Casatenovo: quasi all'85% la differenziata. Tutti d'accordo in consiglio sui servizi da potenziare
''Questa sera andiamo anche a rivedere lo statuto in due sensi: da una parte si arriva a definire Silea non più come una società per azioni, ma anche come una società benefit. Si aggiunge un plus, con l'obbligo dunque di rendicontare - anche con un'apposita relazione annuale - il valore prodotto sul territorio. Dall'altra sarà aggiornata anche la parte sui patti parasociali, per regolamentare il controllo analogo direttamente dai comuni sulla società'' ha detto Citterio l'altra sera, spiegando la necessità di recepire delle modifiche normative sui servizi pubblici di rilevanza locale.
Rispetto all'affidamento, l'esponente della giunta Galbiati ha spiegato che si procederà secondo la modalità in house, dunque ad una società interamente pubblica.

Il vicesindaco ha colto l'occasione per ricordare l'attività che svolge Silea sul territorio di Casatenovo. ''Quest'anno come Amministrazione abbiamo optato per un'estensione dell'offerta, introducendo un servizio di pulizia manuale, prima attivato in forma sperimentale e poi confermato dalla giunta. È stato potenziato lo spazzamento meccanizzato e decisa una maggiore apertura del centro di raccolta, il giovedì'' ha detto Citterio, specificando la presenza nel PEF (piano economico finanziario) di ulteriori servizi, per un totale complessivo di 52mila euro all'anno.
Per quanto riguarda l'andamento della raccolta differenziata l'amministratore ha segnalato un miglioramento: ''siamo passati dal 76% del 2020 a quasi l'85% del 2024. Casatenovo è il comune più popoloso della provincia in rapporto alla percentuale di differenziata e questo lo si deve anche al sacco rosso, introdotto nel 2022. La relazione dà atto anche del percorso che sta svolgendo Silea e gli investimenti importanti sul territorio. Dal punto di vista dell'economia circolare siamo di fronte ad un unicum anche sul territorio lombardo'' ha aggiunto il vicesindaco, ricordando i dividendi, i premi sulla differenziata e le misure a sostegno. Una serie di aspetti che rendono imprescindibile per Casatenovo la conferma del rapporto con Silea.
Aperta la discussione, Barbara Paleari di CasateSi – pur annunciando il voto a favore del proprio gruppo – ha esortato la maggioranza ad un controllo costante dell'operato della società.
''Il rinnovo di otto anni non deve essere visto come una delega in bianco, ma come una cornice nella quale l'Amministrazione dovrà pretendere innovazione. La qualità del servizio dovrà essere misurata anche nella capacità di Silea di adattarsi alle normative europee'' ha detto, ricordando il considerevole impatto ambientale del termovalorizzatore di Valmadrera. ''Vi chiediamo un occhio di riguardo per questo aspetto, dal momento che ci viene chiesto di impegnarci per quasi un decennio''.
Paleari ha auspicato che anche il comitato ristretto eserciti un'azione di controllo per assicurarsi che le scelte siano sempre subordinate all'interesse pubblico.
Per quel che riguarda Casatenovo nello specifico, l'esponente di CasateSi ha chiesto di raddoppiare la frequenza di raccolta a domicilio della plastica (sacco viola) e di valutare un'eventuale piattaforma del riuso, in considerazione dei fondi PNRR ottenuti dalla società.
Un punto sul quale Citterio si è dichiarato d'accordo, pur non nascondendo gli ostacoli di natura economica. ''L'obiettivo è quello di valutare, anche con la decorrenza del nuovo appalto, quali sono i costi effettivi di una simile introduzione: ad oggi una raccolta settimanale ci costerebbe tra i 70 e gli 80mila euro annuali, un incremento importante'' ha detto il vicesindaco, anticipando che se ne parlerà nel 2027 o 2028.
In chiusura di dibattito il sindaco Filippo Galbiati ha voluto esprimere un ringraziamento a Fabio Bertarini, sindaco di Viganò e membro del comitato ristretto: ''è molto attento, relaziona sempre in modo puntuale noi amministratori del Casatese. Si vede il suo impegno: ci trasmette i dati in tempo reale''.
Sul sacco viola infine, il primo cittadino ha spiegato che l'introduzione è vincolata al contenimento dei costi. ''Sarebbe importante fare squadra con gli altri comuni per raggiungere un'economia di scala'' ha concluso Galbiati, soddisfatto per l'ottima percentuale raggiunta da Casatenovo nella differenziata.


















