Campofiorenzo: messa per la festa patronale di San Mauro
Domenica 18 gennaio la comunità di Campofiorenzo si è riunita in santuario per la liturgia delle ore 9.45, celebrata in occasione della festa patronale di San Mauro.
A causa della sovrapposizione con la Giornata del Ringraziamento, i fedeli e don Eusebio Stefanoni hanno avuto qualche difficoltà a raggiungere per tempo la chiesa, al punto che la messa è iniziata circa mezz'ora più tardi.
Il sacerdote ha subito introdotto il senso principale della funzione, citando Maria e San Mauro: ''questi due personaggi ci indicano come fare, come vivere: seguendo Gesù''.

Durante l’omelia don Eusebio ha commentato le letture, soffermandosi su come l'andare in chiesa di oggi abbia assunto un diverso significato rispetto all’obbligo o dovere a tratti imposto dei decenni scorsi: ''Oggi veniamo a messa con il desiderio di ascoltare una parola diversa rispetto a quella del mondo. Vogliamo ascoltare nuove parole: la messa è desiderio di incontrare Gesù e di ascoltare la Sua parola. E allora noi ci chiediamo: cosa c'è di così prezioso nelle parole di Gesù?''.

Don Eusebio ha poi evidenziato come le parole di Dio permettano di entrare nel cuore dell'esistenza, di come esse siano rivelatrici: ''Ci dicono sempre che Gesù ci ama e noi siamo i suoi figli. Ci parla anche della strada della comunione : siamo diversi, ma possiamo essere uniti. Impariamo questa strada, questo cammino che il mondo non presenta: il perdono e la non violenza. La strada del convivere nel conflitto senza violenza, senza vendetta. Le parole di Gesù rendono il nostro cuore libero e responsabile, veniamo qui per sentire parole che ci permettano di entrare nel mondo come adulti, consapevoli, cresciuti nella Sua Parole. Per questo Maria e San Mauro ci invitano a ascoltare Gesù''.

Tracciando un collegamento dalla lettura dell’episodio miracoloso durante le Nozze di Canaan e l’accadere dei miracoli ogni giorno, quando viene messa in atto la parola di Cristo, don Eusebio ha indicato come avvenga la trasformazione della vita, come dall’acqua al vino, per ogni cristiano: ''La nostra vita si trasforma, diventa una storia d'amore, una storia che ha pienezza. Ricca, piena, gioiosa: Ecco il miracolo, che accade qua, oggi, tutto i giorni in cui mettiamo in pratica la parola di Dio''.

E infine, con un appello a tutta la comunità presente in chiesa, il religioso si è rivolto così ai fedeli: ''Carissimi amici di Campofiorenzo, che bello essere qui insieme ad ascoltare le parole di Gesù. Perché la vostra comunità diventerà la comunità di Gesù, della nuova alleanza, una famiglia dove al primo posto non c'è la regola, ma l'amore tra di noi. Una famiglia dove ognuno si senta accolto, la chiesa come sposa: una comunità d'amore. Questo è il miracolo, che sta avvenendo nelle nostre comunità, anche qui oggi, che si trasforma e diventa la famiglia di Gesù''.

I versi poetici di un amico di don Eusebio, compositore di canti sacri hanno incorniciato l'intera riflessione:
A causa della sovrapposizione con la Giornata del Ringraziamento, i fedeli e don Eusebio Stefanoni hanno avuto qualche difficoltà a raggiungere per tempo la chiesa, al punto che la messa è iniziata circa mezz'ora più tardi.
Il sacerdote ha subito introdotto il senso principale della funzione, citando Maria e San Mauro: ''questi due personaggi ci indicano come fare, come vivere: seguendo Gesù''.

Durante l’omelia don Eusebio ha commentato le letture, soffermandosi su come l'andare in chiesa di oggi abbia assunto un diverso significato rispetto all’obbligo o dovere a tratti imposto dei decenni scorsi: ''Oggi veniamo a messa con il desiderio di ascoltare una parola diversa rispetto a quella del mondo. Vogliamo ascoltare nuove parole: la messa è desiderio di incontrare Gesù e di ascoltare la Sua parola. E allora noi ci chiediamo: cosa c'è di così prezioso nelle parole di Gesù?''.

Don Eusebio ha poi evidenziato come le parole di Dio permettano di entrare nel cuore dell'esistenza, di come esse siano rivelatrici: ''Ci dicono sempre che Gesù ci ama e noi siamo i suoi figli. Ci parla anche della strada della comunione : siamo diversi, ma possiamo essere uniti. Impariamo questa strada, questo cammino che il mondo non presenta: il perdono e la non violenza. La strada del convivere nel conflitto senza violenza, senza vendetta. Le parole di Gesù rendono il nostro cuore libero e responsabile, veniamo qui per sentire parole che ci permettano di entrare nel mondo come adulti, consapevoli, cresciuti nella Sua Parole. Per questo Maria e San Mauro ci invitano a ascoltare Gesù''.

Tracciando un collegamento dalla lettura dell’episodio miracoloso durante le Nozze di Canaan e l’accadere dei miracoli ogni giorno, quando viene messa in atto la parola di Cristo, don Eusebio ha indicato come avvenga la trasformazione della vita, come dall’acqua al vino, per ogni cristiano: ''La nostra vita si trasforma, diventa una storia d'amore, una storia che ha pienezza. Ricca, piena, gioiosa: Ecco il miracolo, che accade qua, oggi, tutto i giorni in cui mettiamo in pratica la parola di Dio''.

E infine, con un appello a tutta la comunità presente in chiesa, il religioso si è rivolto così ai fedeli: ''Carissimi amici di Campofiorenzo, che bello essere qui insieme ad ascoltare le parole di Gesù. Perché la vostra comunità diventerà la comunità di Gesù, della nuova alleanza, una famiglia dove al primo posto non c'è la regola, ma l'amore tra di noi. Una famiglia dove ognuno si senta accolto, la chiesa come sposa: una comunità d'amore. Questo è il miracolo, che sta avvenendo nelle nostre comunità, anche qui oggi, che si trasforma e diventa la famiglia di Gesù''.

I versi poetici di un amico di don Eusebio, compositore di canti sacri hanno incorniciato l'intera riflessione:
Da dove questo vino buono /
Anfore da tutto il mondo/
Vino per l'eterna festa/
Vino per tutta la chiesa
L.F.



















