Limitare i falò di S.Antonio
La Lega è a favore delle tradizioni, anche io. Ma i falò di S.Antonio col tempo sono diventati delle pire enormi, dove si brucia di tutto: bancali, ramaglie, mobili ecc.ecc.
Anni fa avevo sottoposto il problema ad un consigliere regionale dei 5 stelle.....si mi interesso.....mai avuto risposte.
Il problema naturalmente è che prima erano pochi, di ridotte dimensioni. Col tempo tutte le Amministrazioni di ogni colore hanno visto con favore il proliferare dei falò. Siamo arrivati a Casatenovo ad avere un falò alla Colombina, pubblicizzato come il più grande, poi vari falò in ogni oratorio. Il troppo stroppia, moltiplicate 2/3 falò per tutti Comuni di Lombardia (e d'Italia) e come rilevato dall' ARPA, nei giorni seguenti vi è un' impennata dell' inquinamento.
Quando ero bambino, negli anni 60, il falò di S.Antonio era fatto con pochi "malgasc''. Una volta noi ragazzini abbiamo rischiato di far bruciare un cassot insieme alla riva ......
Di quelle tradizioni, per lunghi anni cadute nel dimenticatoio, cosa rimane? Falò inquinanti, spesso non sorvegliati di notte, come previsto nelle autorizzazioni, vie di fuga non sempre opportunamente segnalate, smaltimento delle ceneri con residui di olio e vernice ecc.
Ma di fronte a km quadrati di terreni agricoli consumati da pedemontana e P.G.T. generosi, a rive come quelle di via don Gnocchi a Casatenovo sparite sotto villette......i nostri politici verdi,azzurri e rossi fanno a gara a partecipare a pranzi e balli, che fanno da contorno ai falò.
Quindi che fare? Semplice, come nelle vecchie tradizioni; si bruciano una decina di malgasc, un pupazzo della Giubiana.......si può fare festa, mangiare, bere e ballare senza inquinare.
Si può sfilare al Ringraziamento, con i carri trainati da trattori, senza avere il codazzo dei mega trattori.......che non esistevano a tempo del mondo contadino.
P.S. esistono sistemi di luci per simulare falò e fuochi d' artificio.....si lo so che non sono caldi e sono meno romantici....ma prima o poi ci arriveremo.
Sono tra i pochi a pensarla così, ma non ho problemi di consenso elettorale e quindi posso dire quello che penso: non come certi verdi casatesi che mi davano ragione........ma ma.
Anni fa avevo sottoposto il problema ad un consigliere regionale dei 5 stelle.....si mi interesso.....mai avuto risposte.
Il problema naturalmente è che prima erano pochi, di ridotte dimensioni. Col tempo tutte le Amministrazioni di ogni colore hanno visto con favore il proliferare dei falò. Siamo arrivati a Casatenovo ad avere un falò alla Colombina, pubblicizzato come il più grande, poi vari falò in ogni oratorio. Il troppo stroppia, moltiplicate 2/3 falò per tutti Comuni di Lombardia (e d'Italia) e come rilevato dall' ARPA, nei giorni seguenti vi è un' impennata dell' inquinamento.
Quando ero bambino, negli anni 60, il falò di S.Antonio era fatto con pochi "malgasc''. Una volta noi ragazzini abbiamo rischiato di far bruciare un cassot insieme alla riva ......
Di quelle tradizioni, per lunghi anni cadute nel dimenticatoio, cosa rimane? Falò inquinanti, spesso non sorvegliati di notte, come previsto nelle autorizzazioni, vie di fuga non sempre opportunamente segnalate, smaltimento delle ceneri con residui di olio e vernice ecc.
Ma di fronte a km quadrati di terreni agricoli consumati da pedemontana e P.G.T. generosi, a rive come quelle di via don Gnocchi a Casatenovo sparite sotto villette......i nostri politici verdi,azzurri e rossi fanno a gara a partecipare a pranzi e balli, che fanno da contorno ai falò.
Quindi che fare? Semplice, come nelle vecchie tradizioni; si bruciano una decina di malgasc, un pupazzo della Giubiana.......si può fare festa, mangiare, bere e ballare senza inquinare.
Si può sfilare al Ringraziamento, con i carri trainati da trattori, senza avere il codazzo dei mega trattori.......che non esistevano a tempo del mondo contadino.
P.S. esistono sistemi di luci per simulare falò e fuochi d' artificio.....si lo so che non sono caldi e sono meno romantici....ma prima o poi ci arriveremo.
Sono tra i pochi a pensarla così, ma non ho problemi di consenso elettorale e quindi posso dire quello che penso: non come certi verdi casatesi che mi davano ragione........ma ma.
Vincenzo Campanella



















