Per Vivere Annone il Comitato Tecnico di Silea non funziona
Il mancato funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dell’impianto di compostaggio di Silea è al centro di una nuova interrogazione consiliare presentata dal gruppo di minoranza Vivere Annone e discussa nel consiglio comunale di ieri mattina, sabato 29 novembre. Il capogruppo Paolo Cesana segnala ''una situazione inaccettabile e non più procrastinabile'', mettendo in evidenza mesi di ritardi nell’attivazione di un organismo che, come ricorda, ''è l’unico strumento esterno in grado di esercitare un reale controllo sull’operato dell’impianto''.
Nell’interrogazione, Cesana ripercorre le tappe della vicenda: dalla richiesta del Comune, arrivata via PEC il 7 dicembre 2024, di indicare il tecnico designato dalla minoranza, alla comunicazione del nominativo avvenuta il 26 dicembre. Dopo due solleciti, a fine gennaio 2025 viene informato che i decreti di nomina dei membri sono stati firmati e inviati a Silea. Da quel momento, racconta, ''ci è stato comunicato che a quel punto erano i membri della Comitato stesso che si dovevano riunire per stilare un loro regolamento interno'', un elemento che, sottolinea, non era mai stato richiesto prima, dal momento che il comitato è attivo dal 2008.

Gli incontri tra i tecnici iniziano solo a febbraio, mentre la prima riunione sul posto si svolge il 23 aprile 2025, con visita all’impianto e l’avvio dei lavori sulla bozza di regolamento. Una proposta viene poi trasmessa a Silea il 28 maggio, ma nei mesi successivi, afferma Cesana, i solleciti non hanno prodotto alcuna risposta, fino al 30 ottobre, quando Silea riferisce che ''deve eseguire ancora alcune valutazioni sulla proposta di regolamento ricevuta'', e quindi comunica che "c'è ancora un pò da aspettare. Ho sollecitato al Sindaco aggiornamenti su questa situazione, ma purtroppo anche il Sindaco stesso riferisce di non aver avuto risposte da Silea''.
Il capogruppo di Vivere Annone pone quindi tre domande all’amministrazione: perché il comitato non è ancora operativo, se siano stati effettuati solleciti formali a Silea e quando l’organismo potrà iniziare a lavorare.
Il sindaco Luca Marsigli, nella risposta ufficiale, riconosce che il Comitato Tecnico Scientifico previsto dalla convenzione del 2021 ''riflette le valutazioni tecniche e di monitoraggio sul rispetto delle prescrizioni autorizzative, oltre alle verifiche relative all'attività produttiva svolta nell'ambito dell'impianto di compostaggio ai fini dell'aumento progressivo dei quantitativi di particolato "forsu" e quota verde, attraverso l'indicazione di un parere tecnico positivo di natura vincolante''.
Conferma inoltre che la bozza di regolamento redatta dai tecnici è stata effettivamente trasmessa a Silea e che il direttore della società ''ne ha confermato la ricezione''.
Tuttavia, Marsigli spiega che l’impasse si sarebbe creato proprio sulla definizione delle competenze del comitato: i tecnici nominati abbiamo manifestato delle ''perplessità in relazione alla loro possibilità di esprimere un parere tecnico di natura vincolate sull'aumento del tonnellaggio, ma possano semmai ed a parer loro limitare lo stesso ad una valutazione generale sull'attività impiantistica tenendo conto delle prescrizioni ambientali in relazione alle autorizzazioni rilasciate o che rilasceranno gli Enti di competenza''.
Secondo il sindaco, un regolamento che limitasse tale ruolo sarebbe ''in aperto contrasto'' con la convenzione in vigore, che attribuisce invece al CTS un parere vincolante: ''L’atto regolamentare non potrebbe neppure integrarla andando a modificarla essendo di fonte subalterna rispetto alla convenzione medesima che risulta atto ammnistrativo che proviene da delibera di consiglio somunale''.
Da qui la necessità di un confronto più ampio per uscire dallo stallo: ''Ci troviamo - afferma il primo cittadino - in una situazione di paralisi funzionale del CTS'' e propone un incontro tra Comune, Silea e tecnici per valutare come attivare il comitato nel rispetto della convenzione o, se sia necessario, predisporre eventuali modifiche o integrazioni alla convenzione al fine di garantire la piena funzione del commentato. Il sindaco assicura di aver ricevuto una risposta positiva da parte del direttore di Silea a tale proposta e invita formalmente anche il capogruppo di Vivere Annone a partecipare.
Nell’interrogazione, Cesana ripercorre le tappe della vicenda: dalla richiesta del Comune, arrivata via PEC il 7 dicembre 2024, di indicare il tecnico designato dalla minoranza, alla comunicazione del nominativo avvenuta il 26 dicembre. Dopo due solleciti, a fine gennaio 2025 viene informato che i decreti di nomina dei membri sono stati firmati e inviati a Silea. Da quel momento, racconta, ''ci è stato comunicato che a quel punto erano i membri della Comitato stesso che si dovevano riunire per stilare un loro regolamento interno'', un elemento che, sottolinea, non era mai stato richiesto prima, dal momento che il comitato è attivo dal 2008.

I consiglieri del gruppo di minoranza Vivere Annone
Gli incontri tra i tecnici iniziano solo a febbraio, mentre la prima riunione sul posto si svolge il 23 aprile 2025, con visita all’impianto e l’avvio dei lavori sulla bozza di regolamento. Una proposta viene poi trasmessa a Silea il 28 maggio, ma nei mesi successivi, afferma Cesana, i solleciti non hanno prodotto alcuna risposta, fino al 30 ottobre, quando Silea riferisce che ''deve eseguire ancora alcune valutazioni sulla proposta di regolamento ricevuta'', e quindi comunica che "c'è ancora un pò da aspettare. Ho sollecitato al Sindaco aggiornamenti su questa situazione, ma purtroppo anche il Sindaco stesso riferisce di non aver avuto risposte da Silea''.
Il capogruppo di Vivere Annone pone quindi tre domande all’amministrazione: perché il comitato non è ancora operativo, se siano stati effettuati solleciti formali a Silea e quando l’organismo potrà iniziare a lavorare.
Il sindaco Luca Marsigli, nella risposta ufficiale, riconosce che il Comitato Tecnico Scientifico previsto dalla convenzione del 2021 ''riflette le valutazioni tecniche e di monitoraggio sul rispetto delle prescrizioni autorizzative, oltre alle verifiche relative all'attività produttiva svolta nell'ambito dell'impianto di compostaggio ai fini dell'aumento progressivo dei quantitativi di particolato "forsu" e quota verde, attraverso l'indicazione di un parere tecnico positivo di natura vincolante''.
Conferma inoltre che la bozza di regolamento redatta dai tecnici è stata effettivamente trasmessa a Silea e che il direttore della società ''ne ha confermato la ricezione''.
Tuttavia, Marsigli spiega che l’impasse si sarebbe creato proprio sulla definizione delle competenze del comitato: i tecnici nominati abbiamo manifestato delle ''perplessità in relazione alla loro possibilità di esprimere un parere tecnico di natura vincolate sull'aumento del tonnellaggio, ma possano semmai ed a parer loro limitare lo stesso ad una valutazione generale sull'attività impiantistica tenendo conto delle prescrizioni ambientali in relazione alle autorizzazioni rilasciate o che rilasceranno gli Enti di competenza''.
Secondo il sindaco, un regolamento che limitasse tale ruolo sarebbe ''in aperto contrasto'' con la convenzione in vigore, che attribuisce invece al CTS un parere vincolante: ''L’atto regolamentare non potrebbe neppure integrarla andando a modificarla essendo di fonte subalterna rispetto alla convenzione medesima che risulta atto ammnistrativo che proviene da delibera di consiglio somunale''.
Da qui la necessità di un confronto più ampio per uscire dallo stallo: ''Ci troviamo - afferma il primo cittadino - in una situazione di paralisi funzionale del CTS'' e propone un incontro tra Comune, Silea e tecnici per valutare come attivare il comitato nel rispetto della convenzione o, se sia necessario, predisporre eventuali modifiche o integrazioni alla convenzione al fine di garantire la piena funzione del commentato. Il sindaco assicura di aver ricevuto una risposta positiva da parte del direttore di Silea a tale proposta e invita formalmente anche il capogruppo di Vivere Annone a partecipare.
M.Mau.














