Rogeno: lo stemma comunale al traguardo dei settant'anni

Nel gennaio 2026 la comunità di Rogeno celebra un anniversario di grande valore simbolico: il 70° anniversario della concessione dello stemma e del gonfalone comunale, avvenuta con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 24 gennaio 1956.
Un passaggio formale, ma soprattutto identitario, che consegnò ufficialmente al Comune i segni distintivi della propria storia e della propria unità.
Per l’occasione, il sindaco Matteo Redaelli invita tutta la cittadinanza a esporre il tricolore e lo stemma comunale presso le proprie abitazioni, partecipando così alla memoria di quel giorno che consegnò al paese la ''rappresentazione dell’unità della nostra comunità''.
L'invito si estende anche alla partecipazione nei diversi momenti di ricordo e approfondimento storico-culturale che verranno proposti nel corso delle celebrazioni, di cui sarà data opportuna pubblicità.
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Si comincerà venerdì 23 gennaio alle 8.45, con la cerimonia dell’alzabandiera e dell’esposizione del gonfalone in Piazza Martiri della Libertà, alla presenza dei ragazzi della scuola primaria per unire memoria storica, educazione civica e partecipazione delle nuove generazioni.
È inoltre disposto che dal 23 gennaio e per l’intera settimana successiva, il gonfalone sia esposto all’esterno della casa comunale, che verrà imbandierata a festa.
Le ricerche d’archivio hanno già restituito importanti testimonianze del percorso che portò Rogeno a dotarsi ufficialmente dei propri simboli. È stata rinvenuta dagli amministratori la delibera del consiglio comunale del giugno 1954, con cui venne avviato il procedimento per l’ottenimento dello stemma. Nello statuto comunale si legge che lo stemma e il gonfalone furono: “concessi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 gennaio 1956, registrato alla Corte dei Conti il 6 aprile 1956 (Reg. n. 4 Presidenza, foglio 249) e trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 4 maggio 1956”.
Un’ulteriore conferma giunge dalla Prefettura di Como, che il 27 febbraio 1956 trasmise al sindaco di Rogeno la nota ufficiale della Presidenza del Consiglio contenente la descrizione araldica dei simboli concessi. Lo stemma comunale è così descritto: ''Stemma d’argento, al castello di rosso, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del secondo, fondato su un terreno roccioso declinante in banda e uscente dalla punta. Ornamenti esteriori da Comune''.
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Il gonfalone è invece: ''Drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopradescritto con l’iscrizione centrata in argento: Comune di Rogeno. Le parti metalliche e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento''.
Le descrizioni, sebbene tecniche, sono ricche di significati che rimandano alla storia, al territorio e ai valori civici della comunità.
Il programma delle celebrazioni prevede anche un momento di approfondimento culturale aperto a tutta la cittadinanza. Venerdì 30 gennaio alle 21, presso la scuola primaria Regina Teodolinda in Piazza Martiri della Libertà, si terrà la serata dal titolo ''Stemmi & Araldi ieri e oggi – Non una lezione ma un giro di curiosità'', alla scoperta dello stemma comunale di Rogeno e dell’araldica
L’incontro, a cura di Alessandro Pina (PhD), accompagnerà il pubblico alla scoperta del significato dello stemma: la torre, i colori, le decorazioni, e il contesto storico in cui nacque, con uno sguardo sia alla realtà nazionale di quegli anni sia alla storia locale. L’ingresso è libero.
A settant’anni dalla sua concessione, lo stemma di Rogeno continua a rimanere la rappresentazione dell’unità della comunità, della sua storia e del suo futuro condiviso e per questo celebrare questo anniversario significa rinnovare il legame tra cittadini, istituzioni e memoria collettiva.
M.Mau.
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