Bosisio: ''cestini in sciopero'' contro l'abbandono dei rifiuti
L'Amministrazione comunale di Bosisio Parini lancia l’iniziativa ''Cestini in sciopero'' per contrastare l’abbandono di rifiuti domestici nei cestini pubblici. Lo annunciano il sindaco Paolo Gilardi e il consigliere delegato all’ecologia Samuele Redaelli.
I cestini maggiormente interessati da conferimenti impropri sono stati rimossi temporaneamente e sostituiti da cartelli con la scritta: ''Questo cestino non è una discarica, serve solo per i piccoli rifiuti. Se non usato correttamente, la rimozione sarà permanente''.
L’iniziativa è il seguito diretto della campagna di ''tolleranza zero'' avviata a giugno, quando su ogni cestino era stato apposto l’avviso ''Ne abbiamo i cestini pieni!'' per ricordare che i contenitori pubblici sono destinati solo a piccoli rifiuti occasionali (carta, fazzoletti, mozziconi) e non a sacchetti dell’immondizia, bottiglie, cartoni o scarti alimentari provenienti dalle abitazioni.
''Quella prima campagna ha posto le basi, ma il fenomeno non è ancora scomparso del tutto" dichiara il consigliere Samuele Redaelli. ''L’attività di controllo ha già portato a diverse sanzioni, ma serve un messaggio ancora più forte. Con ''Cestini in sciopero'' passiamo a un livello più diretto: togliere i cestini che vengono riempiti in modo scorretto è il modo più chiaro per far capire che non sono contenitori per i rifiuti domestici''.
Aggiunge il sindaco Paolo Gilardi: ''Questa iniziativa rafforza la strada già intrapresa. Non si tratta di punire, ma di educare alla responsabilità condivisa. Gli abbandoni impropri impegnano i nostri operatori comunali e la Polizia Locale, aumentando le mansioni di cui devono occuparsi e sottraendo tempo ad altri servizi per la comunità. Al contrario, un uso corretto dei cestini permette a tutti noi di avere un paese più pulito, più ordinato e più piacevole da vivere ogni giorno''.
I cestini verranno quindi monitorati nel tempo. Se il messaggio verrà recepito, e se ne farà un uso corretto, i cestini verranno reinstallati, altrimenti la rimozione di tali cestini diverrà permanente.
I cestini maggiormente interessati da conferimenti impropri sono stati rimossi temporaneamente e sostituiti da cartelli con la scritta: ''Questo cestino non è una discarica, serve solo per i piccoli rifiuti. Se non usato correttamente, la rimozione sarà permanente''.

''Quella prima campagna ha posto le basi, ma il fenomeno non è ancora scomparso del tutto" dichiara il consigliere Samuele Redaelli. ''L’attività di controllo ha già portato a diverse sanzioni, ma serve un messaggio ancora più forte. Con ''Cestini in sciopero'' passiamo a un livello più diretto: togliere i cestini che vengono riempiti in modo scorretto è il modo più chiaro per far capire che non sono contenitori per i rifiuti domestici''.

I cestini verranno quindi monitorati nel tempo. Se il messaggio verrà recepito, e se ne farà un uso corretto, i cestini verranno reinstallati, altrimenti la rimozione di tali cestini diverrà permanente.


















