Oggiono: la banda inaugura il 2026 con il tradizionale concerto
La musica ha dato il benvenuto al nuovo anno al Palabachelet grazie al tradizionale concerto del Corpo musicale Marco d'Oggiono, guidato dal talento del maestro Matteo Anghilieri.

Nel pomeriggio di domenica 4 gennaio, i giovani musicisti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio musicale tra generi e atmosfere diverse. A fianco delle istituzioni, per l’occasione ha accolto l’invito del presidente Giuseppe Giudici anche Pierpaolo Arlati, presidente del consiglio regionale dell’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome).


''Ormai è da tanti anni che organizziamo questo evento, uno dei più partecipati e apprezzati'' ha esordito il sindaco Chiara Narciso. ''Quindi, colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi e il maestro per l’impegno e per il grande lavoro che stanno coltivando. In apertura, il presidente usava l’immagine della banda come metafora della comunità, in cui ciascuno si impegna nel proprio strumento per creare un’armonia complessiva. Nel mio primo discorso da sindaco nel 2020 ho utilizzato anche io questa immagine, a cui sono molto legata. Nel corso degli anni, abbiamo avuto l'opportunità di conoscere le persone, le famiglie, le associazioni e il tessuto sociale della nostra comunità. Devo dire che ho avuto l’onore di scoprire l’impegno e la passione di ciascuno di loro, dediti a creare una società di grande valore e bellezza. L’augurio per il 2026 è che ciascuno possa raggiungere i propri obiettivi personali, senza dimenticare il contributo che può offrire alla costruzione di una comunità in cui si possa vivere bene insieme''.


Anche dalle parole di don Maurizio Mottadelli è emerso il desiderio di vivere un anno di pace e serenità. ''Porgo un saluto a tutti, richiamando il desiderio della pace'' ha affermato il parroco. ''Proprio l’attività del Corpo musicale è di per sé un operare per la pace perché, dove c’è cultura e passione per la musica, significa che c’è un ambiente educativo. Questo spazio di crescita trasmette il senso di appartenenza a una comunità, dove si dà ma al contempo si riceve molto. Riscopriamo questo valore condiviso, testimonianza anche per il mondo intero, in questo momento di gioia e di festa''.


Il concerto si è avviato alla conclusione con la premiazione delle Vetrine 2025 e l’estrazione della lotteria, intrattenimento apprezzato dalla comunità.
''Al concorso - ha concluso il sindaco - hanno preso parte circa trenta attività commerciali di Oggiono, Dolzago, Molteno, Rogeno, Ello e Galbiate. La giuria, costituita dai rappresentanti del Distretto del Commercio Commercinsieme delle sei amministrazioni, si è radunata nella scelta dei vincitori. Da parte nostra, ci teniamo a ringraziare i commercianti per l’adesione al progetto e per essersi messi in gioco. Come vetrina più originale, è stata premiata 3 Chic per aver avuto l’idea di ricreare la forma di un abito con un abete natalizio. È stata individuata come quella più tradizionale l’esposizione della Smorfia, seguita da quella più luminosa di Modeline, a Molteno. Come amministrazione, abbiamo individuato una rivisitazione in chiave moderna di un albero di Natale nell’attività di Domestic Landscape, di Oggiono. Alla rappresentante del negozio vorremmo offrire un dono, come simbolo di unione tra il comune e il commercio per rendere vivo il nostro centro storico''.

Il Concerto di Capodanno si è così confermato un appuntamento capace di unire musica, istituzioni e cittadinanza, rinnovando un legame profondo con il territorio. Un pomeriggio di festa e condivisione che ha aperto il 2026 all’insegna dell’armonia, della partecipazione e della speranza, ribadendo il ruolo centrale della cultura e del volontariato musicale nella vita della comunità di Oggiono.

Nel pomeriggio di domenica 4 gennaio, i giovani musicisti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio musicale tra generi e atmosfere diverse. A fianco delle istituzioni, per l’occasione ha accolto l’invito del presidente Giuseppe Giudici anche Pierpaolo Arlati, presidente del consiglio regionale dell’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome).


Pierpaolo Arlati (a sinistra) e Giuseppe Giudici
''Ormai è da tanti anni che organizziamo questo evento, uno dei più partecipati e apprezzati'' ha esordito il sindaco Chiara Narciso. ''Quindi, colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi e il maestro per l’impegno e per il grande lavoro che stanno coltivando. In apertura, il presidente usava l’immagine della banda come metafora della comunità, in cui ciascuno si impegna nel proprio strumento per creare un’armonia complessiva. Nel mio primo discorso da sindaco nel 2020 ho utilizzato anche io questa immagine, a cui sono molto legata. Nel corso degli anni, abbiamo avuto l'opportunità di conoscere le persone, le famiglie, le associazioni e il tessuto sociale della nostra comunità. Devo dire che ho avuto l’onore di scoprire l’impegno e la passione di ciascuno di loro, dediti a creare una società di grande valore e bellezza. L’augurio per il 2026 è che ciascuno possa raggiungere i propri obiettivi personali, senza dimenticare il contributo che può offrire alla costruzione di una comunità in cui si possa vivere bene insieme''.


A sinistra il sindaco Chiara Narciso
Anche dalle parole di don Maurizio Mottadelli è emerso il desiderio di vivere un anno di pace e serenità. ''Porgo un saluto a tutti, richiamando il desiderio della pace'' ha affermato il parroco. ''Proprio l’attività del Corpo musicale è di per sé un operare per la pace perché, dove c’è cultura e passione per la musica, significa che c’è un ambiente educativo. Questo spazio di crescita trasmette il senso di appartenenza a una comunità, dove si dà ma al contempo si riceve molto. Riscopriamo questo valore condiviso, testimonianza anche per il mondo intero, in questo momento di gioia e di festa''.


L'intervento del parroco don Maurizio Mottadelli
Il concerto si è avviato alla conclusione con la premiazione delle Vetrine 2025 e l’estrazione della lotteria, intrattenimento apprezzato dalla comunità.
''Al concorso - ha concluso il sindaco - hanno preso parte circa trenta attività commerciali di Oggiono, Dolzago, Molteno, Rogeno, Ello e Galbiate. La giuria, costituita dai rappresentanti del Distretto del Commercio Commercinsieme delle sei amministrazioni, si è radunata nella scelta dei vincitori. Da parte nostra, ci teniamo a ringraziare i commercianti per l’adesione al progetto e per essersi messi in gioco. Come vetrina più originale, è stata premiata 3 Chic per aver avuto l’idea di ricreare la forma di un abito con un abete natalizio. È stata individuata come quella più tradizionale l’esposizione della Smorfia, seguita da quella più luminosa di Modeline, a Molteno. Come amministrazione, abbiamo individuato una rivisitazione in chiave moderna di un albero di Natale nell’attività di Domestic Landscape, di Oggiono. Alla rappresentante del negozio vorremmo offrire un dono, come simbolo di unione tra il comune e il commercio per rendere vivo il nostro centro storico''.

Il Concerto di Capodanno si è così confermato un appuntamento capace di unire musica, istituzioni e cittadinanza, rinnovando un legame profondo con il territorio. Un pomeriggio di festa e condivisione che ha aperto il 2026 all’insegna dell’armonia, della partecipazione e della speranza, ribadendo il ruolo centrale della cultura e del volontariato musicale nella vita della comunità di Oggiono.
V.I.


















