gli interventi edilizi prioritariamente verso aree già urbanizzate, degradate o dismesse, per non compromettere ambiente, paesaggio e attività agricola''.
Il gruppo ''Il Paese Barzago'' ha chiesto pertanto al sindaco e alla giunta di conoscere ''le linee di indirizzo e gli intendimenti dell'amministrazione comunale in merito alle quattro istanze che hanno ricevuto parere positivo'' e di avere ''maggiori dettagli sulle complessità riscontrate'', in particolare, per le due proposte di Bonacina srl e Novastilmec, oltre che sull'iter amministrativo che si sta cercando di individuare per superare le criticità. 
La risposta dalla maggioranza è quindi attesa per dicembre, in sede di prossimo consiglio.
M.E.
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