Tutta la fumosità della Premier

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Soprattutto in Politica nella valutazione di fatti o affermazioni penso occorra lasciar un po' decantare gli avvenimenti e, quando ci sono gli elementi, aver pure un pizzico di ironia nel descriverli.
La conferenza stampa della premier Meloni mi è sembrata una di queste, pur nella “sacralità” e formalità dell'occasione.
Come penso tanti Italiani ho voluto anch'io assistere alla diretta tv per ascoltare il suo “verbo”., senza intermediazioni e in una delle poche occasioni di confronto dialettico concesse (sich!) al mondo giornalistico,
Purtroppo al 54esimo “Disciamo” e con ancora alcune domande inespresse da parte dei giornalisti residui il collegamento è stato interrotto per altri servizi ma comunque l'impressione base che ne ho tratto si può una volta in più definire con un solo termine: Fumo.
Fumo ben presentato ma sempre soprattutto fumo.
Nessun dubbio sulla capacità della Meloni di argomentare in modo efficace le proprie opinioni ma la sostanza parla di un barcamenarsi in giravolte oratorie nei confronti dei reali problemi che ha il nostro martoriato Paese.
Problemi, solo per citarne alcuni, come l'oggettivo aumento delle Povertà e delle Disuguaglianze, l'Impoverimento dello Stato Sociale (in primis la Sanità), il Lavoro Precario e Sottopagato, l'enorme Evasione Fiscale, la tanto decantata quanto fragile Sicurezza, la Fuga dei Giovani all'Estero a cui fa da contraltare una non efficace ne equa gestione dei flussi dell'Immigrazione peraltro spesso rappresentata soltanto in termini di spauracchio a fini di strumentale consenso.
Problemi che certamente non sono imputabili solo al suo Governo ma che si sono acuiti grazie anche ad un vero e proprio voltafaccia rispetto alle promesse elettorali (chiunque ne avrà sotto gli occhi esempi significativi).
In sintesi estrema: quella che si presentava come una Destra Sociale e quindi dichiaratamente a difesa degli interessi dei più deboli sta nei fatti facendo l'esatto contrario peraltro adottando gli stessi criteri e le stesse logiche che diceva di voler cambiare.
Basti pensare a come si rincorrono e si assecondano i Mercati e le Grandi Ricchezze Patrimoniali e Finanziarie adottando i loro indicatori e, ad esempio, barattando effettive virtuose politiche redistributive con il plauso interessato delle Agenzie di Rating.
Eppoi, se non bastasse questo, ecco la Premier in conferenza stampa cambiar faccia ( rivelando uno sforzo sovrumano di contenimento) quando le vengono poste le poche domande realmente spinose.
Ecco, ad esempio, che s'inerpica in una dissertazione sul concetto di Deterrenza basata sostanzialmente sui Rapporti di Forza. Come dire che per avere deterrenza occorre possedere più delle 6000 testate nucleari o un esercito di oltre 1,5 milioni di militari della Russia?
Ma il record dei “Disciamo” ( cantilenato 6 volte) lo ha raggiunto quando ha risposto sul cosiddetto “Piano Mattei” elencando, dopo anni dal suo annuncio ( 2022) e a fronte di nebulosi (perlomeno in termini di effettivo allocamento di risorse) progetti concreti in cantiere, una serie di conferenze, coinvolgimenti di altre nazioni e approcci presuntivamente, a suo dire, qualificanti.

https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-a-che-punto-e-il-piano-mattei

https://www.piuculture.it/2025/08/piano-mattei-per-lafrica-cosa-ce-di-nuovo-nella-cooperazione/

Spiace quindi complessivamente dover registrare una volta in più il suo saper vendere come virtuoso un “prodotto” che non lo è affatto.
Speriamo che sempre più cittadini se ne accorgano. 
Germano Bosisio
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