Monticello, buona la prima: 'Amici del Teatro' sul palco
Grande successo di pubblico e tutto esaurito per gli Amici del Teatro e dello Sport di Monticello che sabato sera hanno letteralmente infiammato il salone dell'oratorio con la prima della loro nuova commedia.

''Una question delicada'' - il loro spettacolo numero ventisette - ha convinto veramente tutti e soprattutto ha chiamato a raccolta tantissimi spettatori che si sono messi in fila con la speranza di trovare qualche posto ancora disponibile.

Ormai si sa, la commedia degli Amici del Teatro è una vera e propria tradizione a cui non si può assolutamente mancare. È una prima tra amici, famigliari, ma soprattutto concittadini che da sempre sono al fianco della compagnia teatrale e anche questa volta hanno deciso di sostenerla insieme alle loro cause benefiche.

La trama di ''Una question delicada'' ruota intorno alla famiglia Tirinnanzi e ai loro strambi componenti. Amedeo, il capofamiglia, ha un passato di tombeur accanito con una spiccata propensione per l’ubiquità, sua moglie Cornelia è invece una malata immaginaria cronica con la costante convinzione di dover morire da un momento all’altro.

Nella coppia c’è un equilibrio tutt’altro che stabile, ma presto verrà messo ulteriormente a dura prova quando la figlia Colomba, destinata a rimanere single a vita, decide di presentare ai genitori il fidanzato Italo. Accondiscendente e con un buon lavoro potrebbe essere il compagno perfetto, ma il ragazzo nasconde un delicata verità che potrebbe mettere in crisi l’intera famiglia.

Tra segreti, malintesi e soprattutto molti momenti comici, il pubblico ha potuto conoscere i tanti personaggi che popolano casa Tirinnanzi come le tre terribili sorelle zitelle di Amedeo che non fanno altro che lamentarsi dei panni stesi, ma anche un vicino troppo invadente, la cameriera Vittorina, il brigadiere Spadafora fino ad arrivare a due frati veramente molto particolari.

Anno con anno gli Amici del Teatro cercano di porsi delle sfide e bisogna dire che questa volta non si sono assolutamente risparmiati. ''Una question delicada'' infatti è una storia ambientata negli anni Sessanta, un’assoluta prima volta per la compagnia che non era mai andata così tanto indietro nel tempo.

Per l’occasione sono stati scelti particolari arredi, ma soprattutto c’è stato un grandissimo lavoro della costumista Lina che ha curato ogni dettaglio per presentare i tutti i personaggi non solo credibili, ma soprattutto con determinate caratteristiche. Questa scelta è stata totalmente apprezzata dal pubblico che ha accompagnato con gli applausi uno spettacolo dal ritmo serrato e che ha regalato non solo risate, ma anche l’occasione per riflettere sui legami, in particolare quelli famigliari.

''Per noi è un’emozione gigantesca vedere la sala piena e siamo contenti di sentire i vostri applausi. Questa è la nostra ventisettesima commedia al nostro ventottesimo anno di attività, la prepariamo da mesi finalmente abbiamo potuto mostrarvela. Ringrazio di cuore tutto il cast che ogni anno si impegna per portarvi delle storie con queste famiglie bizzarre, grazie a tutti coloro che ci danno una mano e a don Marco che ci mette a disposizione il salone dell’oratorio che è diventato la nostra casa. Dico grazie soprattutto al pubblico, senza di voi non andremmo da nessuna parte, siete voi i primi a credere al nostro progetto e sostenete tutte le associazioni a noi collegate. Grazie ad Alice ed Emilio che ci guardano dal paradiso e, come diceva il grande Augusto Daolio, per me è stato veramente bellissimo'' ha detto Ernesto Motto, l’animatore della compagnia, visibilmente emozionato al termine dello spettacolo. Anche questa volta gli Amici del Teatro hanno fatto centro riuscendo a far divertire coinvolgendo il pubblico durante tutta la serata.

Come tradizione andare a vedere gli Amici del Teatro non significa solo passare una serata in allegria, ma soprattutto fare del bene. L’intero ricavato della serata è stato infatti devoluto alla scuola materna Luigi e Teresa Bocconi di Monticello e alla Fabio Sassi di Merate che si occupa di assistenza nelle cure palliative e dell’accompagnamento al fine vita.


''Ringrazio tutti i presenti per tutte le vostre donazioni e gli amici del teatro che sono al nostro fianco da ormai molti anni. A gennaio del 2025 proprio da questo palco è partito il progetto di rifare i serramenti dell’hospice e a distanza di dodici mesi poso annunciare con orgoglio che abbiamo raggiunto i 200 mila euro e sia ad un passo dal nostro obiettivo. E’ l’ennesima dimostrazione che insieme si può fare davvero la differenza'' ha detto una delle esponenti dell’Associazione Fabio Sassi.

La serata è stata l’occasione per ricordare gli amici del gruppo che non ci sono più come Alice Redaelli, scomparsa giovanissima nel 2008 e a cui è dedicato l’ormai celeberrimo premio Alice Per la Vita che omaggia le personalità che si sono distinte sul territorio soprattutto per l’impegno a favore degli altri.

Il riconoscimento è stato assegnato a Padre Arvedo Godina, missionario monticellese che ormai da decenni opera in Mali a favore dei più bisognosi. La nipote Silvana Bassani, molto conosciuta in paese nelle vesti di insegnante di musica e direttrice del coro di Cortenuova, ha ritirato il premio a suo nome portando i suoi saluti i ringraziamenti che verranno fatti poi di persona nei mesi estivi quando ritornerà in paese.

Dopo il successo della prima, gli Amici del Teatro hanno offerto il bis questo pomeriggio sempre nel salone dell’oratorio e poi inizierà per la compagnia un lungo teatrale che li terrà impegnati fino a maggio. Tra le repliche da non perdere c’è quella di venerdì 13 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium di Casatenovo.

Nella serata di Monticello non sono mancate le sorprese, la compagnia ha infatti annunciato la nascita di un ''gadget'' molto particolare a marchio Amici del Teatro e dello Sport di Monticello che unisce un’eccellenza del nostro territorio con la possibilità di fare del bene. Disponibile solo alle repliche dello spettacolo, sta già andando a ruba e nei prossimi giorni vi racconteremo meglio di cosa si tratta.

''Una question delicada'' - il loro spettacolo numero ventisette - ha convinto veramente tutti e soprattutto ha chiamato a raccolta tantissimi spettatori che si sono messi in fila con la speranza di trovare qualche posto ancora disponibile.

Ormai si sa, la commedia degli Amici del Teatro è una vera e propria tradizione a cui non si può assolutamente mancare. È una prima tra amici, famigliari, ma soprattutto concittadini che da sempre sono al fianco della compagnia teatrale e anche questa volta hanno deciso di sostenerla insieme alle loro cause benefiche.

La trama di ''Una question delicada'' ruota intorno alla famiglia Tirinnanzi e ai loro strambi componenti. Amedeo, il capofamiglia, ha un passato di tombeur accanito con una spiccata propensione per l’ubiquità, sua moglie Cornelia è invece una malata immaginaria cronica con la costante convinzione di dover morire da un momento all’altro.

Nella coppia c’è un equilibrio tutt’altro che stabile, ma presto verrà messo ulteriormente a dura prova quando la figlia Colomba, destinata a rimanere single a vita, decide di presentare ai genitori il fidanzato Italo. Accondiscendente e con un buon lavoro potrebbe essere il compagno perfetto, ma il ragazzo nasconde un delicata verità che potrebbe mettere in crisi l’intera famiglia.

Tra segreti, malintesi e soprattutto molti momenti comici, il pubblico ha potuto conoscere i tanti personaggi che popolano casa Tirinnanzi come le tre terribili sorelle zitelle di Amedeo che non fanno altro che lamentarsi dei panni stesi, ma anche un vicino troppo invadente, la cameriera Vittorina, il brigadiere Spadafora fino ad arrivare a due frati veramente molto particolari.

Anno con anno gli Amici del Teatro cercano di porsi delle sfide e bisogna dire che questa volta non si sono assolutamente risparmiati. ''Una question delicada'' infatti è una storia ambientata negli anni Sessanta, un’assoluta prima volta per la compagnia che non era mai andata così tanto indietro nel tempo.

Per l’occasione sono stati scelti particolari arredi, ma soprattutto c’è stato un grandissimo lavoro della costumista Lina che ha curato ogni dettaglio per presentare i tutti i personaggi non solo credibili, ma soprattutto con determinate caratteristiche. Questa scelta è stata totalmente apprezzata dal pubblico che ha accompagnato con gli applausi uno spettacolo dal ritmo serrato e che ha regalato non solo risate, ma anche l’occasione per riflettere sui legami, in particolare quelli famigliari.

''Per noi è un’emozione gigantesca vedere la sala piena e siamo contenti di sentire i vostri applausi. Questa è la nostra ventisettesima commedia al nostro ventottesimo anno di attività, la prepariamo da mesi finalmente abbiamo potuto mostrarvela. Ringrazio di cuore tutto il cast che ogni anno si impegna per portarvi delle storie con queste famiglie bizzarre, grazie a tutti coloro che ci danno una mano e a don Marco che ci mette a disposizione il salone dell’oratorio che è diventato la nostra casa. Dico grazie soprattutto al pubblico, senza di voi non andremmo da nessuna parte, siete voi i primi a credere al nostro progetto e sostenete tutte le associazioni a noi collegate. Grazie ad Alice ed Emilio che ci guardano dal paradiso e, come diceva il grande Augusto Daolio, per me è stato veramente bellissimo'' ha detto Ernesto Motto, l’animatore della compagnia, visibilmente emozionato al termine dello spettacolo. Anche questa volta gli Amici del Teatro hanno fatto centro riuscendo a far divertire coinvolgendo il pubblico durante tutta la serata.

Come tradizione andare a vedere gli Amici del Teatro non significa solo passare una serata in allegria, ma soprattutto fare del bene. L’intero ricavato della serata è stato infatti devoluto alla scuola materna Luigi e Teresa Bocconi di Monticello e alla Fabio Sassi di Merate che si occupa di assistenza nelle cure palliative e dell’accompagnamento al fine vita.

La consegna del premio "Alice per la vita"

La consegna del ricavato dello spettacolo alla scuola materna e alla Fabio Sassi
''Ringrazio tutti i presenti per tutte le vostre donazioni e gli amici del teatro che sono al nostro fianco da ormai molti anni. A gennaio del 2025 proprio da questo palco è partito il progetto di rifare i serramenti dell’hospice e a distanza di dodici mesi poso annunciare con orgoglio che abbiamo raggiunto i 200 mila euro e sia ad un passo dal nostro obiettivo. E’ l’ennesima dimostrazione che insieme si può fare davvero la differenza'' ha detto una delle esponenti dell’Associazione Fabio Sassi.

La serata è stata l’occasione per ricordare gli amici del gruppo che non ci sono più come Alice Redaelli, scomparsa giovanissima nel 2008 e a cui è dedicato l’ormai celeberrimo premio Alice Per la Vita che omaggia le personalità che si sono distinte sul territorio soprattutto per l’impegno a favore degli altri.

Il riconoscimento è stato assegnato a Padre Arvedo Godina, missionario monticellese che ormai da decenni opera in Mali a favore dei più bisognosi. La nipote Silvana Bassani, molto conosciuta in paese nelle vesti di insegnante di musica e direttrice del coro di Cortenuova, ha ritirato il premio a suo nome portando i suoi saluti i ringraziamenti che verranno fatti poi di persona nei mesi estivi quando ritornerà in paese.

Dopo il successo della prima, gli Amici del Teatro hanno offerto il bis questo pomeriggio sempre nel salone dell’oratorio e poi inizierà per la compagnia un lungo teatrale che li terrà impegnati fino a maggio. Tra le repliche da non perdere c’è quella di venerdì 13 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium di Casatenovo.

Nella serata di Monticello non sono mancate le sorprese, la compagnia ha infatti annunciato la nascita di un ''gadget'' molto particolare a marchio Amici del Teatro e dello Sport di Monticello che unisce un’eccellenza del nostro territorio con la possibilità di fare del bene. Disponibile solo alle repliche dello spettacolo, sta già andando a ruba e nei prossimi giorni vi racconteremo meglio di cosa si tratta.
Giorgia Monguzzi



















