Rogeno: alzabandiera per i 70 anni dello stemma comunale

Con il tricolore che si alza e lo sguardo rivolto alla storia, Rogeno ha celebrato i 70 anni del proprio stemma comunale, simbolo di identità, appartenenza e comunità, coinvolgendo cittadini e studenti in una mattinata carica di significato.
La cerimonia dell’alzabandiera si è svolta nella mattinata di venerdì 23 gennaio, in occasione dell’anniversario della concessione dello stemma e del gonfalone comunale, avvenuta con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri il 24 gennaio 1956. All’evento hanno partecipato i cittadini e gli alunni della scuola primaria, accompagnati dai loro insegnanti.
Presenti le autorità civili e religiose: il sindaco Matteo Redaelli, il vicesindaco Isabella Viganò, l’assessore Cesare Gerosa, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, il comandante della stazione dei Carabinieri di Costa Masnaga maresciallo Ivano Cefalo, il comandante della Polizia Locale Rogeno-Molteno dottor Walter Cecco, il parroco don Emilio Colombo, oltre ai dipendenti comunali.
43635faf-a976-4c5d-9f54-72c6df592ec7.jpeg (506 KB)
Dopo l’alzabandiera, la parola è passata al sindaco Redaelli, che ha ricordato il significato profondo dell’anniversario: ''In questo anniversario desideriamo celebrare non solo il nostro passato, ma anche riscoprire il valore della comunità: un insieme di persone che si riconoscono in un territorio, in una cultura e in un progetto comune, dove ogni individuo contribuisce al bene collettivo''.
Il primo cittadino ha sottolineato come il senso di appartenenza rappresenti ancora oggi il pilastro per affrontare le sfide del presente e del futuro, ricordando come proprio questo spirito avesse portato, settant’anni fa, la popolazione a dotarsi di un simbolo identitario. Lo stemma comunale sarà al centro di un successivo approfondimento pubblico dedicato alla sua storia e al linguaggio araldico.
Rogeno_loc_stemma00001.JPG (248 KB)
Un momento particolarmente sentito è stato quello rivolto agli alunni della scuola primaria. Il sindaco ha invitato i più giovani a guardare allo stemma come a un ponte tra generazioni: ''Cari ragazzi, ci terrei oggi a trasmettervi un po’ di questo senso di appartenenza ad una piccola grande storia. Guardando questo stemma, proviamo ad immedesimarci nel mondo dei nostri nonni: io sono convinto che abbia tanto da insegnarci''.
Redaelli ha poi accompagnato bambini e presenti in un viaggio nel 1956, un’Italia che usciva dalla guerra, impegnata nell’attuazione della giovane Costituzione, nelle riforme sociali, nell’ingresso all’ONU e nella costruzione dell’Europa. Anche Rogeno era molto diversa: meno abitanti, più prati e boschi, strade sterrate, poche automobili e una comunità che iniziava a costruire i servizi fondamentali, dalla viabilità alla scuola elementare.
In questo contesto storico, una comunità unita scelse di dotarsi di uno stemma rappresentativo. ''Se oggi possiamo ricordare questi 70 anni di storia sotto il nostro stemma – ha affermato il sindaco – dobbiamo ringraziare i molti volti e le molte realtà che hanno composto e compongono la nostra comunità''.
eff33d19-e252-4c65-a62f-03a2187a9da9.jpeg (489 KB)
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti istituzionali, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha fatto pervenire i suoi saluti, al Prefetto di Lecco Paolo Ponta, fino alla presidente della Provincia Hofmann. Un ringraziamento sentito è andato alle forze dell’ordine, ai dipendenti comunali, agli ex sindaci, al parroco e al mondo della scuola, riconosciuti come pilastri della vita comunitaria.
La presidente Hofmann ha ribadito l’importanza di conoscere la storia del proprio paese e di avere simboli che rappresentino l’identità collettiva. Il comandante Cefalo ha richiamato il valore del servizio silenzioso delle forze dell’ordine, mentre don Emilio Colombo ha ricordato il ruolo storico della Chiesa nel cammino della comunità. La cerimonia si è conclusa con la benedizione.
ec0f5f11-24fe-431d-adc0-56e59a0d5f63.jpeg (577 KB)
In chiusura, il sindaco ha ricordato l’appuntamento di giovedì 30 gennaio alle 21, presso la scuola primaria, con la serata di approfondimento ''Stemmi e Araldi ieri e oggi – Non una lezione ma un giro di curiosità'', a cura del dottor Alessandro Pina, bibliotecario comunale.
Infine, due compiti simbolici affidati ai ragazzi: esporre la bandiera in occasione delle feste nazionali, anche disegnandola se necessario e chiedere ai nonni di raccontare i loro ricordi di quegli anni, per continuare a tenere viva la memoria e il senso di comunità.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.