Barzago: via libera dalla giunta ad un nuovo supermercato sulla SS342

La giunta comunale di Barzago ha recentemente approvato il permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di una media struttura di vendita nell’ambito di trasformazione AdT3 del vigente Piano di Governo del Territorio, lungo l’asse della Como–Bergamo (SS342), tra via Statale e via Don Giacinto dell’Acqua. Si tratta dell’area verde di fronte al complesso Free Time, da tempo destinata dal PGT a funzioni commerciali.
In una nota diffusa dall’Amministrazione comunale, l’intervento viene definito ''rilevante'' dal punto di vista urbanistico ed economico: ''il nuovo insediamento commerciale - fa sapere la maggioranza del sindaco Melissa Cereda - si inserisca in una logica di commercio di prossimità''.
L’obiettivo dichiarato è quello di ''creare una struttura facilmente raggiungibile sia in automobile sia a piedi, capace di offrire servizi utili alla cittadinanza e di rafforzare l’offerta locale senza snaturare il contesto urbano''.
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La SS342 a Barzago nella zona in cui è previsto il nuovo insediamento

Elemento centrale dell’operazione è la convenzione urbanistica collegata al permesso di costruire. L’accordo prevede, tra le ricadute sul territorio, impegni di carattere occupazionale: l’operatore si dichiara disponibile a valutare l’assunzione di persone residenti a Barzago segnalate dall’Amministrazione comunale, con l’intento di generare ''un impatto concreto e positivo sul sistema sociale ed economico locale''. Dal punto di vista procedurale, il Comune evidenzia la complessità dell’iter, che ha richiesto il coinvolgimento di diversi enti, tra cui Regione Lombardia, Provincia di Lecco e ANAS, e l’attivazione di una Conferenza dei Servizi decisoria. Gli uffici comunali sono stati chiamati a esaminare aspetti urbanistici, paesaggistici, ambientali, viabilistici e procedurali, fino all’approdo a quello che l’Amministrazione definisce ''un risultato solido, legittimo e coerente con la pianificazione vigente''.
La maggioranza rivendica infine una visione di ''sviluppo equilibrato'', che punta ad attrarre investimenti privati, creare lavoro locale, garantire nuove entrate per il bilancio comunale e restituire valore alla comunità attraverso interventi ritenuti utili e condivisi. Il progetto viene presentato come un tassello di una strategia che guarda ''al futuro di Barzago con responsabilità, concretezza e attenzione al bene comune''.
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Il sindaco Melissa Cereda e Michele Bianco, capogruppo di minoranza

Di segno diverso la lettura della lista di minoranza Il Paese Barzago, che sulle pagine del proprio periodico ha acceso i riflettori sull’operazione. ''Dagli atti pubblicati sul sito del Comune dall’Ufficio tecnico abbiamo appreso che si sta concludendo un’operazione che porterà una nuova media struttura di vendita, ovvero un altro supermercato in paese'', si legge in uno degli articoli pubblicati. La critica principale riguarda la scelta del luogo: ''Questo intervento si collocherà nell’area tra via Statale e via Don Giacinto dell’Acqua, la zona verde di fronte alla Free Time''.
Una collocazione considerata strategica lungo l’arteria Como–Bergamo, tanto che la minoranza capitanata da Michele Bianco sottolinea come fosse ''prevedibile che i privati avrebbero prima o poi trovato un acquirente interessato, trattandosi di un’area destinata ad uso commerciale''.
Pur riconoscendo la destinazione urbanistica già definita dal PGT, il gruppo di opposizione richiama quindi l’attenzione sull’impatto di un’ulteriore struttura di vendita sul tessuto commerciale esistente e sul consumo di suolo residuo lungo la Statale, aprendo di fatto un fronte di dibattito politico sul modello di sviluppo del paese e sul rapporto tra grande distribuzione, negozi di vicinato e qualità degli spazi.
L’insediamento del nuovo supermercato lungo la Statale si annuncia dunque come uno dei dossier centrali del prossimo periodo amministrativo a Barzago. Da un lato la Giunta, che presenta l’intervento come opportunità di investimento, occupazione e servizi. Dall’altro la minoranza, che richiama i cittadini a interrogarsi sulla trasformazione di una delle ultime aree verdi affacciate sull’asse viario principale e sugli equilibri del commercio locale.
Nei prossimi mesi, con l’avanzare dell’iter e l’avvio dei cantieri, il confronto tra maggioranza, opposizione e residenti potrebbe ulteriormente accendersi, delineando in maniera più netta quale idea di sviluppo la comunità di Barzago vorrà darsi per il proprio futuro.
M.E.
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