Oggiono: grave al Niguarda la coppia nigeriana ferita nello scoppio di una bombola in località Bosisiolo. Inagibili due alloggi

Si trovano ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata i due feriti più gravi – una coppia di fidanzati sulla trentina, di origine nigeriana – rimasti coinvolti nell'esplosione di ieri sera a Oggiono
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L'episodio si è verificato poco dopo le ore 20 in un complesso residenziale di Salita Bosisiolo al civico 27, alle spalle dell'ex ospedale, più precisamente nell'appartamento all'ultimo piano occupato anche da altri tre connazionali. 
Una deflagrazione che, stando alle prime informazioni raccolte, sarebbe riconducibile al malfunzionamento di una stufa alimentata da bombole di gas metano. 
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Lo scoppio è stato violentissimo, sventrando alcune parti dell'edificio, con finestre e detriti scagliati a diversi metri di distanza; scattato l'allarme al 112, sul posto si sono precipitati in forze i Vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco e del distaccamento di volontari di Valmadrera, con sei mezzi complessivamente. Dall'esplosione si è sviluppato un incendio che ha coinvolto pure il tetto, tempestivamente domato dai soccorritori presenti, occupatisi anche dei primi interventi di messa in sicurezza.
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Allertato anche il personale sanitario, con ambulanze della Croce verde di Bosisio Parini, della Croce di San Nicolò di Lecco e della Croce Rossa di Valmadrera supportati da personale infermieristico giunto da Lecco e Molteno. In posto pure i Carabinieri della stazione di Oggiono e della Compagnia di Merate per gli accertamenti finalizzati a risalire alle cause della deflagrazione, un incidente domestico come dicevamo, sul quale sono ancora in corso accertamenti approfonditi.
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Mentre i cinque feriti – fra i quali anche una donna incinta e una bambina di sette anni – venivano accompagnati in ospedale, le operazioni dei Vigili del fuoco si sono protratte sino a tarda sera anche alla presenza del funzionario che ha effettuato le verifiche statiche sull'edificio. Soltanto dopo le 23 la situazione è parsa sotto controllo; interdetto l'utilizzo dell’appartamento dove è avvenuto lo scoppio e quello sottostante, mentre ieri sera precauzionalmente, anche altri due erano stati temporaneamente liberati, con i residenti fatti poi rientrare al termine delle ''indagini''. 
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L'Amministrazione comunale – in posto con l'assessore Giovanni Corti – nelle prossime ore redigerà un'ordinanza per il ripristino delle condizioni di sicurezza. 
''Per adesso tutte le persone sono ospitate da parenti quindi non abbiamo dovuto ricollocare nessuno'' ci ha detto il sindaco Chiara Narciso riferendosi agli occupanti dell'alloggio sottostante quello scenario del rogo. ''Restiamo in allerta per capire se i coinvolti avranno bisogno di aiuto. Per il momento non abbiamo notizie''.
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Se i due feriti più gravi si trovano da qualche ora entrambi al Centro Ustioni dell'ospedale Niguarda (la donna inizialmente era stata trasferita a Lecco ndr), gli altri tre connazionali trasportati ieri sera a Erba sono stati già dimessi.
Forte – al di là delle conseguenze fisiche patite - lo spavento per un evento improvviso e che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.
G.C.
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