Casatenovo ricorda i bambini morti nel conflitto a Gaza
Un omaggio alle tante, troppe vittime innocenti. Questa mattina a partire dalle ore 10 il Comitato per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli della provincia di Lecco ha organizzato un momento di riflessione ai piedi del municipio di Piazza della Repubblica.

Amministratori comunali e volontari hanno dato lettura dei nomi delle diverse migliaia di bambini che, a partire dal 7 ottobre 2023, hanno perso la vita nel conflitto a Gaza.

Un'iniziativa semplice, ma fortemente simbolica, per dare un calcio all'indifferenza dinnanzi ad una tragedia che ha colpito l'umanità intera, promuovendo così uno spazio di memoria e responsabilità collettiva.

''Siamo preoccupati perchè il principio economico sovrasta tutto, anche i diritti umani, che vengono così calpestati'' ha detto la presidente del Comitato, Maria Grazia Caglio, sottolineando come neppure l'ottantesimo anniversario di fondazione dell'ONU ricordato lo scorso anno, abbia contribuito ad arginare tutto questo.

''Il rispetto verso i diritti dell'uomo non è più una priorità e questo è davvero preoccupante. Siamo solo all'inizio del 2026 e già ci troviamo di fronte alla crisi in Iran, in Venezuela: ai popoli serve un regime democratico. E' disastroso quel che sta accadendo'' ha aggiunto l'amministratrice osnaghese.

Tornando all'iniziativa odierna, Caglio ha spiegato come i nomi di cui di lì a poco si sarebbe data lettura, non rappresentano qualcosa di astratto: ''dietro ci sono sogni e vite spezzate''.

Poi la presidente del Comitato per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli ha ringraziato i consiglieri casatesi Paola Trabucchi e Francesco Sironi, fra i principali promotori di ''#leccohafamedipace'', il digiuno a staffetta per richiamare l’attenzione sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e sulla necessità di mantenere viva la richiesta di pace e di rispetto dei diritti umani.

Un'iniziativa che negli scorsi mesi ha coinvolto amministrazioni, associazioni e semplici cittadini.

L'intervento di Caglio ha lasciato spazio alle parole di Trabucchi che ha portato innanzitutto i saluti del sindaco Filippo Galbiati e dell'Amministrazione di Casatenovo, evidenziando come la scelta del luogo – dunque l'ingresso al palazzo municipale – sia fortemente simbolica.

''Non siamo qui per celebrare, ma per ricordare soprattutto le vittime civili del conflitto, i tanti bambini che purtroppo sono spesso i primi a seguire le conseguenze di queste tragedie. Oggi leggeremo i nomi dei bambini israeliani e palestinesi fino ai 12 anni di età, ricordando idealmente tutti coloro che hanno perso la vita in questo modo. Non è un momento contro qualcuno, ma per qualcosa. Rifiutiamo l'indifferenza'' ha concluso l'esponente della maggioranza casatese. ''Il silenzio ci accompagnerà nella lettura''.

Per un'ora e mezza gli amministratori (impegnati a Casatenovo, Dolzago, Missaglia, La Valletta Brianza, Sirtori, Osnago), alcuni volontari e semplici cittadini intervenuti, hanno pronunciato i nomi e le età delle vittime, gettando al termine a terra il foglio di cui avevano dato lettura.

A pochi passi da loro, la bandiera della pace e uno striscione con la scritta ''Pace per due popoli e due stati''; un richiamo alla mozione che a Casatenovo era stata votata all'unanimità dal consiglio comunale.

L'elenco non era completo: stamani sono stati letti solo i nominativi disponibili e documentati: ogni nome pronunciato però, rappresentava una giovane vita, con sogni, affetti e aspirazioni spezzate troppo presto.

Alcune immagini del momento organizzato questa mattina: al microfono Maria Grazia Caglio
Amministratori comunali e volontari hanno dato lettura dei nomi delle diverse migliaia di bambini che, a partire dal 7 ottobre 2023, hanno perso la vita nel conflitto a Gaza.

Un'iniziativa semplice, ma fortemente simbolica, per dare un calcio all'indifferenza dinnanzi ad una tragedia che ha colpito l'umanità intera, promuovendo così uno spazio di memoria e responsabilità collettiva.

''Siamo preoccupati perchè il principio economico sovrasta tutto, anche i diritti umani, che vengono così calpestati'' ha detto la presidente del Comitato, Maria Grazia Caglio, sottolineando come neppure l'ottantesimo anniversario di fondazione dell'ONU ricordato lo scorso anno, abbia contribuito ad arginare tutto questo.

''Il rispetto verso i diritti dell'uomo non è più una priorità e questo è davvero preoccupante. Siamo solo all'inizio del 2026 e già ci troviamo di fronte alla crisi in Iran, in Venezuela: ai popoli serve un regime democratico. E' disastroso quel che sta accadendo'' ha aggiunto l'amministratrice osnaghese.

Tornando all'iniziativa odierna, Caglio ha spiegato come i nomi di cui di lì a poco si sarebbe data lettura, non rappresentano qualcosa di astratto: ''dietro ci sono sogni e vite spezzate''.

Poi la presidente del Comitato per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli ha ringraziato i consiglieri casatesi Paola Trabucchi e Francesco Sironi, fra i principali promotori di ''#leccohafamedipace'', il digiuno a staffetta per richiamare l’attenzione sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e sulla necessità di mantenere viva la richiesta di pace e di rispetto dei diritti umani.

Un'iniziativa che negli scorsi mesi ha coinvolto amministrazioni, associazioni e semplici cittadini.

L'intervento di Caglio ha lasciato spazio alle parole di Trabucchi che ha portato innanzitutto i saluti del sindaco Filippo Galbiati e dell'Amministrazione di Casatenovo, evidenziando come la scelta del luogo – dunque l'ingresso al palazzo municipale – sia fortemente simbolica.

''Non siamo qui per celebrare, ma per ricordare soprattutto le vittime civili del conflitto, i tanti bambini che purtroppo sono spesso i primi a seguire le conseguenze di queste tragedie. Oggi leggeremo i nomi dei bambini israeliani e palestinesi fino ai 12 anni di età, ricordando idealmente tutti coloro che hanno perso la vita in questo modo. Non è un momento contro qualcuno, ma per qualcosa. Rifiutiamo l'indifferenza'' ha concluso l'esponente della maggioranza casatese. ''Il silenzio ci accompagnerà nella lettura''.

Al microfono Paola Trabucchi, consigliere comunale di Casatenovo
Per un'ora e mezza gli amministratori (impegnati a Casatenovo, Dolzago, Missaglia, La Valletta Brianza, Sirtori, Osnago), alcuni volontari e semplici cittadini intervenuti, hanno pronunciato i nomi e le età delle vittime, gettando al termine a terra il foglio di cui avevano dato lettura.

A pochi passi da loro, la bandiera della pace e uno striscione con la scritta ''Pace per due popoli e due stati''; un richiamo alla mozione che a Casatenovo era stata votata all'unanimità dal consiglio comunale.

L'elenco non era completo: stamani sono stati letti solo i nominativi disponibili e documentati: ogni nome pronunciato però, rappresentava una giovane vita, con sogni, affetti e aspirazioni spezzate troppo presto.
G.C.



















