Casatenovo, bilancio e DUP: l'approvazione slitta ancora a causa di un errore formale
Slitta ancora a Casatenovo l'approvazione del bilancio di previsione e del DUP relativi al triennio 2026/2028. Se nel consiglio comunale dello scorso 30 dicembre era stato il sindaco Filippo Galbiati a proporre il rinvio dei due punti iscritti all'ordine del giorno, in considerazione del mancato deposito formale della documentazione da parte degli uffici, ieri sera il copione è stato pressochè identico, ma con un cambio alla regia, per usare una metafora cinematografica.
Mentre il primo cittadino dava la parola all'assessore alla partita Dario Brambilla per l'illustrazione delle delibere, ad intervenire è stato il capogruppo di CasateSi Angelo Perego che ha anticipato una questione ''formale'' da sottoporre al consiglio prima di dare il via all'esame dei due punti di natura finanziaria. In particolare è stata la collega Cristina Pozzi a sollevare una serie di rilievi critici sul documento, relativi alla traduzione delle linee programmatiche nella programmazione strategica dell’ente.

Pozzi ha evidenziato come il capitolo in questione comparisse in due versioni differenti, chiarendo come a suo avviso non si trattasse di un semplice duplicato. Secondo l'esponente della minoranza, il consiglio non è stato messo nelle condizioni di sapere quale delle due versioni fosse quella approvata dalla giunta e quindi oggetto di confronto in Aula, generando confusione già nella fase preliminare della discussione.
Il consigliere ha inoltre lamentato una commistione tra programmazione futura e rendicontazione passata: nel documento - secondo Pozzi - risultavano infatti mescolati obiettivi da realizzare ed eventi già svolti, rendendo difficile ''una valutazione puntuale e consapevole dell’atto''.
Secondo l'esponente della minoranza, questa sovrapposizione tra funzione programmatoria e rendicontativa avrebbe contribuito a rendere il documento fragile e confuso, sia dal punto di vista dei contenuti, sia sotto il profilo formale.
''Anche la forma diventa sostanza'' ha sottolineato Pozzi, richiamando la necessità di documenti chiari e strutturati per consentire al consiglio di esercitare correttamente il proprio ruolo.
''Il documento allo stato attuale non appare approvabile'' l'affondo finale.

Una posizione che ha spiazzato la maggioranza. L'assessore Brambilla ha confermato l'errore, specificando come gli uffici avessero lasciato – per sbaglio- la versione dell'anno precedente sopra quella corretta, risultato delle integrazioni dei vari assessorati.
Per il capogruppo di PAC Francesco Sironi però, nella documentazione – pur in presenza di un duplicato ambiguo – la versione corretta era facilmente individuabile; un errore dunque, che a detta dell'esponente della maggioranza non avrebbe inficiato la discussione e dunque la votazione delle due delibere iscritte all'ordine del giorno.
Una posizione per nulla in linea con quella della minoranza: per questa ragione il sindaco ha proposto di sospendere la seduta per un confronto sul punto alla presenza dei due capigruppo; uno stop durato una decina di minuti, al termine del quale Galbiati ha condiviso la decisione assunta.

''Questa volta è evidente che si è trattato di un refuso, ma non avendo trovato un accordo in capigruppo su come affrontare questo aspetto formale, vorrei mantenere la linea di correttezza che ho imposto io la scorsa volta'' ha spiegato il primo cittadino. ''Sospendiamo le delibere di DUP e bilancio fino a quando l'Ufficio non sarà pronto a depositare gli atti nei tempi e nella forma giusti. Conosciamo le difficoltà che sta attraversando la Ragioneria, ormai da tempo senza un proprio responsabile: riconosco l'impegno del personale, ma è evidente che qualcosa non ingrana come dovrebbe. Sospendiamo e rinviamo'' ha concluso Galbiati.
La trattazione del terzo e ultimo punto iscritto all'ordine del giorno – la ratifica di un errore materiale nell'atto di vendita di un alloggio di proprietà comunale risalente al 1993 – ha chiuso in pochi minuti la seduta, con il consiglio che a questo punto si dovrà riunire a stretto giro per giungere (finalmente) all'approvazione di DUP e bilancio di previsione.
Mentre il primo cittadino dava la parola all'assessore alla partita Dario Brambilla per l'illustrazione delle delibere, ad intervenire è stato il capogruppo di CasateSi Angelo Perego che ha anticipato una questione ''formale'' da sottoporre al consiglio prima di dare il via all'esame dei due punti di natura finanziaria. In particolare è stata la collega Cristina Pozzi a sollevare una serie di rilievi critici sul documento, relativi alla traduzione delle linee programmatiche nella programmazione strategica dell’ente.

Il sindaco Filippo Galbiati
Pozzi ha evidenziato come il capitolo in questione comparisse in due versioni differenti, chiarendo come a suo avviso non si trattasse di un semplice duplicato. Secondo l'esponente della minoranza, il consiglio non è stato messo nelle condizioni di sapere quale delle due versioni fosse quella approvata dalla giunta e quindi oggetto di confronto in Aula, generando confusione già nella fase preliminare della discussione.
Il consigliere ha inoltre lamentato una commistione tra programmazione futura e rendicontazione passata: nel documento - secondo Pozzi - risultavano infatti mescolati obiettivi da realizzare ed eventi già svolti, rendendo difficile ''una valutazione puntuale e consapevole dell’atto''.
Secondo l'esponente della minoranza, questa sovrapposizione tra funzione programmatoria e rendicontativa avrebbe contribuito a rendere il documento fragile e confuso, sia dal punto di vista dei contenuti, sia sotto il profilo formale.
''Anche la forma diventa sostanza'' ha sottolineato Pozzi, richiamando la necessità di documenti chiari e strutturati per consentire al consiglio di esercitare correttamente il proprio ruolo.
''Il documento allo stato attuale non appare approvabile'' l'affondo finale.

Cristina Pozzi e Angelo Perego di CasateSi
Una posizione che ha spiazzato la maggioranza. L'assessore Brambilla ha confermato l'errore, specificando come gli uffici avessero lasciato – per sbaglio- la versione dell'anno precedente sopra quella corretta, risultato delle integrazioni dei vari assessorati.
Per il capogruppo di PAC Francesco Sironi però, nella documentazione – pur in presenza di un duplicato ambiguo – la versione corretta era facilmente individuabile; un errore dunque, che a detta dell'esponente della maggioranza non avrebbe inficiato la discussione e dunque la votazione delle due delibere iscritte all'ordine del giorno.
Una posizione per nulla in linea con quella della minoranza: per questa ragione il sindaco ha proposto di sospendere la seduta per un confronto sul punto alla presenza dei due capigruppo; uno stop durato una decina di minuti, al termine del quale Galbiati ha condiviso la decisione assunta.

Il momento di confronto tra il sindaco, l'assessore Brambilla e il capogruppo Sironi
''Questa volta è evidente che si è trattato di un refuso, ma non avendo trovato un accordo in capigruppo su come affrontare questo aspetto formale, vorrei mantenere la linea di correttezza che ho imposto io la scorsa volta'' ha spiegato il primo cittadino. ''Sospendiamo le delibere di DUP e bilancio fino a quando l'Ufficio non sarà pronto a depositare gli atti nei tempi e nella forma giusti. Conosciamo le difficoltà che sta attraversando la Ragioneria, ormai da tempo senza un proprio responsabile: riconosco l'impegno del personale, ma è evidente che qualcosa non ingrana come dovrebbe. Sospendiamo e rinviamo'' ha concluso Galbiati.
La trattazione del terzo e ultimo punto iscritto all'ordine del giorno – la ratifica di un errore materiale nell'atto di vendita di un alloggio di proprietà comunale risalente al 1993 – ha chiuso in pochi minuti la seduta, con il consiglio che a questo punto si dovrà riunire a stretto giro per giungere (finalmente) all'approvazione di DUP e bilancio di previsione.
G.C.



















