Monticello: gli Amici del Teatro tornano sul palco con una nuova commedia
Per gli Amici del Teatro e dello Sport di Monticello si intensificano le prove. Tra una manciata di settimane è fissato il debutto ufficiale e non c’è tempo da perdere. Ormai lo spettacolo del gruppo amatoriale con sede nel casatese fa parte della tradizione del territorio: dal 1998 la compagnia propone al suo pubblico una diversa messa in scena raccogliendo applausi ed entusiasmo, ma soprattutto donando il ricavato in beneficenza.
Nella serata di sabato 17 gennaio nel salone dell’oratorio debutterà ''Una question delicada'', la commedia numero 27 del gruppo e che si prospetta essere davvero scoppiettante.

Nel 2025 la commedia dal titolo ''Che spirit mia suocera'' ha raggiunto un successo incredibile, da gennaio a giugno gli Amici del Teatro hanno calcato i palchi anche fuori dal territorio lecchese per mettere in scena decine e decine di repliche. Dopo un’annata del genere non si poteva che puntare in grande e così il gruppo ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella scegliendo una commedia con vestiti ed oggetti d’epoca.

La vicenda si svolge infatti negli anni Sessanta e vede tra i protagonisti Cornelia e Amedeo Tirinnanzi, due coniugi che non passano per nulla inosservati: lei è una malata immaginaria cronica che riempie la casa e la borsa di medicine, mentre lui era un vero tambeur che ha sparso conquiste ovunque. La loro vita è costellata di personaggi stravaganti come la cameriera Vittorina e le signorine Tirinnanzi, le tre sorelle pettegole e zitelle di Amedeo, ma presto l’equilibrio è destinato a spezzarsi. Un giorno infatti la figlia Colomba decide di presentare il fidanza ai genitori, ma quel giorno l’intera famiglia verrà stravolta da una rivelazione inaspettata.

Tra intrecci famigliari, colpi di scena, ma soprattutto molte risate, il pubblico avrà la possibilità di passare una serata davvero unica con gli Amici del Teatro tornando anche indietro nel tempo.

''Quando dovevamo scegliere il testo della nuova commedia questa storia ci ha conquistato subito per il suo aspetto corale, per il ritmo e le tante risate. Ogni anno cerchiamo sempre di migliorarci, di trovare un aspetto nuovo su cui indagare e questa volta per la prima volta abbiamo deciso di vedercela con un intreccio non ambientato nella contemporaneità. Per noi è una vera e propria sfida, non abbiamo mai fatto nulla del genere, ma subito abbiamo trovato l’energia giusta e non vediamo l’ora di salire sul palco. Per rendere possibile tutto questo è stato fondamentale il lavoro della nostra costumista Lina che ha fatto veramente i salti mortali per realizzare gli abiti giusti. E poi c’è un gruppo unito e appassionato che ogni anno si mette in gioco per divertimento e soprattutto per fare del bene, come sempre tutto il ricavato dei nostri spettacoli andrà in beneficienza e l’idea di recitare con questo scopo ci spinge a dare il massimo'' ci dice Ernesto Motto, l’animatore della compagnia, tra una pausa e l’altra delle prove.
Anche durante tutte le feste natalizie gli Amici del Teatro non hanno mai smesso di provare per farsi trovare pronti la sera del debutto. Questa volta entrare nel teatro significa non solo accedere ad un altro mondo, ma addirittura in un’altra epoca, la sfida è stata affrontata a 360 gradi, tra arredi degli anni Sessanta, oggetti, ma soprattutto costumi.
La costumista Lina ha fatto un lavoro incredibile trovando dei vestiti perfetti per i personaggi, ha curato tutto nei minimi dettagli e tra le prove rifinisce tutti i particolari. Gli attori si alternano sul palco e provano le loro battute, ridono, scherzano, perché ricordiamolo, dopo tutto il motto del gruppo è pur sempre ''ridere fa bene all’anima''.

Gli Amici del Teatro non solo una semplice compagnia, sono una famiglia che si diverte, si emoziona, ma soprattutto è unita e determinata per uno scopo benefico; anche quest’anno infatti l’intero ricavato dei due spettacoli sarà devoluto alla scuola materna Luigi e Teresa Bocconi di Monticello e alla Fabio Sassi che si occupa dell’accompagnamento verso il fine vita.

Il salto indietro nel tempo rappresenta una vera e propria novità per gli Amici del Teatro, ma non è la sola. Da questa stagione si è ufficialmente unito al gruppo Carlo Pennati che aveva già partecipato ad alcuni spettacoli come sostituto. Originario di Merate e grande appassionato di teatro, ha subito trovato posto nella compagnia e nel nuovo spettacolo ricoprirà il ruolo di brigadiere. Durante la serata inaugurale verrà anche consegnato il premio Alice per la vita, un riconoscimento che rende omaggio a coloro che si sono distinti sul territorio e che quest’anno celebrerà il grande lavoro di Padre Arvedo Godina, originario di Monticello e da anni missionario in Mali.

L’appuntamento con gli Amici del Teatro e dello Sport e la commedia ''Una question delicada'' è fissato per sabato 17 gennaio alle ore 21 presso il salone dell’oratorio San Luigi di Monticello in via XXIV Maggio 6 e il giorno successivo, domenica 18 alle ore 15.
La tournèè conta già decine di date e farà tappa venerdì 30 gennaio ad Albavilla, il 6 febbraio ad Oggiono e il 13 febbraio all’Auditorium di Casatenovo.
Nella serata di sabato 17 gennaio nel salone dell’oratorio debutterà ''Una question delicada'', la commedia numero 27 del gruppo e che si prospetta essere davvero scoppiettante.

Alcune immagini delle prove che si stanno svolgendo in queste settimane
Nel 2025 la commedia dal titolo ''Che spirit mia suocera'' ha raggiunto un successo incredibile, da gennaio a giugno gli Amici del Teatro hanno calcato i palchi anche fuori dal territorio lecchese per mettere in scena decine e decine di repliche. Dopo un’annata del genere non si poteva che puntare in grande e così il gruppo ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella scegliendo una commedia con vestiti ed oggetti d’epoca.

Gli Amici del Teatro al debutto in scena nel gennaio 2025
La vicenda si svolge infatti negli anni Sessanta e vede tra i protagonisti Cornelia e Amedeo Tirinnanzi, due coniugi che non passano per nulla inosservati: lei è una malata immaginaria cronica che riempie la casa e la borsa di medicine, mentre lui era un vero tambeur che ha sparso conquiste ovunque. La loro vita è costellata di personaggi stravaganti come la cameriera Vittorina e le signorine Tirinnanzi, le tre sorelle pettegole e zitelle di Amedeo, ma presto l’equilibrio è destinato a spezzarsi. Un giorno infatti la figlia Colomba decide di presentare il fidanza ai genitori, ma quel giorno l’intera famiglia verrà stravolta da una rivelazione inaspettata.

Tra intrecci famigliari, colpi di scena, ma soprattutto molte risate, il pubblico avrà la possibilità di passare una serata davvero unica con gli Amici del Teatro tornando anche indietro nel tempo.

''Quando dovevamo scegliere il testo della nuova commedia questa storia ci ha conquistato subito per il suo aspetto corale, per il ritmo e le tante risate. Ogni anno cerchiamo sempre di migliorarci, di trovare un aspetto nuovo su cui indagare e questa volta per la prima volta abbiamo deciso di vedercela con un intreccio non ambientato nella contemporaneità. Per noi è una vera e propria sfida, non abbiamo mai fatto nulla del genere, ma subito abbiamo trovato l’energia giusta e non vediamo l’ora di salire sul palco. Per rendere possibile tutto questo è stato fondamentale il lavoro della nostra costumista Lina che ha fatto veramente i salti mortali per realizzare gli abiti giusti. E poi c’è un gruppo unito e appassionato che ogni anno si mette in gioco per divertimento e soprattutto per fare del bene, come sempre tutto il ricavato dei nostri spettacoli andrà in beneficienza e l’idea di recitare con questo scopo ci spinge a dare il massimo'' ci dice Ernesto Motto, l’animatore della compagnia, tra una pausa e l’altra delle prove.

La costumista Lina ha fatto un lavoro incredibile trovando dei vestiti perfetti per i personaggi, ha curato tutto nei minimi dettagli e tra le prove rifinisce tutti i particolari. Gli attori si alternano sul palco e provano le loro battute, ridono, scherzano, perché ricordiamolo, dopo tutto il motto del gruppo è pur sempre ''ridere fa bene all’anima''.

Gli Amici del Teatro non solo una semplice compagnia, sono una famiglia che si diverte, si emoziona, ma soprattutto è unita e determinata per uno scopo benefico; anche quest’anno infatti l’intero ricavato dei due spettacoli sarà devoluto alla scuola materna Luigi e Teresa Bocconi di Monticello e alla Fabio Sassi che si occupa dell’accompagnamento verso il fine vita.

Il salto indietro nel tempo rappresenta una vera e propria novità per gli Amici del Teatro, ma non è la sola. Da questa stagione si è ufficialmente unito al gruppo Carlo Pennati che aveva già partecipato ad alcuni spettacoli come sostituto. Originario di Merate e grande appassionato di teatro, ha subito trovato posto nella compagnia e nel nuovo spettacolo ricoprirà il ruolo di brigadiere. Durante la serata inaugurale verrà anche consegnato il premio Alice per la vita, un riconoscimento che rende omaggio a coloro che si sono distinti sul territorio e che quest’anno celebrerà il grande lavoro di Padre Arvedo Godina, originario di Monticello e da anni missionario in Mali.

L’appuntamento con gli Amici del Teatro e dello Sport e la commedia ''Una question delicada'' è fissato per sabato 17 gennaio alle ore 21 presso il salone dell’oratorio San Luigi di Monticello in via XXIV Maggio 6 e il giorno successivo, domenica 18 alle ore 15.
La tournèè conta già decine di date e farà tappa venerdì 30 gennaio ad Albavilla, il 6 febbraio ad Oggiono e il 13 febbraio all’Auditorium di Casatenovo.
G.M.
Date evento
da sabato, 17 gennaio 2026 a domenica, 18 gennaio 2026
