Casatenovo, ex Vister: nuovo tentativo di vendita il 25 marzo

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Dopo il primo tentativo andato a vuoto, è stata fissata una nuova asta (clicca QUI per i dettagli) per la vendita dell'ex Vister di Casatenovo, o meglio dell'ex complesso industriale dismesso dalla fine degli anni Ottanta, quando la divisione farmaceutica del salumificio Vismara aveva chiuso i battenti.
Costituita da cinque fabbricati in disuso oltre che da un parcheggio ad uso pubblico (quello che ospita il mercato del sabato ndr), l'area che si estende tra Via don Rossi, Via Casati, Via Greppi e Via Chioso, rappresenta un'opportunità non da poco per Casatenovo che potrebbe finalmente assistere ad un significativo cambiamento e ad una valorizzazione di gran parte del proprio centro.
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Come si ricorderà il primo tentativo di alienazione – lo scorso 17 dicembre – non era andato a buon fine. Nessuno aveva infatti preso parte alla vendita, mettendo sul piatto proposte concrete. Si partiva da un'offerta minima di 907.490 euro, nonostante il prezzo base degli edifici – pesantemente compromessi dal trascorrere del tempo – si attestasse in 1.210.000 euro.
Il credito detenuto dalla Banca Popolare di Sondrio nei confronti della società titolare dell'area ha consentito di avviare nei mesi scorsi una procedura di pignoramento presso il Tribunale di Lecco, culminata appunto con la fissazione dell'asta, andata deserta. 
Al primo tentativo di vendita ne farà seguito un altro il prossimo 25 marzo alle ore 10.30 a Lecco, presso lo studio del notaio dottor Matteo Bullone, delegato alla vendita; se il prezzo a base d'asta è fissato in 907.500 euro, si partirà da un'offerta minima di 680.625 euro (con rialzi a partire da 1000 euro). Il termine per il deposito di un'eventuale offerta è fissato alle ore 12 del 24 marzo prossimo; nel frattempo per gli interessati è possibile prenotare una visita del bene, prendendo contatti con il custode, l'avvocato Matteo Basso. 
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Se il valore di partenza delle offerte potrebbe apparire non così elevato, tenendo conto della vasta superficie del comparto, va ricordato che il futuro aggiudicatario dovrà occuparsi delle opere di bonifica – da realizzare a propria cura e spese, prima di qualsiasi intervento edilizio sull'area – dal costo significativo, stante la presenza di estese porzioni di amianto.
La speranza è che il tentativo di alienazione possa andare a buon fine, sulla scorta di quanto avvenuto negli scorsi mesi per la vicina area ex Vismara, acquisita da Officine Mak srl per 2 milioni di euro nell'ambito della procedura di concordato autorizzata dal Tribunale di Reggio Emilia. Il rogito, a questo proposito, è previsto sul finire di questa settimana. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, si potrà partire a stretto giro con le demolizioni, dando così il via all'attesa riqualificazione di una parte del centro casatese, rispetto al quale anche l'ex Vister rappresenta un tassello altrettanto rilevante. 
G.C.
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