Bulciago: in 124 giorni raccolti 105.861 € a favore del piccolo Vittorio

Ci sono storie che restituiscono senso alla parola "comunità". Storie che, in un tempo segnato da distanze e individualismo, ci ricordano che l'essere umano è capace di straordinaria generosità quando si trova di fronte a un bisogno concreto, tangibile, urgente. La storia del piccolo Vittorio, che abbiamo seguito passo passo, è una di queste.
Centoventiquattro giorni. Poco più di quattro mesi. In questo arco di tempo, grazie al Fondo ACMA Onlus presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese, sono stati raccolti 105.861 euro. Una cifra importante, certo. Ma dietro quei numeri c'è molto di più: c'è la corsa di centinaia di persone, anche fra voi lettori, che hanno deciso di non voltarsi dall'altra parte, di non aspettare che qualcun altro facesse qualcosa.
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I genitori di Vittorio parlano di "maratona", e non è difficile capire perché. Il tempo stringeva, l'obiettivo sembrava lontano. L’intervento e le cure richiederanno risorse che una famiglia, da sola, difficilmente avrebbe potuto mettere insieme.
Eppure, qualcosa di inaspettato è accaduto. La comunità si è attivata con una tempestività e una generosità che hanno lasciato senza parole. Non solo il territorio lecchese, ma anche persone da tutta Italia hanno chiamato, donato, condiviso. Vittorio è diventato, nelle parole dei suoi genitori, "figlio adottivo di una comunità che lo ha sentito come suo".
È una definizione potente, che fa riflettere. Perché ci dice che la comunità non è solo un luogo geografico, ma consiste nel capire che il bisogno di un uno diventa responsabilità condivisa.
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In un mondo che corre veloce, che parla troppo spesso il linguaggio dei muri e delle barriere, questa esperienza insegna che le occasioni per condividere possono ancora essere autentiche, reali. Non servono grandi gesti eroici. Serve la scelta quotidiana di dare il proprio contributo, anche piccolo, a un progetto più grande.
''Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Comunitaria del Lecchese, che ha garantito trasparenza e affidabilità in tutto il percorso di raccolta. La presidente Maria Grazia Nasazzi, Paolo Dell'Oro e Marta Greppi'' dichiarano oggi i genitori di Vittorio, dato che sono stati accompagnati con dedizione e serietà, dimostrando ancora una volta quanto sia importante avere istituzioni vicine, capaci di fare da ponte tra chi ha bisogno e chi vuole aiutare.
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Proprio in queste ore Vittorio è negli Stati Uniti e si sta sottoponendo all’intervento per le sue piccole caviglie.
Allora, quando ci si unisce per un obiettivo comune, anche le sfide più difficili diventano affrontabili. Che la solidarietà non sia solo un concetto astratto, ma un'azione concreta che può cambiare il destino di una persona.
M.E.
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