Casatenovo: il delicato tema della violenza sulle donne nei lavori artistici degli alunni
Un momento di riflessione quello che ha aperto il consiglio comunale tenutosi presso il Municipio di Casatenovo nella serata di venerdì 28 novembre. Ricordando la Giornata internazionale sull’eliminazione della violenza contro le donne, l’assessore alla cultura Gaia Riva e l'insegnante della scuola media Agnesi, Maria Raffaella Iorio, hanno presentato alcuni lavori artistici realizzati dagli alunni su questa tematica, attualmente esposti lungo i corridori dell’edificio scolastico.

La docente Iorio ha avuto modo di spiegare ai presenti il percorso svolto dai ragazzi, il quale è stato un’occasione non solo per ragionare, ma anche per portare nelle loro vite un cambiamento concreto: ''Quest’anno, insieme alla professoressa Cristina Petringa abbiamo attivato un lavoro di potenziamento di arte che abbraccia più tematiche di educazione civica, tra cui la violenza sulle donne''.


''Gli alunni - ha proseguito - si sono radunati in piccoli gruppi e si sono occupati di svolgere un’attività di ricerca preventiva per poi interrogarci insieme non solo sulla ferocia contro il sesso femminile, ma anche su cosa fare con chi agisce violenza. Abbiamo circoscritto le diverse forme di violenza e abbiamo diviso la mostra in tre filoni, uno per le vittime, uno per definire la violenza e uno dedicato agli uomini. I ragazzi in questo modo si sono resi conto che spesso tutto nasce dall’incapacità di comprendere e gestire cosa proviamo''.


L’assessore Riva, dopo aver ringraziato la docente e i ragazzi per il prezioso lavoro svolto, ha ricordato come la violenza sia purtroppo un fatto concreto, anche nella nostra provincia. Di recente, infatti, il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Manzoni di Lecco ha reso noto che sono state 213 le donne vittime di violenza nel nostro territorio dal 1° gennaio al 31 ottobre 2025, un dato ricavato dai presidi di Merate e di Lecco.


Si tratta di violenza non solo di carattere fisico, ma anche psicologico, economico, lavorativo e linguistico, tutte forme che si affermano in contrasto con la Costituzione, la quale sancisce pari dignità e pari diritti. ''Il lavoro dei ragazzi è fondamentale ed è importante portare in sala consiliare la prospettiva delle nuove generazioni, un punto di vista diverso che ci dà speranza'' ha concluso Riva.


Anche altri membri dell’amministrazione comunale sono intervenuti su questa tematica, a partire dal consigliere di maggioranza Paola Trabucchi: ''Oggi voglio prendere parola non solo come consigliera, ma anche come madre perché ogni donna che subisce violenza e ogni ragazza che vive nella paura potrebbe essere mia figlia o nostra figlia. Vorrei un futuro diverso per loro, un futuro che non si costruisce solo con le leggi e le sanzioni, ma prima di tutto con l’educazione al rispetto, alla parità e all’ascolto. Bisogna insegnare ai ragazzi che l’altro non è un oggetto da possedere, ma una persona da rispettare, e alle ragazze che non devono giustificare la violenza né sentirsi colpevoli per ciò che subiscono''.


Ha poi preso parola il consigliere di minoranza Cristina Pozzi: ''Vorrei ricordare che il 25 novembre presso la questura di Lecco è stata inaugurata una stanza d’ascolto, un progetto che si sta diffondendo in tutta Italia. Il questore ha segnalato che quest’anno hanno raccolto 300 segnalazioni in codice rosso, un numero impressionante. Speriamo di avere questa stanza molto presto anche presso la stazione dei carabinieri di Casatenovo, dove le donne possono essere accolte e poter fare la loro testimonianza con serenità''.


Il consigliere di minoranza Barbara Paleari ha successivamente messo in evidenza come per anni la lotta contro la violenza di genere abbia messo giustamente al centro la donna, ma anche come oggi sia necessario compiere un passo ulteriore e coinvolgere attivamente gli uomini nel processo di prevenzione. ''Serve sostenere i Centri per Uomini autori di violenza (CUAV) e i percorsi di rieducazione e cura da loro offerti, un investimento essenziale per arrivare a un cambiamento interiore e culturale'' ha affermato Paleari.


Infine è intervenuto il consigliere di maggioranza Francesco Sironi che, dopo aver concordato con Paleari sul coinvolgimento di entrambi i sessi in questo percorso di cambiamento e miglioramento umano, ha invitato i presenti a essere uniti nella lotta contro la violenza e ad affrontare questa problematica con lo stesso impegno dai ragazzi e dai docenti della scuola media Agnesi.

La riflessione si è conclusa con la lettura dei membri dell’amministrazione della poesia “Se domani non torno”, seguita da un minuto di silenzio per le vittime di violenza e da un applauso per tutte coloro che hanno trovato il coraggio di denunciare.

Alcune immagini del momento di riflessione che ha aperto il consiglio comunale
La docente Iorio ha avuto modo di spiegare ai presenti il percorso svolto dai ragazzi, il quale è stato un’occasione non solo per ragionare, ma anche per portare nelle loro vite un cambiamento concreto: ''Quest’anno, insieme alla professoressa Cristina Petringa abbiamo attivato un lavoro di potenziamento di arte che abbraccia più tematiche di educazione civica, tra cui la violenza sulle donne''.


''Gli alunni - ha proseguito - si sono radunati in piccoli gruppi e si sono occupati di svolgere un’attività di ricerca preventiva per poi interrogarci insieme non solo sulla ferocia contro il sesso femminile, ma anche su cosa fare con chi agisce violenza. Abbiamo circoscritto le diverse forme di violenza e abbiamo diviso la mostra in tre filoni, uno per le vittime, uno per definire la violenza e uno dedicato agli uomini. I ragazzi in questo modo si sono resi conto che spesso tutto nasce dall’incapacità di comprendere e gestire cosa proviamo''.


La professoressa Iorio
L’assessore Riva, dopo aver ringraziato la docente e i ragazzi per il prezioso lavoro svolto, ha ricordato come la violenza sia purtroppo un fatto concreto, anche nella nostra provincia. Di recente, infatti, il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Manzoni di Lecco ha reso noto che sono state 213 le donne vittime di violenza nel nostro territorio dal 1° gennaio al 31 ottobre 2025, un dato ricavato dai presidi di Merate e di Lecco.


Si tratta di violenza non solo di carattere fisico, ma anche psicologico, economico, lavorativo e linguistico, tutte forme che si affermano in contrasto con la Costituzione, la quale sancisce pari dignità e pari diritti. ''Il lavoro dei ragazzi è fondamentale ed è importante portare in sala consiliare la prospettiva delle nuove generazioni, un punto di vista diverso che ci dà speranza'' ha concluso Riva.


Prima da destra Paola Trabucchi, consigliere comunale PAC
Anche altri membri dell’amministrazione comunale sono intervenuti su questa tematica, a partire dal consigliere di maggioranza Paola Trabucchi: ''Oggi voglio prendere parola non solo come consigliera, ma anche come madre perché ogni donna che subisce violenza e ogni ragazza che vive nella paura potrebbe essere mia figlia o nostra figlia. Vorrei un futuro diverso per loro, un futuro che non si costruisce solo con le leggi e le sanzioni, ma prima di tutto con l’educazione al rispetto, alla parità e all’ascolto. Bisogna insegnare ai ragazzi che l’altro non è un oggetto da possedere, ma una persona da rispettare, e alle ragazze che non devono giustificare la violenza né sentirsi colpevoli per ciò che subiscono''.


Cristina Pozzi, consigliere di CasateSi
Ha poi preso parola il consigliere di minoranza Cristina Pozzi: ''Vorrei ricordare che il 25 novembre presso la questura di Lecco è stata inaugurata una stanza d’ascolto, un progetto che si sta diffondendo in tutta Italia. Il questore ha segnalato che quest’anno hanno raccolto 300 segnalazioni in codice rosso, un numero impressionante. Speriamo di avere questa stanza molto presto anche presso la stazione dei carabinieri di Casatenovo, dove le donne possono essere accolte e poter fare la loro testimonianza con serenità''.


Prima a sinistra Barbara Paleari di CasateSi
Il consigliere di minoranza Barbara Paleari ha successivamente messo in evidenza come per anni la lotta contro la violenza di genere abbia messo giustamente al centro la donna, ma anche come oggi sia necessario compiere un passo ulteriore e coinvolgere attivamente gli uomini nel processo di prevenzione. ''Serve sostenere i Centri per Uomini autori di violenza (CUAV) e i percorsi di rieducazione e cura da loro offerti, un investimento essenziale per arrivare a un cambiamento interiore e culturale'' ha affermato Paleari.


I consiglieri di maggioranza
Infine è intervenuto il consigliere di maggioranza Francesco Sironi che, dopo aver concordato con Paleari sul coinvolgimento di entrambi i sessi in questo percorso di cambiamento e miglioramento umano, ha invitato i presenti a essere uniti nella lotta contro la violenza e ad affrontare questa problematica con lo stesso impegno dai ragazzi e dai docenti della scuola media Agnesi.

La riflessione si è conclusa con la lettura dei membri dell’amministrazione della poesia “Se domani non torno”, seguita da un minuto di silenzio per le vittime di violenza e da un applauso per tutte coloro che hanno trovato il coraggio di denunciare.
C.Fu.














