Cesana: è uscito ''Nightmaster'', il nuovo romanzo di Max Rain
Il ritorno del vampiro gotico: è uscito il libro ''Nightmaster - il signore della notte''. Massimo Colombo, in arte Max Rain, vive a Lecco ed è parrucchiere con attività a Cesana Brianza. Accanto al suo lavoro, coltiva da anni una profonda passione per la scrittura dark, che lo ha portato a pubblicare il suo secondo romanzo.
Dopo l’esordio con ''Sub Aqua'', uscito la scorsa primavera, da poche settimane è disponibile il suo nuovo libro, acquistabile su Amazon, sulla piattaforma editoriale Progetto Artisti e sui principali store online. Con ''Nightmaster'', Max Rain compie un passo deciso nell’horror gotico, riportando al centro della scena una figura immortale e perturbante: il vampiro.
Il romanzo riprende il vampiro classico, quello gotico e inquietante, ma lo rilegge in chiave contemporanea.
''Non è soltanto - racconta Max Rain - una storia di tenebra e seduzione: è un viaggio dentro le ossessioni umane, il potere della memoria e la lotta tra luce e ombra che ciascuno porta dentro di sé''.
Lo stile narrativo e le atmosfere riflettono quelle di grandi romanzi come Dracula di Bram Stoker e Le Notti di Salem di Stephen King, con un intreccio di cupezza e riflessione che rende il mito del vampiro ancora vivo e perturbante.
''L’elemento centrale in Nightmaster è la fede: per affrontare un vampiro come il mio non basta il coraggio, serve una fede assoluta, capace di resistere all’oscurità, alle tentazioni e di trasformare la paura in vera forza''.

La scelta del vampiro come protagonista non è casuale. Per l’autore, questa creatura non è un semplice mostro letterario, ma un archetipo antico che rappresenta paure e desideri universali.
''Questa figura - prosegue l’autore - rappresenta per me l’essenza autentica del fascino, della potenza e dell’immortalità. Non è un semplice mostro letterario: è una creatura antichissima, che incarna paure e desideri universali. E, lo confesso, io credo che siano reali. Le leggende, si sa, si fondano sempre su basi di verità… Il vampiro di Nightmaster non è soltanto un predatore, ma un simbolo di resistenza e di dominio, un archetipo che continua a parlarci attraverso i secoli. Portarlo al centro della narrazione significa confrontarsi con la parte più oscura e irresistibile dell’animo umano, quella che non smette mai di attrarre, inquietare e — nel nostro inconscio — forse di essere segretamente invocata, come un desiderio proibito che ci seduce proprio perché non dovrebbe esistere''.
Il mondo raccontato nel romanzo è sospeso tra realtà e mito: l’oscurità non è soltanto ambientazione ma condizione interiore, come racconta l’autore: ''È un universo gotico, fatto di atmosfere claustrofobiche e di luoghi che sembrano respirare insieme ai personaggi, in cui ogni ombra diventa simbolo e ogni silenzio nasconde una minaccia. Tutto si svolge in un piccolo paese provinciale del Massachusetts, uno come innumerevoli sparsi in tutto il mondo. Potrebbe essere anche il nostro. Uno dei punti di forza del romanzo è proprio quello di non far sentire nessuno al sicuro: anche nei centri più piccoli e apparentemente tranquilli, il male può annidarsi e diffondersi, insinuandosi nelle pieghe della quotidianità''.
''Ho cercato di costruire un paesaggio che fosse al tempo stesso antico e contemporaneo, radicato nella tradizione del gotico ma capace di parlare al presente. In questo orizzonte, il vampiro diventa il custode di un ordine oscuro, e la fede — unica forza capace di opporsi — si trasforma in un elemento narrativo centrale. Il mondo di Nightmaster è dunque quello in cui l’uomo deve misurarsi con la propria fragilità, e scoprire se possiede la forza assoluta per resistere all’abisso. Nel mio romanzo, nessuno è al sicuro: l’oscurità non bussa alle nostre finestre, le spalanca'' ha aggiunto.
Dopo il felice esordio con "Sub Aqua", il super eco thriller che aveva come protagonista un enorme squalo bianco, è la prima volta che Max Rain esplora la dimensione vampiresca con un libro.
''È stata una sfida affascinante - racconta - il vampiro porta con sé un immaginario potentissimo, radicato nella tradizione antica ma ancora capace di parlare al presente. Gli albori di questo romanzo risalgono al 1995, con lunghe fasi di fervore creativo, altrettante di rallentamento e ritorni improvvisi di impennate narrative. È stata un’esperienza meravigliosa e totalizzante, che mi ha accompagnato per molti anni e che oggi trova finalmente la sua forma compiuta. Scrivere Nightmaster ha significato immergermi in atmosfere più cupe e simboliche, dove la tensione non nasce solo dall’azione ma dal confronto con l’ombra interiore. È stato un percorso intenso, che mi ha permesso di unire la mia infinita passione per il mito e la psicologia con la costruzione di un horror gotico moderno''.
Tra gli aspetti che l’autore ha apprezzato maggiormente nella scrittura del romanzo c’è il lavoro sul ritmo narrativo. L’obiettivo era costruire un racconto capace di trasformare la lettura in un’esperienza immersiva.
''Ho applicato - prosegue - un’estrema cura nel costruire un ritmo che inchiodasse il lettore dalla prima pagina all’ultima, senza respiro, rendendolo partecipe diretto di ogni scena descritta e di ogni personaggio. Non volevo che fosse un semplice racconto da leggere, ma un’esperienza intensa e unica da vivere, come se il lettore fosse trascinato dentro il racconto insieme ai protagonisti. La trama è volutamente differente da quelle che caratterizzano la maggior parte dei romanzi di vampiri: non si limita a ripercorrere cliché, ma cerca di sorprendere, di destabilizzare, di aprire varchi inattesi nella mente di chi legge. Lo stile è molto coinvolgente a livello psichico ed emozionale, perché punta a toccare corde profonde, quelle che restano anche dopo aver chiuso il libro. Ho voluto creare qualcosa che stupisse davvero, che lasciasse un segno e restasse nella memoria''.
Un'opera che si discosta dunque dai cliché del genere, cercando di sorprendere e destabilizzare, toccando corde emotive profonde che continuano a risuonare anche dopo aver chiuso il libro.
''Per me, la vera forza di Nightmaster è proprio questa: non racconta soltanto una storia, ma diventa un’esperienza totalizzante, viscerale, che non concede tregua e che continua a vivere nell’immaginario del lettore. L’efficacia del romanzo è dovuta anche alla magnifica opera di editing professionale di Emanuele Tagliaferri e alla cover e impaginazione realizzate da sua moglie Chiara Ceconi, figure centrali della piattaforma editoriale Progetto Artisti. A loro sarò sempre grato per aver creduto in me e per il lavoro straordinario che hanno svolto''.

Il passaggio dal thriller all’horror riflette un interesse sempre più marcato dell’autore per l’indagine della parte oscura dell’animo umano. ''Con Sub Aqua ho esplorato la paura primordiale della natura e delle sue creature, incarnata dall’enorme squalo bianco. Con Nightmaster ho scelto invece di scendere nelle profondità dell’animo umano, là dove si annida l’ombra. Mi interessa indagare il lato oscuro che ciascuno porta dentro di sé: le ossessioni, i desideri proibiti, la fragilità che si rivela quando siamo messi di fronte a forze più grandi di noi. Il vampiro diventa lo specchio di questa parte buia: non è soltanto un predatore, ma un archetipo che ci costringe a confrontarci con la nostra vulnerabilità e con la tentazione dell’immortalità. In questo senso, Nightmaster è un horror gotico che non si limita a spaventare, ma vuole destabilizzare, insinuarsi nella psiche del lettore e costringerlo a guardare ciò che normalmente si evita. Quello che ho voluto indagare è il confine sottile tra paura e attrazione, tra fede e abisso, tra la luce che ci salva e l’oscurità che temiamo. Il vampiro di "Nightmaster" ci attrae, ci inquieta e ci tenta''.
Un'opera che inquieta, seduce e costringe a guardare ciò che spesso si preferisce evitare. Un’esperienza gotica intensa e viscerale, destinata a lasciare il segno.
Dopo l’esordio con ''Sub Aqua'', uscito la scorsa primavera, da poche settimane è disponibile il suo nuovo libro, acquistabile su Amazon, sulla piattaforma editoriale Progetto Artisti e sui principali store online. Con ''Nightmaster'', Max Rain compie un passo deciso nell’horror gotico, riportando al centro della scena una figura immortale e perturbante: il vampiro.
Il romanzo riprende il vampiro classico, quello gotico e inquietante, ma lo rilegge in chiave contemporanea.
''Non è soltanto - racconta Max Rain - una storia di tenebra e seduzione: è un viaggio dentro le ossessioni umane, il potere della memoria e la lotta tra luce e ombra che ciascuno porta dentro di sé''.
Lo stile narrativo e le atmosfere riflettono quelle di grandi romanzi come Dracula di Bram Stoker e Le Notti di Salem di Stephen King, con un intreccio di cupezza e riflessione che rende il mito del vampiro ancora vivo e perturbante.
''L’elemento centrale in Nightmaster è la fede: per affrontare un vampiro come il mio non basta il coraggio, serve una fede assoluta, capace di resistere all’oscurità, alle tentazioni e di trasformare la paura in vera forza''.

Max Rain, alias Massimo Colombo
La scelta del vampiro come protagonista non è casuale. Per l’autore, questa creatura non è un semplice mostro letterario, ma un archetipo antico che rappresenta paure e desideri universali.
''Questa figura - prosegue l’autore - rappresenta per me l’essenza autentica del fascino, della potenza e dell’immortalità. Non è un semplice mostro letterario: è una creatura antichissima, che incarna paure e desideri universali. E, lo confesso, io credo che siano reali. Le leggende, si sa, si fondano sempre su basi di verità… Il vampiro di Nightmaster non è soltanto un predatore, ma un simbolo di resistenza e di dominio, un archetipo che continua a parlarci attraverso i secoli. Portarlo al centro della narrazione significa confrontarsi con la parte più oscura e irresistibile dell’animo umano, quella che non smette mai di attrarre, inquietare e — nel nostro inconscio — forse di essere segretamente invocata, come un desiderio proibito che ci seduce proprio perché non dovrebbe esistere''.
Il mondo raccontato nel romanzo è sospeso tra realtà e mito: l’oscurità non è soltanto ambientazione ma condizione interiore, come racconta l’autore: ''È un universo gotico, fatto di atmosfere claustrofobiche e di luoghi che sembrano respirare insieme ai personaggi, in cui ogni ombra diventa simbolo e ogni silenzio nasconde una minaccia. Tutto si svolge in un piccolo paese provinciale del Massachusetts, uno come innumerevoli sparsi in tutto il mondo. Potrebbe essere anche il nostro. Uno dei punti di forza del romanzo è proprio quello di non far sentire nessuno al sicuro: anche nei centri più piccoli e apparentemente tranquilli, il male può annidarsi e diffondersi, insinuandosi nelle pieghe della quotidianità''.

Dopo il felice esordio con "Sub Aqua", il super eco thriller che aveva come protagonista un enorme squalo bianco, è la prima volta che Max Rain esplora la dimensione vampiresca con un libro.
''È stata una sfida affascinante - racconta - il vampiro porta con sé un immaginario potentissimo, radicato nella tradizione antica ma ancora capace di parlare al presente. Gli albori di questo romanzo risalgono al 1995, con lunghe fasi di fervore creativo, altrettante di rallentamento e ritorni improvvisi di impennate narrative. È stata un’esperienza meravigliosa e totalizzante, che mi ha accompagnato per molti anni e che oggi trova finalmente la sua forma compiuta. Scrivere Nightmaster ha significato immergermi in atmosfere più cupe e simboliche, dove la tensione non nasce solo dall’azione ma dal confronto con l’ombra interiore. È stato un percorso intenso, che mi ha permesso di unire la mia infinita passione per il mito e la psicologia con la costruzione di un horror gotico moderno''.
Tra gli aspetti che l’autore ha apprezzato maggiormente nella scrittura del romanzo c’è il lavoro sul ritmo narrativo. L’obiettivo era costruire un racconto capace di trasformare la lettura in un’esperienza immersiva.

Un'opera che si discosta dunque dai cliché del genere, cercando di sorprendere e destabilizzare, toccando corde emotive profonde che continuano a risuonare anche dopo aver chiuso il libro.
''Per me, la vera forza di Nightmaster è proprio questa: non racconta soltanto una storia, ma diventa un’esperienza totalizzante, viscerale, che non concede tregua e che continua a vivere nell’immaginario del lettore. L’efficacia del romanzo è dovuta anche alla magnifica opera di editing professionale di Emanuele Tagliaferri e alla cover e impaginazione realizzate da sua moglie Chiara Ceconi, figure centrali della piattaforma editoriale Progetto Artisti. A loro sarò sempre grato per aver creduto in me e per il lavoro straordinario che hanno svolto''.

Max Rain con il precedente romanzo
Il passaggio dal thriller all’horror riflette un interesse sempre più marcato dell’autore per l’indagine della parte oscura dell’animo umano. ''Con Sub Aqua ho esplorato la paura primordiale della natura e delle sue creature, incarnata dall’enorme squalo bianco. Con Nightmaster ho scelto invece di scendere nelle profondità dell’animo umano, là dove si annida l’ombra. Mi interessa indagare il lato oscuro che ciascuno porta dentro di sé: le ossessioni, i desideri proibiti, la fragilità che si rivela quando siamo messi di fronte a forze più grandi di noi. Il vampiro diventa lo specchio di questa parte buia: non è soltanto un predatore, ma un archetipo che ci costringe a confrontarci con la nostra vulnerabilità e con la tentazione dell’immortalità. In questo senso, Nightmaster è un horror gotico che non si limita a spaventare, ma vuole destabilizzare, insinuarsi nella psiche del lettore e costringerlo a guardare ciò che normalmente si evita. Quello che ho voluto indagare è il confine sottile tra paura e attrazione, tra fede e abisso, tra la luce che ci salva e l’oscurità che temiamo. Il vampiro di "Nightmaster" ci attrae, ci inquieta e ci tenta''.
Un'opera che inquieta, seduce e costringe a guardare ciò che spesso si preferisce evitare. Un’esperienza gotica intensa e viscerale, destinata a lasciare il segno.
M.Mau.
