Costa: il dottor Ghezzi torna con un corso sull'apicoltura
L’apicoltura urbana continua a suscitare un interesse crescente, tanto da arrivare, a Costa Masnaga, alla sesta edizione di un corso base dedicato a chi desidera avvicinarsi a questa affascinante disciplina. A guidare i partecipanti sarà ancora una volta Maurizio Ghezzi, medico in pensione che da anni ha trasformato la propria passione in un impegno educativo rivolto alla comunità.
''Anche quest’anno – spiega - come avviene ormai da parecchio tempo, mi è stato chiesto, visto il crescente interesse, di tenere corsi di apicoltura così da poter offrire l’opportunità alle tante persone che lo desiderano di iniziare a praticare questa affascinante disciplina e poter così dar spazio nel proprio giardino piuttosto che sul terrazzo di casa a un simpatico alveare abitato da laboriose inquiline impazienti di ricambiare questa ospitalità con un pregiato e prelibato nettare dorato''.
Un entusiasmo che trova conferma proprio nei numeri: il corso ospitato dalla biblioteca comunale di Costa Masnaga, in programma nel prossimo mese di febbraio con una disponibilità massima di 35 posti, è infatti giunto alla sua sesta edizione, un traguardo che testimonia come l’attenzione verso il mondo delle api e dell’ambiente urbano sia tutt’altro che episodica.
''È infatti a questo scopo che per raggiungere il maggior numero possibile di persone mi sono reso disponibile, in maniera del tutto gratuita, a tenere nel prossimo febbraio un corso base di apicoltura'' sottolinea Ghezzi.
Accanto all’appuntamento masnaghese, il medico apicoltore terrà un corso base anche presso l'UNITRE di Meda, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone.
Alla base di questo impegno c’è la consapevolezza che l’apicoltura urbana non sia soltanto una pratica hobbistica, ma una vera e propria disciplina capace di incidere positivamente sul tessuto sociale e ambientale delle città.
''Da tempo, infatti, un numero sempre più grande di alveari hanno preso dimora fra i palazzi e i giardini dei centri abitati in cui viviamo dando vita a una nuova disciplina: ''l’apicoltura urbana''. Essa è una pratica che offre, alla gente di città, la grande opportunità di approcciarsi in modo positivo all’ambiente in cui vive'' osserva Ghezzi.
Un'opportunità che, secondo l’apicoltore, ha anche un forte valore educativo e collettivo. ''Allo stesso tempo questa disciplina si rivela essere un prezioso strumento educativo, un utile mezzo per valorizzare la biodiversità urbana e un valido impulso capace di stimolare una mobilizzazione collettiva verso la creazione di un habitat migliore e più salubre. Perché tutto ciò si verifichi è necessario, però, che venga promossa una visione esemplare di quel che rappresenta l’apicoltura urbana, ovvero una visione che sottolinei come tale attività debba essere svolta in maniera rispettosa del contesto ecologico cittadino e che, allo stesso tempo, venga attuata in modo socialmente responsabile''.
L’interesse verso l’ape oggi coinvolge adulti e bambini: ''Ai nostri giorni essa richiama l’attenzione sia dei più piccoli che dei grandi promuovendo riunioni e discussioni su quelle che sono le problematiche ambientali e alimentari del nostro tempo. A tutto questo va sicuramente aggiunto il fatto che la presenza delle api nel contesto cittadino è capace di stimolare l’interesse degli abitanti verso la comprensione e lo studio della biologia degli insetti impollinatori e la loro importanza nella conservazione della biodiversità e dell’ecosistema urbano''.
La crescente diffusione di alveari in città porta però con sé anche delle criticità. ''Come già detto – prosegue Ghezzi - sono ormai molti gli alveari presenti negli habitat urbani e, malauguratamente, spesse volte governati da ''custodi'' delle api improvvisati e non propriamente all’altezza di gestirli nella maniera più appropriata. Una condotta irresponsabile nella pratica apistica, infatti, può portare a differenti situazioni indesiderate mentre, al contrario, una gestione responsabile dei propri alveari oltre che ad aprire la strada verso il benessere delle famiglie allevate è anche la base per una coabitazione in armonia con il vicinato e i cittadini che frequentano la zona dell’apiario''.
È proprio per prevenire le situazioni spiacevoli che nascono i corsi. ''La motivazione che mi ha indotto a prestarmi per tenere i corsi di cui sopra dipende oltre che da quest’ultima ragione, anche dal fatto di poter riuscire a ''regalare'' la possibilità, a persone interessate, ad ospitare un alveare nel proprio giardino e/o nel loro terrazzo facendo in modo che si venga a instaurare, nonostante la presenza delle api, un buon rapporto fra gli abitanti e l’apicoltore urbano''.
L’obiettivo dell’apicoltore è chiaro: ''Educare tutti coloro i quali vorranno debuttare in questa affascinante disciplina a saper governare con assoluta precisione i propri alveari, ad adottare dispositivi di salvaguardia per garantire la sicurezza dei cittadini e a saper comunicare, coinvolgere, rassicurare e sensibilizzare i vicini rendendoli consapevoli del fatto che le api, con il loro prezioso lavoro di impollinazione, migliorano il verde urbano tutelando la biodiversità contribuendo così a rendere la città più viva e più sana''.
Il successo del corso di Costa Masnaga, arrivato alla sesta edizione, sembra confermare che questo messaggio sta trovando ascolto: il primo incontro, che tratterà il tema dell’ape e la dinamica dell'alveare, si terrà sabato 7 febbraio dalle 9.30 alle 12 presso la biblioteca Francesco Confalonieri.
Il corso, ad iscrizione obbligatoria, si terrà poi ogni sabato mattina di febbraio.
''Anche quest’anno – spiega - come avviene ormai da parecchio tempo, mi è stato chiesto, visto il crescente interesse, di tenere corsi di apicoltura così da poter offrire l’opportunità alle tante persone che lo desiderano di iniziare a praticare questa affascinante disciplina e poter così dar spazio nel proprio giardino piuttosto che sul terrazzo di casa a un simpatico alveare abitato da laboriose inquiline impazienti di ricambiare questa ospitalità con un pregiato e prelibato nettare dorato''.

Immagine d'archivio di un corso del dottor Ghezzi a Costa Masnaga
Un entusiasmo che trova conferma proprio nei numeri: il corso ospitato dalla biblioteca comunale di Costa Masnaga, in programma nel prossimo mese di febbraio con una disponibilità massima di 35 posti, è infatti giunto alla sua sesta edizione, un traguardo che testimonia come l’attenzione verso il mondo delle api e dell’ambiente urbano sia tutt’altro che episodica.
''È infatti a questo scopo che per raggiungere il maggior numero possibile di persone mi sono reso disponibile, in maniera del tutto gratuita, a tenere nel prossimo febbraio un corso base di apicoltura'' sottolinea Ghezzi.
Accanto all’appuntamento masnaghese, il medico apicoltore terrà un corso base anche presso l'UNITRE di Meda, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone.
Alla base di questo impegno c’è la consapevolezza che l’apicoltura urbana non sia soltanto una pratica hobbistica, ma una vera e propria disciplina capace di incidere positivamente sul tessuto sociale e ambientale delle città.
''Da tempo, infatti, un numero sempre più grande di alveari hanno preso dimora fra i palazzi e i giardini dei centri abitati in cui viviamo dando vita a una nuova disciplina: ''l’apicoltura urbana''. Essa è una pratica che offre, alla gente di città, la grande opportunità di approcciarsi in modo positivo all’ambiente in cui vive'' osserva Ghezzi.

L’interesse verso l’ape oggi coinvolge adulti e bambini: ''Ai nostri giorni essa richiama l’attenzione sia dei più piccoli che dei grandi promuovendo riunioni e discussioni su quelle che sono le problematiche ambientali e alimentari del nostro tempo. A tutto questo va sicuramente aggiunto il fatto che la presenza delle api nel contesto cittadino è capace di stimolare l’interesse degli abitanti verso la comprensione e lo studio della biologia degli insetti impollinatori e la loro importanza nella conservazione della biodiversità e dell’ecosistema urbano''.

È proprio per prevenire le situazioni spiacevoli che nascono i corsi. ''La motivazione che mi ha indotto a prestarmi per tenere i corsi di cui sopra dipende oltre che da quest’ultima ragione, anche dal fatto di poter riuscire a ''regalare'' la possibilità, a persone interessate, ad ospitare un alveare nel proprio giardino e/o nel loro terrazzo facendo in modo che si venga a instaurare, nonostante la presenza delle api, un buon rapporto fra gli abitanti e l’apicoltore urbano''.

Il successo del corso di Costa Masnaga, arrivato alla sesta edizione, sembra confermare che questo messaggio sta trovando ascolto: il primo incontro, che tratterà il tema dell’ape e la dinamica dell'alveare, si terrà sabato 7 febbraio dalle 9.30 alle 12 presso la biblioteca Francesco Confalonieri.
Il corso, ad iscrizione obbligatoria, si terrà poi ogni sabato mattina di febbraio.


















