Casatenovo, Percorsi nella Memoria: la Resistenza di Barontini tra Europa e Africa

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Nell’ambito della rassegna ''Percorsi nella Memoria 2026'', promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, si è svolto nel tardo pomeriggio di sabato a Casatenovo, in sala consiliare, un incontro pubblico dedicato al tema della Resistenza, con ospite lo scrittore Marco Ferrari, autore del libro "Il partigiano che divenne imperatore".
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Marco Ferrari tra Daniele Frisco del Consorzio e l'assessore Gaia Riva

Ad aprire la serata è stata Gaia Riva, assessore alle Politiche culturali del Comune, che ha ringraziato il pubblico presente e sottolineato il valore della sinergia tra le Amministrazioni e il Consorzio, grazie alla quale è possibile proporre iniziative di approfondimento storico e culturale.
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''Con questo incontro – ha spiegato – anticipiamo simbolicamente la Giornata della Memoria e iniziamo un percorso di riflessione. Il tema scelto quest’anno dal Consorzio è quello delle resistenze, e in particolare di chi ha voluto portare avanti l’antifascismo anche fuori dall’Italia''.
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La parola è poi passata a Marta Comi, vicepresidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi ed ex amministratrice di Casatenovo, che ha illustrato il filo conduttore dell’edizione 2026 della rassegna.
''Ogni anno Percorsi nella memoria propone un tema specifico di approfondimento'' ha ricordato. ''In questa edizione parliamo di resistenze, declinate nelle loro molteplici forme: armata e civile, politica e culturale, fino all’impegno per preservare la memoria''.
Comi ha ricordato come negli anni passati siano stati ospitati testimoni diretti della Resistenza, oggi non più presenti, ma le cui testimonianze restano consultabili sul sito del Consorzio.
''Quest’anno – ha aggiunto – affronteremo il tema con il contributo di importanti studiosi italiani, che ci guideranno in diverse aree d’Europa e racconteranno storie di chi ha scelto di non arrendersi all’antifascismo''.
Responsabile scientifico della rassegna è anche per questa edizione Daniele Frisco, che ha introdotto il relatore della serata.
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Protagonista dell’incontro è stato quindi Marco Ferrari, che ha presentato il suo libro dedicato alla figura di Ilio Barontini, comunista livornese e antifascista militante, capace di combattere il fascismo su scala internazionale. Ferrari ha ripercorso la straordinaria vicenda di Barontini che, perseguitato dal fascismo, è emigrato prima in Francia, poi in Unione Sovietica e in Cina per tornare nuovamente in Francia alla vigilia della guerra civile di Spagna.
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Da Parigi Barontini fu poi scelto da etiopi, francesi e britannici per una missione estremamente rischiosa: organizzare la resistenza partigiana abissina contro la conquista fascista dell’Etiopia. Insieme ad altri esponenti dell’Internazionale Comunista, tra cui Domenico Rolla e Anton Ukmar, pubblicò il giornale bilingue La Voce degli Abissini e contribuì all’addestramento e all’organizzazione dei guerriglieri etiopici, ottenendo risultati significativi sia sul piano politico sia su quello militare. Per questo impegno fu nominato vice-imperatore d’Abissinia (da qui il titolo del romanzo scritto dall’autore).
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Ultima a destra Marta Comi, vicepresidente del Consorzio Villa Greppi

Rientrato in Europa, Barontini organizzò la Resistenza prima in Francia e poi in Emilia-Romagna, partecipando alla liberazione di Bologna. Nel secondo dopoguerra, per il PCI, fu eletto deputato all’Assemblea Costituente nella circoscrizione di Pisa-Livorno e successivamente senatore della Repubblica, ricoprendo anche il ruolo di segretario della Commissione Difesa. Morì nel 1951 in un incidente stradale a Scandicci, all’età di 60 anni, mentre si recava a Firenze per un impegno politico.
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Nel corso dell’incontro Ferrari ha inoltre richiamato il tema dell’emigrazione italiana, fenomeno che non si arrestò nemmeno durante il periodo fascista, con riferimenti all’America Latina e all’Africa orientale, sottolineando come le politiche coloniali e le leggi dell’epoca abbiano inciso profondamente anche sui flussi migratori femminili.
Il pubblico ha seguito con grande attenzione e partecipazione il racconto, apprezzando la passione e la competenza con cui Ferrari ha restituito la complessità e il coraggio di una figura poco conosciuta, ma centrale nella storia del Novecento.
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Al termine dell’incontro Daniele Frisco ha ringraziato l’autore, ricordando i prossimi appuntamenti nell’ambito della rassegna: giovedì 22 gennaio a Sirtori si terrà l’incontro con Fabio Stassi, autore del libro "Bebelplatz. La notte dei libri bruciati" e sabato 24 gennaio a Triuggio con Paolo Pezzino e il suo volume "Andare per i luoghi della Resistenza".
G.S.
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