Strage di Crans-Montana: al PS del Niguarda (diretto dal casatese Filippo Galbiati) in arrivo altri feriti

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La tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, continua a riempire le cronache internazionali. Il bilancio è drammatico: oltre 40 vittime, numerosi giovani dispersi e decine di feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime.
Nella serata di ieri, primo giorno del 2026, tre dei feriti sono stati trasferiti all’Ospedale Niguarda di Milano, uno dei presìdi di riferimento a livello nazionale per la gestione delle emergenze complesse e sede di un Centro Ustioni.
Sotto i riflettori, in queste ore, anche il pronto soccorso dell’ospedale milanese, diretto dal dottor Filippo Galbiati, attuale sindaco di Casatenovo.
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Il dottor Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda

Come spiegato dallo stesso medico nelle numerose interviste rilasciate nelle ultime ore, il Niguarda ha immediatamente attivato l’unità di crisi, coinvolgendo la direzione sanitaria e la direzione generale per prepararsi all’accoglienza dei pazienti provenienti dalla Svizzera.
''Sono stati messi a disposizione diversi posti letto in terapia intensiva e nei centri grandi ustioni – ha dichiarato Galbiati– e recuperato personale aggiuntivo, che si è presentato in pronto soccorso e nei reparti per accogliere i feriti''.
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Il dottor Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda

La presa in carico dei tre pazienti è avvenuta nella shock room del pronto soccorso, passaggio fondamentale per una rapida valutazione delle condizioni cliniche. Era infatti necessario identificare subito il livello di gravità delle ustioni e degli eventuali traumi; valutazione effettuata in urgenza, con équipe dedicate, per tutti e tre i pazienti.
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L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso

Nel corso del punto stampa di questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso (oltre che dei dottori Filippo Galbiati e Franz Wilhelm Baruffaldi Preis ndr), è stato annunciato che nelle prossime ore sono attesi altri pazienti.
''Come sapete – ha detto l’assessore – nella serata di ieri abbiamo già ricoverato qui a Niguarda tre ragazzi: una giovane di circa trent’anni e due quindicenni. Oggi stiamo organizzando il trasferimento degli altri giovani italiani, attualmente ricoverati nei diversi ospedali della Svizzera. Un passaggio fondamentale è stato l’invio, ieri sera, di un nostro team di specialisti del Centro Ustioni del Niguarda, tutti esperti nelle problematiche legate alle ustioni. Hanno visitato durante la notte i vari ospedali svizzeri e questa mattina siamo stati in grado di avere le cartelle cliniche di tutti i ricoverati italiani. Questo ci ha consentito di stabilire chi fosse trasportabile, e chi invece, per le gravissime condizioni cliniche, non può essere trasferito in sicurezza. Oggi contiamo di riuscire a trasferire a Niguarda quattro giovani feriti, condizioni meteorologiche permettendo. In questo modo, entro la serata di oggi, potremmo avere sette dei nostri ragazzi ricoverati qui a Milano''.
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Il DG di ASST Ospedale Niguarda, dottor Alberto Zoli

Un nuovo aggiornamento è previsto nel pomeriggio, quando il presidio milanese guidato dal DG Alberto Zoli, altro volto noto nel lecchese e già direttore di AREU, sarà raggiunto anche dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
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