Bulciago: alla primaria un sentito omaggio alla musica di Fabrizio De Andrè
Bulciago ha dato il via al nuovo anno culturale con un pomeriggio di grande intensità dedicato a Fabrizio De André, voce degli ultimi e degli emarginati.
Ieri, alla scuola primaria Don Milani, il concerto di Renato Franchi & l’Orchestrina Suonatore Jones ha registrato il pienone, trasformando l’omaggio al cantautore genovese in un momento collettivo di memoria, riflessione e partecipazione.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune, in collaborazione con Music For Green Events, con l’obiettivo di coniugare musica e impegno civile, nel segno di quei valori di pace, giustizia e dignità umana che attraversano l’opera di De André.

In apertura l’Amministrazione comunale ha rivolto il proprio benvenuto al pubblico e l’augurio di buon anno, richiamando il significato più profondo del Natale come ''tempo di accoglienza e attenzione verso la fragilità e la povertà''.
Nel discorso introduttivo è stato tracciato un filo rosso tra il messaggio cristiano dell’accoglienza e l’eredità di Fabrizio De André, definito ''cantautore immenso e voce degli ultimi''.
La sua musica è stata ricordata come ''uno strumento capace di risvegliare le coscienze e di mettere chi ascolta di fronte alle ingiustizie del mondo senza sconti e senza ipocrisie''. Il riferimento è andato anche all’attualità più drammatica: dalle guerre in corso alle immagini di bambini vittime dei conflitti, dalla tragedia in Ucraina al genocidio in corso a Gaza, fino alle tante vite spezzate che segnano l’inizio di questo nuovo anno. In questo contesto, la cultura e la musica sono state indicate come strumenti preziosi per non assuefarsi al dolore e trasformare l’indignazione in consapevolezza.
Non è mancato il richiamo all’identità stessa di Bulciago, terra natale di Vittorio Arrigoni: l’appello a ''restare umani'', che Vik ha reso motto e pratica di vita, è stato ricordato come una responsabilità quotidiana, non come semplice slogan, anche dalla madre Egidia Beretta. Quest'ultima, in qualità di presidente della Fondazione Vik Utopia, ha ricordato al pubblico le vittime dei conflitti in Medio Oriente, con particolare attenzione al genocidio in corso a Gaza e alle tante vite innocenti spezzate nel silenzio dell’Occidente.
Insieme a Beretta, c’è stata anche la testimonianza di Armando Crippa, presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl, il quale ha ricordato il dramma dell’attuale conflitto ucraino e quanto l’associazione cerca di fare per supportare la popolazione.

Nei loro interventi, entrambi gli attivisti hanno ricordato quanto sia ''precaria la situazione mondiale e necessario tutto l’aiuto possibile di fronte ai conflitti in corso'', sottolineando come la musica di De André possa essere una ''chiave preziosa per riflettere su questi temi e per avvicinare anche le generazioni più giovani a un pensiero critico e solidale''.
Nel corso del concerto, Renato Franchi & l’Orchestrina Suonatore Jones hanno proposto un viaggio attraverso alcune delle pagine più intense del repertorio di De André, alternando i brani ai racconti che ne spiegavano il contesto umano, sociale e politico.

Tra i momenti più forti del pomeriggio, l’esecuzione del brano Pane e piombo, con la musica trasformata in un vero e proprio strumento di memoria e denuncia, capace di tenere insieme ricordo, emozione e presa di posizione etica.
Il pensiero finale è stato rivolto a tutte le vittime innocenti di guerre e massacri, agli ultimi, agli oppressi e alle persone più fragili. Un ricordo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, non vuole restare confinato a una singola giornata, ma tradursi in un ''impegno continuativo affinché memoria, musica e solidarietà restino al centro della vita della comunità''.
Ieri, alla scuola primaria Don Milani, il concerto di Renato Franchi & l’Orchestrina Suonatore Jones ha registrato il pienone, trasformando l’omaggio al cantautore genovese in un momento collettivo di memoria, riflessione e partecipazione.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune, in collaborazione con Music For Green Events, con l’obiettivo di coniugare musica e impegno civile, nel segno di quei valori di pace, giustizia e dignità umana che attraversano l’opera di De André.

Alcune immagini del concerto di domenica pomeriggio a Bulciago
In apertura l’Amministrazione comunale ha rivolto il proprio benvenuto al pubblico e l’augurio di buon anno, richiamando il significato più profondo del Natale come ''tempo di accoglienza e attenzione verso la fragilità e la povertà''.
Nel discorso introduttivo è stato tracciato un filo rosso tra il messaggio cristiano dell’accoglienza e l’eredità di Fabrizio De André, definito ''cantautore immenso e voce degli ultimi''.
La sua musica è stata ricordata come ''uno strumento capace di risvegliare le coscienze e di mettere chi ascolta di fronte alle ingiustizie del mondo senza sconti e senza ipocrisie''. Il riferimento è andato anche all’attualità più drammatica: dalle guerre in corso alle immagini di bambini vittime dei conflitti, dalla tragedia in Ucraina al genocidio in corso a Gaza, fino alle tante vite spezzate che segnano l’inizio di questo nuovo anno. In questo contesto, la cultura e la musica sono state indicate come strumenti preziosi per non assuefarsi al dolore e trasformare l’indignazione in consapevolezza.
Non è mancato il richiamo all’identità stessa di Bulciago, terra natale di Vittorio Arrigoni: l’appello a ''restare umani'', che Vik ha reso motto e pratica di vita, è stato ricordato come una responsabilità quotidiana, non come semplice slogan, anche dalla madre Egidia Beretta. Quest'ultima, in qualità di presidente della Fondazione Vik Utopia, ha ricordato al pubblico le vittime dei conflitti in Medio Oriente, con particolare attenzione al genocidio in corso a Gaza e alle tante vite innocenti spezzate nel silenzio dell’Occidente.
Insieme a Beretta, c’è stata anche la testimonianza di Armando Crippa, presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl, il quale ha ricordato il dramma dell’attuale conflitto ucraino e quanto l’associazione cerca di fare per supportare la popolazione.

Nei loro interventi, entrambi gli attivisti hanno ricordato quanto sia ''precaria la situazione mondiale e necessario tutto l’aiuto possibile di fronte ai conflitti in corso'', sottolineando come la musica di De André possa essere una ''chiave preziosa per riflettere su questi temi e per avvicinare anche le generazioni più giovani a un pensiero critico e solidale''.
Nel corso del concerto, Renato Franchi & l’Orchestrina Suonatore Jones hanno proposto un viaggio attraverso alcune delle pagine più intense del repertorio di De André, alternando i brani ai racconti che ne spiegavano il contesto umano, sociale e politico.

Tra i momenti più forti del pomeriggio, l’esecuzione del brano Pane e piombo, con la musica trasformata in un vero e proprio strumento di memoria e denuncia, capace di tenere insieme ricordo, emozione e presa di posizione etica.
Il pensiero finale è stato rivolto a tutte le vittime innocenti di guerre e massacri, agli ultimi, agli oppressi e alle persone più fragili. Un ricordo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, non vuole restare confinato a una singola giornata, ma tradursi in un ''impegno continuativo affinché memoria, musica e solidarietà restino al centro della vita della comunità''.
M.E.


















