Casatenovo: musica per il nuovo anno in Auditorium
Nella fredda serata di venerdì 2 gennaio in Auditorium a Casatenovo si è tenuto il Concerto per il nuovo anno: walzer e sinfonie d'opera. Sul palco è salita l'Orchestra dei Colli Morenici, che da ormai diversi anni dà appuntamento alla cittadinanza, inaugurando il nuovo anno con una speciale performance musicale.
Diretta dal maestro Massimo Mazza, la formazione ha portato in concerto un programma prestigioso, che dai walzer viennesi di Strauss attraversava l'Italia operistica di Rossini e Bellini, incontrando il celebre Donauwellen di Ivanovici e le opere di Elgar, Bizet e Waldteufel. Il tutto conservando intatta la magia di ogni brano.
L'Orchestra dei Colli Morenici, nata nel 2006 a Mantova come progetto di valorizzazione del territorio a cura di musicisti professionisti, possiede dalla nascita una natura poliedrica: la struttura flessibile dell'ensemble permette l'esecuzione di diversi repertori: programmi sinfonici, operistici, di musica da film e moderna, sfruttando a pieno le mutevoli forme che l'organico può assumere durante l'anno.
Con una composizione con prevalenza di archi, tra i quali si scorgono i flauti, oboe, clarinetto e diversi ottoni, insieme alle percussioni e all’arpa, l’Orchestra dei Colli Morenici ha incantato anche quest’anno il suo pubblico, di affezionati uditori ma anche di nuovi ascoltatori, che ogni anno attende con trepidazione questo raffinato evento musicale.
"Festeggiamo oggi la quinta edizione del concerto di inizio anno”, ha introdotto la serata Rosa Adele Galbiati, presidente della Pro Loco di Casatenovo. ''Anche oggi sono molto contenta di aver dato inizio a questa tradizione con Enrica Baio, perché mi rendo conto che viene apprezzata da molti: in questi giorni, anche prima che iniziassimo a fare pubblicità per l’evento, diverse persone mi hanno fermato per strada per chiedermi del concerto. Con la direzione appassionata e coinvolgente di Massimo Mazza, insieme all'orchestra dei Colli Morenici oggi inauguriamo il nuovo anno con un programma che si articola tra la tradizione viennese e le sinfonie del repertorio operistico" ha aggiunto la volontaria.
E' stata poi la volta di Gaia Riva, assessore alla cultura del Comune di Casatenovo, che dopo aver ringraziato i presenti e tutti gli organizzatori e i partecipanti all’evento ha citato il recente discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per augurare a tutti un anno di pace:
“Oggi ci auguriamo un buon inizio del nuovo anno: che sia un anno di pace, un momento in cui possiamo guardare con serenità al futuro. Dobbiamo ricordarci che la pace parte da noi; da come siamo, come ci comportiamo, come abitiamo le nostre tradizioni e comunità. Che l'armonia che si crea tra gli strumenti sia spunto per noi per vedere come abitare le nostre reti sociali, senza prevaricare, ascoltandoci l’un l’altro'' le parole dell'amministratrice.
Terminati gli interventi, spazio alla musica. L'Orchestra è salita sul palco, seguita dal Maestro Mazza: calate le luci, la prima sinfonia, tratta da ''Il Barbiere di Siviglia'' di Rossini ha incantato immediatamente il pubblico, che ha ascoltato successivamente un brano tratto da ''La Norma'' di Bellini.
Ogni melodia è stata eseguita con passione, precisione accurata e sentimento: le note musicali sugli spartiti sono diventate le onde del Danubio, le decorazioni pavimentali di una sala da ballo principesca, i dettagli ghiacciati di un laghetto su cui pattinare.
''Ma la musica non possiede solo la grandiosa capacità di di-vertire, di spostare l’attenzione su altro'' ha precisato il maestro Mazza. “La Nona variazione di Elgar, in programma tra poco, viene solitamente eseguita l'11 novembre, per ricordare l'ultimo soldato inglese che ha deposto le armi dopo la prima guerra mondiale. Oggi è un’opera di pace. Divertirsi non significa obliare: è un nostro dovere ricordarci dove e in quale momento storico stiamo vivendo''.
Dedicata alla pace, ''Nimrod - dalle Variazioni su un tema originale op.36' di Elgar ha colpito il pubblico per lo struggimento che la nota di ogni strumento ha saputo evocare, insieme al’auspicio di una nuova alba, senza armi, senza soldati.
La serata si è conclusa con due opere celeberrime di Strauss: il Valzer op. 314 ''An der schönen blauen Donau'' e la ''Marcia di Radetzky'', durante le quali sono stati coinvolti ascoltatori e ascoltatrici, diretti dal maestro Mazza, che, insieme all’Orchestra dei Colli Morenici, anche quest'anno ha inaugurato con un gesto di sensibile e raffinata bellezza il nuovo anno.
La presidente della Pro Loco, Rosa Adele Galbiati
Diretta dal maestro Massimo Mazza, la formazione ha portato in concerto un programma prestigioso, che dai walzer viennesi di Strauss attraversava l'Italia operistica di Rossini e Bellini, incontrando il celebre Donauwellen di Ivanovici e le opere di Elgar, Bizet e Waldteufel. Il tutto conservando intatta la magia di ogni brano.
L'assessore alla cultura, Gaia Riva
L'Orchestra dei Colli Morenici, nata nel 2006 a Mantova come progetto di valorizzazione del territorio a cura di musicisti professionisti, possiede dalla nascita una natura poliedrica: la struttura flessibile dell'ensemble permette l'esecuzione di diversi repertori: programmi sinfonici, operistici, di musica da film e moderna, sfruttando a pieno le mutevoli forme che l'organico può assumere durante l'anno.
"Festeggiamo oggi la quinta edizione del concerto di inizio anno”, ha introdotto la serata Rosa Adele Galbiati, presidente della Pro Loco di Casatenovo. ''Anche oggi sono molto contenta di aver dato inizio a questa tradizione con Enrica Baio, perché mi rendo conto che viene apprezzata da molti: in questi giorni, anche prima che iniziassimo a fare pubblicità per l’evento, diverse persone mi hanno fermato per strada per chiedermi del concerto. Con la direzione appassionata e coinvolgente di Massimo Mazza, insieme all'orchestra dei Colli Morenici oggi inauguriamo il nuovo anno con un programma che si articola tra la tradizione viennese e le sinfonie del repertorio operistico" ha aggiunto la volontaria.
“Oggi ci auguriamo un buon inizio del nuovo anno: che sia un anno di pace, un momento in cui possiamo guardare con serenità al futuro. Dobbiamo ricordarci che la pace parte da noi; da come siamo, come ci comportiamo, come abitiamo le nostre tradizioni e comunità. Che l'armonia che si crea tra gli strumenti sia spunto per noi per vedere come abitare le nostre reti sociali, senza prevaricare, ascoltandoci l’un l’altro'' le parole dell'amministratrice.
Terminati gli interventi, spazio alla musica. L'Orchestra è salita sul palco, seguita dal Maestro Mazza: calate le luci, la prima sinfonia, tratta da ''Il Barbiere di Siviglia'' di Rossini ha incantato immediatamente il pubblico, che ha ascoltato successivamente un brano tratto da ''La Norma'' di Bellini.
Ogni melodia è stata eseguita con passione, precisione accurata e sentimento: le note musicali sugli spartiti sono diventate le onde del Danubio, le decorazioni pavimentali di una sala da ballo principesca, i dettagli ghiacciati di un laghetto su cui pattinare.
Dedicata alla pace, ''Nimrod - dalle Variazioni su un tema originale op.36' di Elgar ha colpito il pubblico per lo struggimento che la nota di ogni strumento ha saputo evocare, insieme al’auspicio di una nuova alba, senza armi, senza soldati.
La serata si è conclusa con due opere celeberrime di Strauss: il Valzer op. 314 ''An der schönen blauen Donau'' e la ''Marcia di Radetzky'', durante le quali sono stati coinvolti ascoltatori e ascoltatrici, diretti dal maestro Mazza, che, insieme all’Orchestra dei Colli Morenici, anche quest'anno ha inaugurato con un gesto di sensibile e raffinata bellezza il nuovo anno.
L.F.



















